Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00225 presentata da PALOMBA FEDERICO (ITALIA DEI VALORI) in data 26/06/2007
Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00225 presentata da FEDERICO PALOMBA martedì 26 giugno 2007 nella seduta n.177 La II Commissione, premesso che: si prende atto che non è stata ancora assunta alcuna decisione in merito all'applicazione delle norme processuali contenute nella legge 28 marzo 2001, n. 149 (Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, recante «Disciplina dell'adozione e dell'affidamento dei minori», nonché al titolo VIII del libro primo del codice civile»); tale situazione era stata già segnalata dall'Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia, la quale, con nota del 17 marzo 2007, aveva sollecitato il Ministro della giustizia a rendere applicabile le norme della legge 149 del 2001; va evidenziata, inoltre, la recente ordinanza della Corte di Cassazione n. 8362 del 3 aprile 2007, che si è pronunciata sulla questione di quale sia, a seguito dell'entrata in vigore della legge 8 febbraio 2006, n. 54 (Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli), l'organo giudiziario competente a conoscere dei procedimenti di affidamento dei figli naturali e ad emanare i provvedimenti di carattere economico relativi al loro mantenimento. La competenza - ha statuito la Corte - spetta al Tribunale per i Minorenni; tale nuova competenza e l'esigenza di adeguare il processo minorile ai principi dell'articolo 111 della Costituzione riformato rendono ormai inderogabili l'introduzione di nuove regole processuali nella giustizia minorile; la legge 149 del 2001, pertanto, si rivela oggi non esaustiva delle nuove esigenze se non addirittura foriera di gravi difficoltà operative; la normativa del 2001 dispone, infatti, che le parti siano assistite obbligatoriamente da un difensore, anche nominato d'ufficio, ma non detta le necessarie regole a gestire un processo che, per la presenza degli avvocati, non può svolgersi secondo l'attuale disciplina né prevede la necessaria copertura finanziaria per le spese della difesa d'ufficio; i Magistrati minorili esprimono profonda preoccupazione per la mancata attuazione del diritto di difesa nel processo minorile, segnatamente in materie tanto delicate quali quelle concernenti l'adottabilità e il controllo giurisdizionale sull'esercizio della potestà, impegna il Governo ad adottare un decreto-legge per un'ulteriore indispensabile proroga della legge 28 marzo 2001, n. 149, inapplicabile nell'attuale vuoto legislativo. (7-00225) «Palomba».