Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00233 presentata da MARINELLO GIUSEPPE FRANCESCO MARIA (FORZA ITALIA) in data 03/07/2007
Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00233 presentata da GIUSEPPE FRANCESCO MARIA MARINELLO martedì 3 luglio 2007 nella seduta n.182 La XIII Commissione, premesso che: l'ondata di calore che ha colpito il Mezzogiorno per tutta la scorsa settimana e in modo particolare la Sicilia, con temperature che hanno superato anche i 47 gradi, ha provocato gravissimi danni all'economia siciliana ed in particolare al comparto agricolo, in quanto i raccolti di numerose varietà di frutta e di verdura, a causa della fase avanzata di maturazione, dovuta agli effetti della primavera più calda dell'ultimo secolo e dell'elevatissimo livello di calore in atto, sono stati irrimediabilmente compromessi; il caldo torrido non ha risparmiato le imprese siciliane, il cui processo produttivo è stato limitato a causa della sospensione dei lavori, dovuto proprio al grande caldo, nonché dall'interruzione dell'erogazione dell'energia elettrica, che ha colpito anche i centri abitati e che ha costretto gli impianti di produzione a fermarsi; infatti gli stabilimenti come la Fiat di Termini Imerese e l'indotto del petrolchimico di Priolo e Gela, hanno dovuto sospendere il lavoro a causa delle «condizioni invivibili» delle fabbriche, determinate dalle forti ondate di calore; inoltre ad aggravare ulteriormente la situazione, sono stati gli incendi, che hanno devastato decine di ettari di bosco e di campi di frumento, con numerosi decessi di bestiame e di animali domestici; la situazione complessiva predetta ha determinato per la Sicilia una situazione obiettivamente difficile ed emergenziale, considerando anche che per l'agricoltura siciliana, comparto fondamentale per l'intera economia isolana, il primo semestre dell'anno è stato particolarmente negativo, a causa del pessimo andamento climatico che ha provocato ingenti danni per l'agricoltura isolana con gravi conseguenze per frutta, ortaggi a campo aperto, e per la floricoltura; l'economia agricola siciliana è inoltre seriamente danneggiata a causa della forte ondata di importazioni di prodotti ortofrutticoli provenienti da paesi extracomunitari, con repentino crollo dei prezzi e conseguenti stock di produzione nostrana invenduta sui mercati, impegna il Governo a prevedere urgentemente lo stato di calamità naturale per la Sicilia, stabilendo di conseguenza lo stanziamento di fondi per finanziare il settore agricolo maggiormente colpito dall'eccezionale ondata di calore che ha colpito l'ultima settimana del mese di giugno, l'intera isola; ad intraprendere ogni iniziativa affinché, in collaborazione con la Regione siciliana, si possa venire incontro alla situazione di crisi che ha colpito gli agricoltori siciliani, valutando inoltre la possibilità di far rientrare il fenomeno del caldo torrido, nei casi previsti dal decreto legislativo n. 102/2004 e provvedere conseguentemente a dichiarare lo stato di calamità naturale o di avversità climatica. (7-00233) «Marinello, Misuraca, Giuseppe Fini, Grimaldi, Iannarilli, Licastro Scardino, Minardo, Romele, Paolo Russo».