Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00126 presentata da DE GREGORIO SERGIO (MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO) in data 05/07/2007
Atto Senato Mozione 1-00126 presentata da SERGIO DE GREGORIO giovedì 5 luglio 2007 nella seduta n.185 DE GREGORIO, MARINI Giulio, GIULIANO, BERSELLI, NESSA, DIVINA, BIONDI, RAMPONI - Il Senato, premesso che: nell'ambito della legge n. 296/2006 (finanziaria 2007), è stato istituito un fondo con una dotazione triennale di 1.700 milioni di euro per l'anno 2007, di 1.550 milioni di euro per l'anno 2008 e di 1.200 milioni di euro per l'anno 2009 finalizzati alla realizzazione di programmi di investimento pluriennale, sia per esigenze di difesa nazionale, sia in esecuzione di accordi internazionali; i Capi di Stato Maggiore delle tre Forze Armate, nell'ambito di specifiche audizioni dinnanzi alla 4a Commissione (Difesa) del Senato, hanno evidenziato gravissime carenze per quanto riguarda la funzionalità dei propri organismi in relazione alle insufficienti risorse per il settore di esercizio; in relazione a tale limitazione di risorse, sussistono gravi difficoltà a far fronte alle esigenze funzionali del quotidiano nonché di settori specifici come: il benessere del personale, le possibilità addestrative, logistiche e la manutenzione dei mezzi, ovvero anche in aspetti che possono tradursi in scarsa sicurezza del personale sia sotto un profilo operativo sia in relazione all'adeguamento delle infrastrutture alle previsioni del decreto legislativo n. 626/94; la predetta legge n. 296/2006, all'art.1, comma 570, ha specificatamente ridotto del 15%, a partire dal 2007 e fino al 2020, le risorse per la professionalizzazione delle Forze Armate, causando così un consistente effetto sul reclutamento annuo dei VFP1 (per il 2007 anche 8-10000 VFP1) e sui trattenimenti/immissioni in servizio permanente dei Volontari in ferma breve, con diversi elementi di distonia nella vita dei reparti sia in termini operativi, logistici, che di riflesso sulla qualità della vita, sul morale e sulla professionalità dei restanti operatori della Difesa. Ciò a fronte di specifiche norme di stabilizzazione approvate per il solo pubblico impiego; il limitato livello del bilancio della Difesa sta portando addirittura a pianificare modelli riduttivi dell'attuale strumento militare che sicuramente andrebbero non solo ad elevare in maniera massimale il precariato, cioè incrementerebbero i congedamenti, ma anche a ridurre possibilità di progressione di carriera ed economica del personale in servizio; non sono state fornite risposte al personale su problematiche rilevanti, tra cui le principali sono quelle relative ad alloggi, previdenza e riordino delle carriere, impegna il Governo: ad utilizzare le risorse rese dal noto surplus di entrate fiscali, per ripristinare un livello adeguato di disponibilità per il settore esercizio delle tre Forze armate, nonché per elevare le risorse attualmente disponibili per la concertazione normo-economico 2006-2009; a riconoscere per legge l'effettiva specificità per il comparto difesa e sicurezza in modo da poter configurare specifici assetti economici, giuridici e previdenziali, ed inserendo tali linee di azione già a partire dal documento di programmazione economico-finanziaria in via di formalizzazione; a verificare la possibilità di sottrarre risorse ai citati fondi per l'investimento in modo da destinarli in prospettiva ai futuri bilanci relativamente all'esercizio; ad eliminare con priorità nell'ambito della prossima legge finanziaria per il 2008 la suddetta previsione di riduzione del 15%, a garanzia dei trattenimenti ed immissioni nel servizio permanente del personale in ferma determinata. (1-00126)