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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00256 presentata da GRIMOLDI PAOLO (LEGA NORD PADANIA) in data 24/07/2007

Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00256 presentata da PAOLO GRIMOLDI martedì 24 luglio 2007 nella seduta n.193 La VII e XI Commissione, premesso che: l'articolo 6 del decreto legislativo 16 luglio 1947 n. 708, così come modificato dall'articolo 3, comma 99, legge 24 dicembre 2003, n. 350, dispone che le imprese dell'esercizio teatrale, cinematografico e circense, i teatri tenda, gli enti, le associazioni, le imprese del pubblico esercizio, gli alberghi, le emittenti radiotelevisive e gli impianti sportivi non possono far agire, nei locali di proprietà o di cui abbiano un diritto personale di godimento, i lavoratori dello spettacolo che non siano in possesso del certificato di agibilità Enpals; nella seduta parlamentare del 27 marzo 2003, il Sottosegretario Viespoli si è fatto portavoce dell'Enpals, specificando che tale Istituto, dopo aver analizzato la complessa problematica inerente il dilettantismo, ha emesso la circolare n. 21 del 4 giugno 2002, per chiarire l'ambito applicativo della legislazione in vigore e per fornire una specifica regolamentazione delle prestazioni artistiche rese in forma dilettantistica, specificando che gli obblighi di cui al punto precedente vincolano i lavoratori dello spettacolo, ma non gli artisti dilettanti che si esibiscono in pubblico senza alcuna forma di retribuzione, i quali sono esonerati dall'obbligo contributivo e dal possesso del certificato di agibilità; con la suddetta circolare l'Enpals riconosce di fatto di non avere competenza giuridica sugli artisti dilettanti, anche perché tale istituto è stato autorizzato per legge a disciplinare i lavoratori dello spettacolo, ma non coloro che svolgono, nel loro tempo libero, un'attività artistica amatoriale, ai sensi degli articoli 21 e 33 della Costituzione che tutelano la libertà di espressione e la libera attività artistica; nella stessa circolare del 4 giugno 2002 si legge, però, che nel caso in cui la prestazione artistica dilettantistica si ponga in termini funzionali e complementari alla normale attività commerciale propria delle imprese che ospitano l'esibizione, così da configurarsi come servizio offerto alla clientela (il caso, per esempio, di intrattenimenti musicali o recitativi realizzati in locali commerciali non immediatamente destinati alla realizzazione di spettacoli o concerti) è da considerarsi come prestazione d'opera connotata dal carattere di onerosità; la Corte di cassazione, con la sentenza del 6 aprile 1999, n. 3304, ha riconosciuto che «Ogni attività oggettivamente configurabile come prestazione di lavoro subordinato si presume effettuata a titolo oneroso, ma può essere ricondotta ad un rapporto diverso istituito affectionis vel benevolentiae causa, caratterizzato dalla gratuità della prestazione e dalla sussistenza di una finalità ideale alternativa rispetto a quella lucrativa, che deve essere rigorosamente provata da chi afferma la gratuità»; dimostrare la gratuità della propria prestazione è piuttosto complicato, quando non è impossibile, se non si fa parte di una cooperativa che opera nel settore, la quale, a fronte di una richiesta di rimborso spese, fornisce il nulla osta ministeriale e un contratto scritto di prestazione d'opera gratuita che costituiscono la prova di gratuità richiesta dalla Cassazione; il comma 188 dell'articolo 1 della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 interviene in questo ambito disponendo che alcune categorie di soggetti siano esenti dagli obblighi informativi e contributivi previsti dalla normativa previdenziale del settore dello spettacolo se si esibiscono «in spettacoli musicali, di divertimento o di celebrazione di tradizioni popolari e folcloristiche» e purché non percepiscano un compenso superiore ai 5.000 euro annui per tali esibizioni; il suddetto comma dispone le esenzioni di cui sopra per i giovani fino ai diciotto anni, gli studenti di scuola media superiore e dell'università, per i pensionati e per coloro che svolgono un'attività lavorativa per la quale sono già tenuti al versamento dei contributi ai fini della previdenza obbligatoria; la circolare Enpals n. 6 del 20 aprile 2007 interpreta la norma della Legge Finanziaria 2007 in senso restrittivo, includendo fra gli spettacoli musicali solo quelli di celebrazioni di tradizioni popolari e folcloristiche; di fatto, ad oggi, i giovani musicisti (esclusi quelli che suonano musica folcloristica) che abbiano il desiderio e la possibilità di esibirsi in un locale a titolo gratuito, si trovano a dover scegliere fra due possibilità: richiedere il certificato di agibilità e versare i contributi all'Enpals pur non essendo lavoratori dello spettacolo, o pagare una quota per associarsi ad una cooperativa dello spettacolo che tuteli il loro diritto di suonare da dilettanti; la musica, soprattutto per i giovani, diventa spesso un vero e proprio stile di vita, un modo per ritrovarsi e farsi riconoscere attraverso scelte che definiscono, sottolineano e amplificano differenze nel rapportarsi, negli stili di vita e di comportamento, nella definizione dell'universo valoriale, rappresentate dalle scelte degli stili musicali che spaziano dal metal al commerciale, dal rap al pop, dal rock al blues, dal jazz alla musica popolare; nel programma di Governo presentato da questa maggioranza si legge l'impegno a dedicare maggiore attenzione alle espressioni artistiche giovanili, impegnano il Governo: a rispettare l'impegno assunto nel programma elettorale, mettendo in atto politiche volte ad agevolare i giovani che si avvicinano alla musica e a tutelare le loro espressioni artistiche, favorendo la promozione e lo sviluppo della cultura musicale e agevolando l'esibizione di giovani musicisti dilettanti, in accordo con quanto espresso dagli articoli 4 e 9 della Costituzione, rispettivamente a tutela del diritto del lavoro e della promozione dello sviluppo della cultura; a chiarire che l'ambito di applicazione delle disposizioni espresse all'articolo 1, comma 188 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, interessa tutte le espressioni artistiche e i generi musicali. (7-00256) «Grimoldi, Goisis, Caparini, Alessandri».

 
Cronologia
lunedì 23 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    I rappresentanti degli Stati membri si incontrano a Bruxelles per l'apertura ufficiale di una Conferenza intergovernativa (CIG) su un progetto di trattato di riforma che modifica i trattati UE.

mercoledì 25 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera delibera l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali.