Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00215 presentata da ROSSI FERNANDO (MISTO-CONSUMATORI) in data 04/07/2007
Atto Senato Interpellanza 2-00215 presentata da FERNANDO ROSSI mercoledì 4 luglio 2007 nella seduta n.183 ROSSI FERNANDO - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che il 4 luglio è la data in cui il popolo degli Stati Uniti del Nord America festeggia la propria indipendenza. L'Italia ha vinto le sue guerre di indipendenza, oltre ad una guerra di liberazione dal nazismo, ma insieme a molti altri Paesi europei, tranne la Francia che è sovrana, si ritrova occupato da basi statunitensi, si chiede di sapere: se il Governo sia informato del contenuto del rapporto Rebuilding America's Defenses, del settembre 2000, dove alcuni personaggi, fra i quali Dick Cheney, Donald Rumsfeld, Paul Wolfowitz, Jed Bush, intimamente legati al governo di George W. Bush ed al Dipartimento della Difesa (Pentagono), ben prima della costruzione della minaccia terroristica post 11 settembre, chiariscono che le basi americane in Europa servono a mantenerne il controllo politico; se quest'anno, alla luce di tale autorevole ammissione, non sia opportuno cogliere l'occasione delle doverose felicitazioni all'Ambasciatore americano per la loro Festa dell'Indipendenza, per avanzare rispettosa richiesta di riavere la nostra; quante basi militari degli Stati Uniti siano presenti sul patrio suolo e quante navi militari siano autorizzate a stazionare nei nostri porti (comprese quelle coinvolte nell'incidente della Moby Prince, avvenuto nel porto di Livorno); quanto siano sin qui costate all'Italia tali basi militari USA, navali, aeree e terrestri, sia per la loro realizzazione, sia per la loro gestione e funzionamento; in quali capitoli di spesa siano contenuti tali gravosi impegni finanziari; in quante di tali basi, in spregio a trattati internazionali ed a reiterate rassicurazioni di precedenti governi nazionali, siano presenti bombe atomiche ed in quale quantità; se risponda al vero che anche l'armamento atomico americano collocato nelle basi Nato o, addirittura in quelle italiane come Ghedi ed Aviano, per un suo malaugurato e sciagurato utilizzo, sia in balia dell'arbitrio delle gerarchie militari americane; se non sia possibile avviare sin da ora un percorso che porti alla piena indipendenza del nostro Paese, cominciando proprio con la richiesta agli Stati Uniti di rinunciare alla volontà di costruire una nuova, ulteriore, base militare nella città di Vicenza. (2-00215)