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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00234 presentata da TASSONE MARIO (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 04/07/2007

Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00234 presentata da MARIO TASSONE mercoledì 4 luglio 2007 nella seduta n.183 La IX Commissione, premesso che: l' European Transport Safety Council , organizzazione no profit indipendente sostenuta da tutti i Governi europei, ha bocciato l'Italia in tema di sicurezza stradale avendo registrato un tasso di mortalità pari a circa il 13 per cento in più sulla media europea; la Francia è al primo posto, noi complessivamente siamo al 14 o posto di una classifica fatta da 27 Paesi realizzata su statistiche 2002-2005; la morte per incidente stradale - sostiene l'OMS - se non opportunamente contrastata, in una scala di mortalità da 1 a 10, passerà entro il 2020 dall'attuale 9 o posto al 3 o dopo tumori e cardiopatie; siamo di fronte a un fenomeno sociale grave (ogni anno brucia 35 miliardi di euro) e quasi del tutto sottovalutato da istituzioni, privati e cittadini; la Legge Finanziaria 2007 prevede un finanziamento di 159 miliardi di euro in 3 anni, più 45 milioni di euro per informazione, controlli, eccetera che sono del tutto insufficienti a far fronte all'insicurezza delle strade; i finanziamenti del Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale con 1.000 milioni di euro all'anno per 3 anni (come prevedeva la sua stessa legge istitutiva) sono, per ora, promesse e impegni non mantenuti. A tutto ciò si aggiungono i tagli alla finanza locale e si comprende bene lo stato di «sofferenza» in cui vengono a trovarsi le politiche di sicurezza stradale anche a livello locale; per centrare l'obiettivo dell'Unione europea (diminuire del 50 per cento i morti entro il 2010) occorre una «nuova visione» della sicurezza stradale nonché azioni coordinate e decise, sulla scia di quanto già fatto, per esempio, in Francia e in Gran Bretagna: in questa ottica il Parlamento italiano può svolgere un ruolo fondamentale; il risanamento del Paese passa anche per una politica di investimenti in nuove infrastrutture, nella manutenzione di quelle esistenti e nel potenziamento e sviluppo del Trasporto Pubblico Locale; la manutenzione programmata delle strade va vista non solo come obiettivo di contenimento dell'incidentalità, ma anche come grande opportunità di sviluppo economico. Sono, infatti 1.000 le imprese e 10.000 i lavoratori che operano nel campo della segnaletica e delle barriere; sono 4.000 le imprese e circa 70.000 i lavoratori impegnati nella manutenzione degli asfalti, nei parcheggi e nelle soste; il mondo dell'impresa (lavoratori e datori di lavoro) paga un prezzo elevatissimo all'incidentalità stradale, oltre 2.000 morti negli incidenti stradali sul percorso casa-lavoro (incidenti in itinere ). A tutt'oggi non c'è nessuna iniziativa per contrastare, in modo deciso ed efficace, tale grave fenomeno sociale. Sindacati e datori di lavoro devono mettere in moto iniziative adeguate per impegnare anche le Istituzioni ad affrontare il problema in modo strategico, non episodico e destinandovi risorse umane e finanziarie. «È l'ora di decidere e di agire» (ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per i morti sul lavoro); il Presidente del Consiglio ha più volte assunto impegni con le organizzazioni economico-sociali, in particolare con la Confederazione delle 40 organizzazioni civili (FISICO) e con la Fondazione Luigi Guccione Onlus , Ente Morale Vittime della strada (FLG), impegna il Governo: a convocare, entro il 31 dicembre 2007, gli Stati Generali della Sicurezza Stradale, sul modello realizzato in Francia, e la prima conferenza socio-sanitaria nazionale sull'incidentalità stradale chiesta già un anno fa da sette Organizzazioni nazionali: vittime, utenze deboli, medici di famiglia, pediatri, traumatologi, psicologi e psicoterapeuti, alcologi (FLG, FISICO, FIMMG, FIMP, SOCITRAS, PAGINE BLÙ, SIA); a definire una bozza di programma da portare in discussione negli Stati Generali per la sicurezza stradale in ordine a: 1) la costituzione di un sistema ordinamentale di governance per la sicurezza stradale attraverso la nomina di un Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alla sicurezza stradale e l'istituzione dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Stradale presso la Presidenza del Consiglio dei ministri o di un Dipartimento per la Sicurezza stradale sul modello di quello della Protezione Civile; 2) il Finanziamento del Piano Nazionale della Sicurezza stradale (almeno 500 milioni di euro all'anno per un triennio) per avviare una seria azione di contrasto dell'incidentalità stradale; 3) l'individuazione e la Pianificazione delle risorse economiche necessarie al fabbisogno annuo per la manutenzione programmata delle strade in coordinamento e concertazione con Province, Comuni e Regioni; 4) l'istituzione di un Centro Nazionale di Assistenza aperto «h24», con numero verde e l'apertura di centri di assistenti per le vittime della strada nelle diverse Province dove le vittime possano ricevere assistenza qualificata e continuata e consulenza da professionisti in ambito medico, psicologico e legale; 5) la riforma del Codice della strada ed un piano di efficace e programmata campagna di controlli sulle strade e di sanzioni alle violazioni del codice della strada stesso in particolare su: velocità, uso di sostanze ed alcool alla guida e passaggio con il semaforo rosso; 6) la legge di riforma del Trasporto Pubblico Locale e il suo forte sostegno attraverso un piano finanziario di 500 milioni di euro all'anno per 10 anni come da tempo chiedono ATPL e gli Enti Locali. (7-00234) «Tassone, Barbieri».

 
Cronologia
martedì 3 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 304 voti favorevoli e 213 contrari, l'articolo unico del d.d.l. C. 2826, di conversione del decreto-legge 11 maggio 2007, n. 61, recante interventi straordinari per superare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e per garantire l'esercizio dei propri poteri agli enti ordinariamente competenti, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

giovedì 19 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 309 voti favorevoli e 182 contrari, l'emendamento del Governo Dis 1.1, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. C. 2852, di conversione del decreto-legge 2 luglio 2007 n. 81, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.