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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00027 presentata da VEGAS GIUSEPPE (FORZA ITALIA) in data 18/07/2007

Atto Senato Risoluzione in Assemblea 6-00027 presentata da GIUSEPPE VEGAS martedì 25 settembre 2007 nella seduta n.220 Il Senato, a conclusione dell'esame della relazione sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2006 (Doc. LXXXVII, n. 2); osservato che la struttura della relazione si pone in linea di continuità con quelle presentate negli anni precedenti e fornisce un quadro dei risultati raggiunti dall'Italia in Europa e delle politiche intraprese da quest'ultima nei vari settori di competenza; rilevato che, con gli strumenti messi a disposizione dalla legge n. 11 del 2005, l'informazione al Parlamento sugli atti dell'Unione europea avviene con maggiore precisione e regolarità e, seppure gradualmente, stanno diminuendo i tempi di recepimento delle direttive comunitarie e il numero delle infrazioni pendenti nei confronti dell'Italia; valutato come la partecipazione dell'Italia all'Unione europea riceva un fondamentale apporto democratico attraverso i meccanismi di partecipazione del Parlamento alla fase cosiddetta ascendente del diritto comunitario, e di cui si auspica l'integrazione con l'analogo processo partecipativo da parte delle realtà territoriali; valutato l'esito del Consiglio europeo di giugno, che ha conferito un mandato negoziale chiaro e preciso alla Conferenza intergovernativa, in cui alle note positive dovute al rilancio del processo di integrazione si affiancano le note negative dovute ai numerosi ripiegamenti rispetto al testo del Trattato costituzionale; valutato con favore il giudizio positivo che la Commissione europea ha fornito relativamente al programma italiano sulla strategia di Lisbona (PICO) e sulle misure concrete che con esso sono state adottate nel nostro paese, principalmente in riferimento al tema delle liberalizzazioni e considerato che il Consiglio Ecofin del 27 marzo ha fornito una serie di importanti indicazioni programmatiche per il nostro paese, impegna il governo: a garantire il sostegno italiano alla presidenza portoghese dell'Unione europea e ad impegnarsi affinché la Conferenza intergovernativa concluda i suoi lavori secondo le scadenza prefissate, rispettando il mandato negoziale approvato dal Consiglio europeo il 21-22 giugno 2007; ad adoperarsi affinché il nuovo trattato europeo ponga a fondamento delle politiche e dei meccanismi istituzionali i valori distintivi e fondanti dell'identità culturale e spirituale dell'Europa storica, quali le radici giudaico cristiane, la diversità culturale e linguistica dei popoli e un sistema sociale basato sulla solidarietà e sulla tutela delle minoranze; ad assicurare, a tal riguardo, la trasparenza dei lavori della Conferenza intergovernativa con una compiuta e tempestiva informazione al Parlamento dei negoziati in corso, seguendo lo stesso metodo di apertura assicurato dalla presidenza italiana nel corso della Conferenza intergovernativa che ha condotto al trattato costituzionale; a continuare a fornire un pieno e convinto sostegno al processo di consolidamento democratico dei paesi dell'area dei Balcani occidentali, in vista del progressivo avvicinamento degli stessi all'Unione europea, nonché ad attivarsi per il concreto rafforzamento del partenariato euro-mediterraneo, relativamente al quale l'Italia dovrebbe assumere un ruolo maggiormente attivo; a dare compiuta e tempestiva attuazione alle raccomandazioni del Consiglio Ecofin del 27 marzo 2007 sulla strategia di Lisbona e segnatamente a "perseguire una politica rigorosa di risanamento fiscale in modo tale che il rapporto debito pubblico/PIL cominci a diminuire e dare piena attuazione alle riforme pensionistiche al fine di garantire la sostenibilità a lungo termine dei conti pubblici", anche nell'interesse delle giovani generazioni; a proseguire sulla strada delle riforme recentemente annunciate e a progredire ulteriormente nella strategia di liberalizzazione, al fine di accrescere la concorrenza nei mercati dei prodotti e dei servizi, anche in settori ulteriori rispetto a quelli oggetto delle misure già adottate; ad intraprendere le opportune iniziative per concretizzare le indicazioni del Consiglio europeo dell'8 e 9 marzo 2007, volte a ridurre gli oneri amministrativi del 25 per cento entro il 2012, anche in considerazione dell'effettiva attuazione dei principi della better regulation e del meccanismo "taglialeggi" di cui alla legge n. 246 del 2005; a procedere alla realizzazione delle opere infrastrutturali indispensabili per l'ammodernamento della rete dei trasporti, con particolare attenzione nei confronti delle opere facenti parte dei corridoi transeuropei e di quelle connesse con lo sviluppo della portualità, soprattutto nel Mezzogiorno del paese; ad operare per realizzare pienamente il mercato interno, adottando tutti gli strumenti per renderlo maggiormente competitivo, rivolgendo altresì particolare attenzione alla politica dei tassi d'interesse, al fine di conciliare nel maggior grado possibile l'obiettivo della stabilità monetaria con quello dello sviluppo economico dell'area euro; ad attivarsi affinché le politiche europee in materia di energia abbiano un approccio integrato che, nell'ottica di massimizzazione della tutela dell'ambiente - e senza penalizzazioni aggiuntive per i paesi che si sono già impegnati in azioni di riduzione dell'inquinamento - assicurino una crescita sensibile del livello di vita dei cittadini e della competitività delle imprese; a sostenere in tutte le sedi competenti il rilancio e lo sviluppo del progetto Galileo, indispensabile, nel quadro delle politiche spaziali europee, al fine di permettere l'affermazione del ruolo dell'Unione europea nel mondo quale soggetto portatore di progresso, benessere e sicurezza per i cittadini; a proseguire con maggiore efficacia nell'opera di sanatoria delle procedure di infrazione aperte nei confronti del nostro paese, foriere - se non fronteggiate tempestivamente - di pesanti conseguenze di carattere finanziario; a continuare nell'opera, di fondamentale importanza politica, di costruzione di un diritto europeo, provvedendo a sottoporre ai competenti organi parlamentari ogni iniziativa dell'Unione europea su questi temi, ai fini e per gli effetti di cui agli articoli 3 e 4, comma 2, della legge n. 11 del 2005. (presentatata in data 18 luglio 2007) (6-00027) VEGAS, STRANO, BUTTIGLIONE, STIFFONI, GIRFATTI

 
Cronologia
martedì 3 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 304 voti favorevoli e 213 contrari, l'articolo unico del d.d.l. C. 2826, di conversione del decreto-legge 11 maggio 2007, n. 61, recante interventi straordinari per superare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e per garantire l'esercizio dei propri poteri agli enti ordinariamente competenti, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

giovedì 19 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 309 voti favorevoli e 182 contrari, l'emendamento del Governo Dis 1.1, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. C. 2852, di conversione del decreto-legge 2 luglio 2007 n. 81, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.