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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00252 presentata da MISURACA FILIPPO (FORZA ITALIA) in data 19/07/2007

Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00252 presentata da FILIPPO MISURACA giovedì 19 luglio 2007 nella seduta n.192 La XIII Commissione, premesso che: sembrerebbe in corso di approvazione un'ulteriore bozza di decreto del Ministero dell'Ambiente ai sensi dell'articolo 1, comma 1226 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante criteri minimi uniformi per la disciplina delle zone di protezione speciale e di altre aree protette di cui alla Rete Natura 2000 costituita dal recepimento della direttiva comunitaria n. 92/43/CEE «Habitat» e n. 79/409/CEE «Uccelli»; tale decreto avrebbe ricadute non indifferenti sul mondo agricolo e quello venatorio, e in alcuni casi anche sulla pesca; nella seduta del 5 luglio 2007 è stata discussa in Commissione Agricoltura l'interrogazione a risposta immediata 5-01227 Misuraca ed altri, proprio in merito alle implicazioni sul settore agricolo e della caccia di tale decreto ministeriale; la risposta alla suddetta interrogazione non rassicura sui possibili disagi, se non proprio danni, che il decreto potrebbe causare, infatti esso verrebbe ad impattare sull'attività agricola in atto, sull'attività ricreativa, sull'attività venatoria, senza consentire, in pieno periodo di ferie, alle Regioni di intervenire in materia di propria competenza; a detta delle Associazioni venatorie, peraltro, il problema sarebbe già stato affrontato e disciplinato dalla maggior parte delle Regioni, dopo la promulgazione del decreto-legge n. 251 del 2006, che, come noto, non è poi stato convertito in legge; dette associazioni lamentano la mancata concertazione con le istituzioni, come era del resto avvenuto anche in vista della promulgazione del decreto-legge n. 251 del 2006, per la predisposizione del decreto ministeriale, lamentando che le riunioni con i Comitati tecnici non sono avvenute nella sede specifica del Ministero dell'Ambiente per cui sarebbero inidonei a fornire al Ministero i dati istruttori sui quali fondare l'elaborazione di qualsiasi ipotesi di decreto ministeriale nelle sue varie bozze di difficile lettura; le maggiori criticità al decreto si evidenzierebbero in tutta la loro gravità soprattutto laddove si imponessero al settore agricolo divieti al di fuori dei principi informatori del regime di condizionalità degli aiuti in agricoltura (decreto ministeriale 12541 del 21 dicembre 2006); laddove si imponessero divieti all'attività venatoria privi di ragioni tecniche e contrastanti con la normativa vigente per cui si andrebbe a colpire un «assetto» sensibile, frutto del faticoso raffronto tra caccia e ambiente, senza apportare a quest'ultimo alcuna concreta ulteriore tutela; laddove si imponessero divieti generalizzati che contrastano con il variegato panorama dei «siti», del tutto diverso tra Regione e Regione, e facendo venir meno così l'obbiettivo della biodiversità, intesa dall'UE come fondamentale risorsa umana ed economica per la valorizzazione delle attività agricole, sportive, piscatorie, ricreative, venatorie, eccetera; relativamente al settore agricolo per quanto possano essere introdotti miglioramenti normativi in connessione con gli obblighi di condizionalità previsti dalla PAC resterebbero evidenti elementi gravemente invasivi delle competenze regionali; nel settore della pesca va assolutamente corretto quanto previsto in tema di divieti dalla versione italiana del Reg (CE). 1967/06 (articolo 4, comma 1), il quale contiene errori importanti di traduzione rispetto all'originale testo in inglese, e ciò per evitare che vi sia disparità di trattamento tra pescatori italiani e quelli comunitari; per quanto riguarda le attività venatorie, infine, non ci si dovrebbe scontrare con gli indirizzi della Commissione Europea, recentemente ribaditi a tutti gli Stati membri dove, ad esempio, la caccia non è il problema, ma rappresenta la soluzione dei problemi atteso che lo scopo delle ZPS è la protezione di determinate specie di uccelli (quelle dell'allegato 1 della Dir. n. 79/409/CEE) e quello delle ZSC sono gli habitat e gli habitat di specie di animali (quali rettili, anfibi, eccetera) e vegetali; fine ultimo del decreto è dunque quello di evitare che la disciplina di queste zone possa risolversi in una fittizia protezione di una determinata specie ai danni di altre specie ed attività consolidate insistenti nelle stesse, dotate di rilevanza economica, sociale, culturale, tradizionale, agricola che vanno invece garantite attraverso una corretta integrazione secondo i principi della biodiversità; è necessario intervenire con urgenza per evitare molti dei problemi sopraesposti anche in relazione all'avvio imminente della stagione di caccia; per quanto sopra, un decreto ministeriale sarebbe dirompente sulla predetta normativa senza alcun riflesso pratico e cogente a difesa dell'ambiente per la sovrapposizione di inconferenti interventi tutto a discapito della buona gestione dell'amministrazione pubblica e della credibilità dei cittadini nei confronti delle istituzioni, impegna il Governo: a presentare una circolare di indirizzo del Ministero delle Politiche Alimentari e forestali, maggiormente rispondente all'attuale situazione legislativa regionale, verificando le eventuali mancanze applicative delle singole Regioni con misure di salvaguardia minime «cedevoli», applicabili cioè solo nei casi di inadempienza. (7-00252) «Misuraca, Luciano Rossi, Giuseppe Fini, Grimaldi, Iannarilli, Licastro Scardino, Marinello, Minardo, Romele, Paolo Russo».

 
Cronologia
martedì 3 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 304 voti favorevoli e 213 contrari, l'articolo unico del d.d.l. C. 2826, di conversione del decreto-legge 11 maggio 2007, n. 61, recante interventi straordinari per superare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e per garantire l'esercizio dei propri poteri agli enti ordinariamente competenti, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

giovedì 19 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 309 voti favorevoli e 182 contrari, l'emendamento del Governo Dis 1.1, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. C. 2852, di conversione del decreto-legge 2 luglio 2007 n. 81, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.

lunedì 23 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    I rappresentanti degli Stati membri si incontrano a Bruxelles per l'apertura ufficiale di una Conferenza intergovernativa (CIG) su un progetto di trattato di riforma che modifica i trattati UE.