Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVA DI DIBATTITO 8/00074 presentata da MELLANO BRUNO (LA ROSA NEL PUGNO) in data 18/07/2007
Atto Camera Risoluzione in Commissione 8-00074 presentata da BRUNO MELLANO mercoledì 18 luglio 2007 pubblicata nel bollettino n.208 La XIII Commissione, premesso che: lo scorso novembre, a Dubrovnik, il comitato scientifico dell'ICCAT, l'ente sovranazionale preposto al controllo e alla conservazione dello stock di tonno mediterraneo, ha definito il tonno risorsa a rischio di estinzione commerciale, prospettando un drammatico declino numerico con conseguente potenziale collasso dello stock; lo stesso comitato scientifico, sempre in quella sede ha proposto che per iniziare a sanare la situazione, a partire dal 2007, si sarebbero dovute pescare non più di 15.000 tonnellate per anno; tuttavia l'ICCAT, sempre a novembre del 2006, non tenendo conto del parere del proprio comitato, non è stato in grado di ridurre considerevolmente l'ammontare di tonno pescabile - le cosiddette quote o TAC - dei singoli Stati, proponendo, per il 2007, una quota totale pari a 29.500 tonnellate, che risulta quasi doppia rispetto alle 15.000 tonnellate consigliate a livello scientifico; a gennaio, a Tokio, l'ICCAT si è nuovamente riunito per confermare quanto stabilito nel novembre 2006, ovvero una riduzione della quota totale del pescato di tonno in zona ICCAT da 32.000 tonnellate a 25.500 tonnellate entro il 2010. Una riduzione minimale se si bada a quanto proposto dal comitato scientifico; il Consiglio della Pesca Europeo (European Fisheries Council) si è incontrato il 16 e 17 aprile scorso per votare la spartizione della quota europea tra i vari Stati membri (a questo proposito si ricorda che gli Stati europei sono stati i maggiori beneficiari delle quote assegnate); nonostante l'ICCAT abbia adottato mezzi per la sorveglianza dei pescherecci (VSM) il controllo non è ancora soddisfacente e non permette di avere a disposizione dati completi e trasparenti sulla pesca nel Mediterraneo; la Libia ha sollevato obiezioni formali al piano di ricostituzione dello stock e dunque l'iter di ratifica del provvedimento verrà automaticamente prolungato; ciò significa che non saranno previsti per il momento obblighi legati al rispetto delle quote, con la conseguenza che gli stock locali verranno probabilmente sovrasfruttati (non solo da parte dei Libici). Analoga contestazione è stata mossa dalla Turchia e i due Paesi hanno manifestato l'intenzione di procedere unilateralmente a fissare le quote di pesca per i loro pescherecci; di recente è giunta notizia che il Comune di Cetara, con delibera n. 265 del 16 febbraio 2007, ha reso possibile ed operativa l'apposizione di nuove gabbie per l'ingrasso di tonni; il rischio di un collasso degli stock di tonno rosso avrà soprattutto ripercussioni economiche e commerciali, oltre che gravi conseguenze in ordine alla sopravvivenza della specie; impegna il Governo a sviluppare tempestivamente, a livello comunitario e internazionale, iniziative finalizzate a garantire la salvaguardia della specie del tonno rosso; a richiedere alle regioni interessate agli allevamenti all'ingrasso di tonno di fornire annualmente una comunicazione al Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali, contenente il numero degli allevamenti presenti sulle coste italiane e lo stato complessivo di queste strutture; a riferire in sede parlamentare sulle informazioni ottenute dalle regioni. (8-00074) «Mellano, Lion, Zucchi, Bellotti, Delfino, Fundarò».