Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00223 presentata da PERETTI ETTORE (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 25/06/2007
Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00223 presentata da ETTORE PERETTI lunedì 25 giugno 2007 nella seduta n.176 La V Commissione, premesso che: contribuenti ed enti del terzo settore attendono ancora una risposta dall'Agenzia delle Entrate relativamente alla quote fiscali del cinque per mille assegnate in sede di dichiarazione dei redditi del 2006 ad enti benefici e fondazioni; non è una questione di secondaria importanza, alla luce degli ingenti investimenti sostenuti dalla ONLUS durante lo scorso anno in campagne informative e pubblicitarie; per loro natura, tali soggetti sono economicamente e finanziariamente deboli e molti vivono sull'aspettativa del contributo di cui si tratta per le proprie attività e per programmare nuovi interventi; ritenendolo un provvedimento valido, è stato riproposto e reintrodotto in maniera bipartisan proprio nel corso dell'esame in Assemblea del disegno di legge finanziaria per l'anno 2007, in quanto tale misura rappresenta davvero un aiuto a tutte le associazioni di volontariato che svolgono un ruolo essenziale sul territorio; potrebbero essere 9 mila gli enti esclusi dai contributi 5 per mille, a seguito dei controlli messi in campo dagli uffici e dalla Guardia di finanza sugli oltre 30 mila enti iscritti agli elenchi dell'anno scorso (37.368 in tutto, di cui 28.779 organizzazioni non profit ); insieme all'IRPEF, lo Stato ha incassato anche il 5 per mille di competenza delle associazioni non profit , già nel 2006, per cui è ormai più di un anno che sta trattenendo impropriamente somme che la legge stabilisce debbano spettare ad altri soggetti; tale ritardo potrebbe addirittura configurarsi come una appropriazione indebita, ma sicuramente si tratta di una aperta violazione del principio di sussidiarietà; tra le numerose novità apportate nel corso della Finanziaria 2007 è stato stabilito anche un tetto massimo di 250 milioni che eroderà la già esigua quota del 5 per mille; la ripartizione delle risorse dovrebbe avvenire solo ad avvenuto rendiconto generale dello Stato, in previsione per fine settembre, rendendo ancor più drammatica la situazione finanziaria dei predetti soggetti; impegna il Governo: a valutare l'opportunità di una riforma delle procedure amministrative nella redistribuzione delle risorse che hanno creato squilibri nei bilanci degli enti interessati, rendendole più snelle e prevedendo eventualmente anche meccanismi di acconto; a provvedere in tempi rapidi alla erogazione degli importi del 2006 per dare certezza alle citate associazioni che hanno già iniziato a spendere l'aspettativa del contributo e che rischiano di vedere compromessa la loro lodevole attività; ad eliminare il tetto dei 250 milioni reperendo le risorse necessarie al perseguimento dell'attività progettuale delle associazioni stesse, di cui viene minata la continuità e credibilità istituzionale. (7-00223) «Peretti, Galletti, Ciocchetti».