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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00218 presentata da POLLEDRI MASSIMO (LEGA NORD PADANIA) in data 12/07/2007

Atto Senato Interpellanza 2-00218 presentata da MASSIMO POLLEDRI giovedì 12 luglio 2007 nella seduta n.190 POLLEDRI, CASTELLI, CALDEROLI, FRANCO Paolo, GALLI, DAVICO, DIVINA, FRUSCIO, LEONI, STEFANI, STIFFONI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dello sviluppo economico e del commercio internazionale - Premesso che: viene dalla Cina l'86 per cento degli oltre 250 milioni di articoli contraffatti sequestrati nell'Unione europea in un anno. È quanto afferma la Coldiretti, dopo il sequestro di dentifrici contraffatti in Italia, sulla base delle statistiche doganali pubblicate dalla Commissione europea, dalle quali emerge che nel 2006 le autorità dell'UE hanno sequestrato più di 250 milioni di articoli contraffatti con un incremento del 234 per cento rispetto al 2005; se i prodotti maggiormente contraffatti sono nell'ordine le sigarette, l'abbigliamento e i tecnologici di uso comune, a crescere è il fenomeno delle falsificazioni pericolose, cioè quelle riguardanti medicinali (+ 400 per cento), generi alimentari e prodotti per la cura personale, che possono causare seri danni alla salute dei consumatori; anche in Italia cresce l'allarme dopo che il 20 per cento dei succhi di frutta e dei vegetali di produzione cinese sono risultati al di sotto degli standard minimi di qualità secondo i dati dell'Amministrazione generale per il controllo della qualità, l'organismo asiatico addetto al controllo del rispetto delle norme di sicurezza. In tal senso la preoccupazione cresce nel sottolineare che l'Italia è il principale importatore mondiale di concentrato di pomodoro cinese, con un valore che in quantità ammonta a circa un terzo dell'intera produzione italiana (+150 per cento nel primo trimestre del 2007), che rischia di essere mischiato con prodotto nazionale e diventare made in Italy all'insaputa dei consumatori per la mancanza dell'obbligo di indicare sull'etichetta la provenienza del prodotto; una situazione particolarmente pericolosa per l'Italia che nonostante il parere favorevole del Parlamento europeo non è riuscita ad ottenere tale misura di trasparenza nell'ambito della riforma comune di mercato dell'ortofrutta. Il concentrato di pomodoro rappresenta, con il 31 per cento in valore, il principale prodotto alimentare proveniente dalla Cina, dalla quale arrivano però anche aglio, mele e funghi; la conserva di pomodoro è il prodotto che più di altri contribuisce all'immagine positiva del made in Italy all'estero e interessa 185 industrie di trasformazione, 60.000 ettari coltivati, 7.000 imprenditori agricoli che producono un quantitativo di 44 milioni di quintali. L'Italia è il secondo produttore mondiale dopo gli USA, ma la Cina ha iniziato la produzione di pomodoro nel 1990 e oggi rappresenta il terzo bacino di produzione dopo Stati Uniti e Unione europea, con un 90 per cento della produzione destinata ai mercati esteri, e in particolare con circa la metà del concentrato esportato in Italia; l'annacquamento della qualità del pomodoro italiano con quello proveniente dalla Cina in mancanza di informazioni trasparenti in etichetta è un rischio inaccettabile per il futuro di uno dei prodotti simbolo del made in Italy alimentare; oltre ai dentifrici negli Stati Uniti sono state messe sotto accusa per i rischi alla salute le importazioni di giochi per bambini, alimenti per animali domestici a causa della presenza irregolare di melamina tossica che si è ritenuta responsabile della morte di cani e gatti e successivamente anguille, pesce gatto ma anche succhi di frutta con pericolosi additivi; un prodotto made in China su cinque non risponde ai requisiti di qualità e sicurezza secondo i dati dell'Amministrazione generale per il controllo della qualità; nei primi mesi del 2007 il 19,1 per cento dei prodotti cinesi destinati al mercato interno non rispettavano gli standard di qualità con il pesce essiccato e la frutta e ortaggi in scatola e che presentavano i maggiori problemi a causa della presenza di additivi e di contaminazioni batteriche. Si tratta di una situazione particolarmente preoccupante per l'Italia che ha aumentato del 78 per cento in valore le importazioni di prodotti alimentari dalla Cina, anche per l'assenza di precise indicazioni sull'etichetta relative alla provenienza, nei primi tre mesi del 2007; nelle analisi sugli alimenti per il consumo umano venduti sono state trovate sostanze come la malachite verde, usata dagli allevatori di pesce per uccidere i parassiti, ma cancerogena, o il nitrofurano, antibiotico pure collegato con il cancro; di fronte ai rischi per la salute è necessario intervenire urgentemente con i controlli e con la trasparenza dell'informazione per consentire la rintracciabilità delle produzioni e scelte consapevoli da parte dei consumatori. Per questo occorre immediatamente applicare le norme contenute nella legge 204/2004, per rendere obbligatorio l'indicazione sull'etichetta dell'origine dei prodotti in vendita nei supermercati, a prescindere dalle imposizioni della Unione europea che aveva aperto una procedura di infrazione contro l'Italia, gli interpellanti chiedono di sapere quali siano gli strumenti posti in atto dal Governo al fine di tutelare sia la produzione nazionale sia la salute dei consumatori, se sia stato predisposto un sistema capillare di vigilanza ai varchi di ingresso delle merci provenienti da mercati a rischio e, soprattutto alle luce dei casi che si sono verificati in tutto il mondo, se si sia riavviata una seria e intransigente trattativa in sede europea al fine di rendere obbligatoria l'indicazione sull'etichetta dell'origine dei prodotti e la loro completa tracciabilità. (2-00218)

 
Cronologia
martedì 3 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 304 voti favorevoli e 213 contrari, l'articolo unico del d.d.l. C. 2826, di conversione del decreto-legge 11 maggio 2007, n. 61, recante interventi straordinari per superare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e per garantire l'esercizio dei propri poteri agli enti ordinariamente competenti, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

giovedì 19 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 309 voti favorevoli e 182 contrari, l'emendamento del Governo Dis 1.1, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. C. 2852, di conversione del decreto-legge 2 luglio 2007 n. 81, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.