Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00242 presentata da MISURACA FILIPPO (FORZA ITALIA) in data 12/07/2007
Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00242 presentata da FILIPPO MISURACA giovedì 12 luglio 2007 nella seduta n.188 La XIII Commissione, premesso che: l'articolo 54, paragrafo 3, del regolamento (CE) 1782 del 2003, relativo al regime di pagamento unico, prevede che gli agricoltori ritirino dalla produzione gli ettari ammissibili ai diritti di ritiro e l'articolo 56, paragrafo 1, del medesimo regolamento vieta in linea generale che le superfici dichiarate come ritirate dalla produzione - meglio note come superfici a «set-aside» - siano adibite ad uso agricolo; più in particolare l'articolo 32, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 795 del 2004, di attuazione del regolamento (CE) 1782 del 2003, prevede che dette superfici non possano essere coltivate nel periodo compreso tra il 15 gennaio e il 31 agosto; in alcuni casi la Commissione Europea ha previsto deroghe al divieto di coltivazione di terreni «a set-aside» per far fronte a problemi di carenza di foraggio, sopraggiunti ad esempio a causa di calamità naturali, e in particolare dalla siccità; da ultimo il regolamento (CE) 2002 del 2006 riconoscendo che le particolari circostanze delle calamità naturali esigono un'analisi e una decisione tempestiva e che per reagire in modo adeguato e tempestivo a situazioni locali è opportuno conferire agli Stati membri la responsabilità delle decisioni in materia, comunque sempre giustificate da circostanze eccezionali, ha concesso la possibilità ai singoli Stati Membri di consentire ai produttori colpiti da calamità ad utilizzare per l'alimentazione del bestiame anche le superfici a «set-aside»; come si evince dalla risoluzione 8-00070 Misuraca e altri, approvata dalla Commissione agricoltura in data 10 luglio 2007, si stanno verificando gravi problemi di approvvigionamento di grano duro e tenero per l'industria molitoria, a causa di consumi in costante aumento a livello internazionale, non seguiti dallo stesso trend crescente delle produzioni, con la conseguenza di un forte ridimensionamento delle scorte a livello mondiale; è opportuno che le stesse misure prese dalla Commissione Europea per far fronte a situazioni inaspettate di carenza di foraggi, vengano consentite anche quando si verifichino periodi di carenza di cereali destinati all'alimentazione umana; per la programmazione delle prossime semine è assolutamente necessario che le industrie sementiere siano messe in grado di organizzarsi con debito anticipo, anche per evitare fenomeni speculativi al momento della semina, con difficoltà di approvvigionamento e prezzi elevati del seme; in ogni caso la decisione di consentire la coltivazione di cereali su terreni posti a «set aside», per i quali l'agricoltore percepisce i «diritti di ritiro» spetta necessariamente alla Commissione Europea; impegna il Governo: anche al fine di una corretta programmazione delle prossime semine autunnali, a chiedere alla Commissione Europea di valutare la possibilità che per la prossima annata agraria sia consentito seminare cereali su superfici a «set-aside» nei casi in cui vi sia una carenza sensibile di tali prodotti, al fine di favorire un incremento delle produzioni che negli ultimi anni sono costantemente inferiori ai consumi con conseguente depauperamento delle scorte ormai ai minimi storici. (7-00242) «Misuraca, Giuseppe Fini, Grimaldi, Iannarilli, Licastro Scardino, Marinello, Minardo, Romele, Paolo Russo».