Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00221 presentata da ZANETTIN PIERANTONIO (FORZA ITALIA) in data 19/07/2007
Atto Senato Interpellanza 2-00221 presentata da PIERANTONIO ZANETTIN giovedì 19 luglio 2007 nella seduta n.198 ZANETTIN, ALBERTI CASELLATI, D'ONOFRIO, PERA, PIANETTA, MARINI Giulio, VICECONTE, IANNUZZI, IZZO, MAURO, DAVICO, SAIA, RAMPONI, BETTAMIO, TOMASSINI, ASCIUTTI, AMATO, STRACQUADANIO, CAMBER, CARRARA, POLLEDRI, SACCONI, SCARPA BONAZZA BUORA, VENTUCCI, COSTA, EUFEMI, SANCIU, NESSA, ANTONIONE, FERRARA, PASTORE, SANTINI, GHIGO, BIANCONI, BONFRISCO, D'ALI', MALVANO, MASSIDDA, POSSA, BIONDI, VEGAS, ROTONDI, COLLINO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dei trasporti, delle infrastrutture e dello sviluppo economico - Premesso che: a seguito del ricorso dei general contractor , avverso la revoca delle concessioni TAV disposta dal decreto Bersani, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, il TAR Lazio con ordinanza n. 880/2007 del 12 luglio 2007 ha rimesso alla Corte di giustizia delle Comunità europee la seguente questione pregiudiziale: "se la disposizione di cui all'art. 12 del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con modificazioni, nell'art. 13 della legge 2 aprile 2007, n. 40, nella parte in cui dispone la revoca delle concessioni relative alla realizzazione delle tratte ferroviarie ad alta velocità ivi indicate, con estensione dei relativi effetti alle convenzioni stipulate con i general contractor , nonché nella parte in cui limita l'indennizzo riconoscibile in favore di questi ultimi secondo quanto stabilito dal comma 8- duodevicies , sia in contrasto con la previsione di cui agli artt. 43, 49 e 56 del Trattato, nonché con i principi comunitari in materia di certezza del diritto e di tutela dell'affidamento" ed inoltre ha disposto la sospensione dell'esecuzione delle impugnate revoche delle concessioni TAV, rilasciate per la realizzazione delle tratte ferroviarie ad alta velocità Milano-Verona, Milano-Genova e Verona-Padova e di ogni altro atto conseguente; il TAR Lazio ha quindi fatto proprie tutte quelle censure di carattere giuridico sulle norme citate, che già erano emerse nel corso del dibattito parlamentare e che in particolare il senatore Zanettin aveva esposto nel suo intervento pronunciato in Senato, nel corso della seduta del 29 marzo 2007; a questo punto appare evidente che la maldestra azione del Governo ha prodotto la paralisi assoluta di ogni possibile aggiudicazione del cantiere e la conseguente inevitabile perdita del contributo stabilito dalla Unione europea per la realizzazione della tratta italiana del Corridoio 5, per vano decorso del termine utile; quella che, a giudizio degli interpellanti, appare irresponsabilità politica del Governo ha quindi prodotto un danno gravissimo al Paese, che a questo punto appare irrimediabile, si chiede di sapere: a quanto si stimi possa ammontare, dopo il giudizio del TAR Lazio, il danno economico da risarcire ai general contractor , ai quali è stata revocata la concessione TAV; come pensi il Governo a queste condizioni di poter conseguire il contributo previsto dall'Unione europea per la realizzazione della tratta italiana del Corridoio 5. (2-00221 p. a. )