Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00013 presentata da BORNACIN GIORGIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 27/06/2007
Atto Senato Risoluzione in Commissione 7-00013 presentata da GIORGIO BORNACIN mercoledì 27 giugno 2007 nella seduta n.067 "La 10a Commissione permanente, considerato il contenuto del "pacchetto energia" enunciato nei tre atti in titolo; espresso apprezzamento per gli obiettivi strategici indicati; considerate positivamente le conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo di Bruxelles dell'8-9 marzo 2007, anche se sono molto discusse in ambiente scientifico le conclusioni così decisamente basate sul rapporto di causa-effetto tra energia e cambiamenti climatici; sottolineato che le politiche per la ricerca e per l'innovazione tecnologica hanno una importanza determinante sui due fattori di crescita dell'economia costituiti dallo sviluppo industriale, da una parte, e dall'incremento dell'occupazione, dall'altra; considerato altresì che l'incentivazione delle nuove tecnologie per la produzione di energia pulita costituisce un indefettibile presupposto per il conseguimento degli obiettivi di contenimento e di efficienza in materia energetica, i quali sono coniugati altresì alle strategie per il controllo dei cambiamenti climatici; espressa piena condivisione in merito alla particolare rilevanza delle relazioni internazionali nel quadro delle decisioni di politica energetica - sia di livello nazionale che di livello comunitario - soprattutto con riguardo ai profili della sicurezza degli approvvigionamenti e della fornitura di energia; impegna il Governo: 1. a incentivare la ricerca e l'innovazione tecnologica per le politiche energetiche ed ambientali anche in relazione alla produzione di energia mediante combustibili fossili con nuove tecnologie meno inquinanti e a non precludere la possibilità di percorrere nuove strade come la sperimentazione per la produzione di energia da idrogeno e la ricerca sul nucleare sicuro che può rappresentare una fonte di energia capace di aiutare a risolvere il problema del consumo europeo; 2. a prospettare una nuova politica energetica europea puntando sulla competitività, sulla sicurezza negli approvvigionamenti e sullo sviluppo sostenibile; 3. a fare in modo che la disponibilità delle reti rimanga al di fuori di ogni logica mercantile; 4. a sostenere le nuove imprenditorialità non solo mediante un sistema di incentivi ma soprattutto attraverso lo snellimento delle procedure amministrative e burocratiche in modo da eliminare quelle vischiosità tipiche della normativa italiana che incidono negativamente sulla concorrenzialità degli operatori nazionali rispetto a quelli europei e a quelli extracomunitari; 5. a sostenere adeguati strumenti di cooperazione internazionale con i paesi terzi per favorire la crescita economica dei Paesi in via di sviluppo attraverso l'adozione di politiche energetiche che non siano più basate sull'indiscriminato sfruttamento delle risorse; 6. ad adoperarsi presso tutti i competenti Organismi Europei, ma prima di tutto presso il Consiglio Europeo nonchè nei Consigli Competitività e Ambiente,per una riflessione profonda sulla politica energetica (rispetto a quanto prospettato negli atti in esame) che, in particolare, abbandonando inutili enunciazioni di mero principio, si basi sull'effettivo livello delle conoscenze scientifiche sul clima, sia ispirata al buon senso e ad un atteggiamento moderato, non proponga alcuna drastica rivoluzione industriale, abbia un ragionevole rispetto delle diversità dei sistemi energetici nazionali; 7. ad adoperarsi altresì nelle sedi europee competenti affinché venga rinegoziato in termini realisticamente perseguibili l'obiettivo della limitazione a + 2 °Celsius del surriscaldamento dovuto ai cambiamenti climatici e affinché vengano ridotti a valori ragionevoli e di buon senso gli obiettivi vincolanti al 2020 per la riduzione delle emissioni di gas serra (non più del 15 per cento rispetto ai valori 1990) e per la percentuale delle fonti rinnovabili nel mix energetico (non più del 15 per cento), perchè l'Italia non venga ulteriormente danneggiata, avendo il costo dell'energia più alto d'Europa. (7-00013) BORNACIN