Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00214 presentata da BORDO MICHELE (L'ULIVO) in data 27/07/2007
Atto Camera Mozione 1-00214 presentata da MICHELE BORDO venerdì 27 luglio 2007 nella seduta n.196 La Camera, premesso che: il territorio italiano, con particolare riferimento alle regioni meridionali, è stato interessato e continua ad essere flagellato da una catena di incendi che stanno distruggendo o seriamente danneggiando ampie porzioni dei nostro patrimonio boschivo e agricolo; ad oggi, si stima che oltre 6.000 ettari di boschi e di vegetazione di pregio siano già stati distrutti all'interno delle aree protette italiane e che la vastità e la gravità degli incendi determina esiti negativi anche rispetto alla capacità dell'Italia di rispettare le previsioni del Protocollo di Kyoto in materia di emissioni di anidride carbonica nel periodo 2008-2012; si segnala, come particolarmente grave, quanto si è registrato nell'area del promontorio del Gargano, dove un intero paese, Peschici, è stato evacuato a seguito del dilagare delle fiamme, che hanno provocato: due vittime, centinaia di feriti e almeno 3.000 sfollati; distrutto una decina di strutture ricettive, tra alberghi, villaggi turistici e campeggi; distrutto e/o seriamente danneggiato decine di abitazioni private anche all'interno della cittadina; distrutto e/o seriamente danneggiato strutture e attrezzature di decine di aziende agricole e di allevamento zootecnico; distrutto e/o seriamente danneggiato la rete cittadina del gas, le infrastrutture viarie urbane ed extraurbane, le condutture di adduzione dell'acqua potabile e dell'acqua per l'irrigazione dei campi, le linee di trasmissione dell'elettricità e di collegamento telefonico; pur lodando l'impegno degli apparati dello Stato e locali ed il sacrificio degli uomini impegnati nell'attività di prevenzione e contrasto del fenomeno, l'emergenza ha evidenziato la grave carenza di unità in servizio alle dipendenze del Corpo Forestale dello Stato e la ridotta disponibilità di risorse finanziarie ordinarie per l'effettiva attuazione delle previsioni della legge n. 353 del 2000; è emerso il grave ritardo accumulato dai Comuni nella stesura dei Catasto delle aree incendiate, utile ad evitare speculazioni di varia natura sulle aree distrutte o danneggiate dalle fiamme, e nella predisposizione dei Piani di emergenza comunale, indispensabili per affrontare in modo organico e organizzato un'eventuale emergenza di Protezione Civile, impegna il Governo: a dichiarare lo stato di calamità naturale nei territori in cui le fiamme abbiano distrutto o seriamente danneggiato una percentuale rilevante del patrimonio boschivo, a maggior ragione se interna a parchi nazionali e/o regionali ed aree protette nazionali e/o regionali, da individuarsi in concorso con le Regioni; ad attivare, in considerazione della tragica eccezionalità degli eventi che hanno interessato l'area del Gargano, strumenti di solidarietà fiscale, anche a livello locale, e risorse finanziarie straordinarie per garantire ai cittadini e alle aziende il risarcimento dei danni subiti alle rispettive proprietà, mobiliari e immobiliari; favorire la rapida riparazione e/o ricostruzione delle principali infrastrutture danneggiate; garantire i livelli occupazionali all'interno delle attività economiche danneggiate dagli incendi; garantire i necessari interventi di risanamento del patrimonio ambientale danneggiato; ad attivare ogni procedura utile alla richiesta di aiuti da parte del Fondo di Solidarietà dell'Unione Europea finalizzati alla ricostruzione del patrimonio naturalistico di pregio distrutto o seriamente danneggiato; a sollecitare gli organi e gli enti a vario titolo competenti ad adottare il divieto assoluto di appiccare le fiamme per ripulire i campi dalle stoppie e dalle erbacce, pratica particolarmente diffusa nelle aree coltivate a cereali e che determina elevati rischi anche per l'incolumità degli automobilisti e la funzionalità delle reti viaria e ferroviaria; a stanziare risorse straordinarie per l'incremento degli organici e il miglioramento dei mezzi e delle infrastrutture logistiche a disposizione del Corpo Forestale dello Stato e del Dipartimento della Protezione Civile; a stanziare risorse straordinarie per l'organizzazione di squadre di pronto intervento, adeguatamente attrezzate sotto il profilo logistico, tecnico e tecnologico, all'interno delle aree protette; ad attivare, d'accordo con Regioni, Province e Comuni, ogni procedura utile a determinare il pieno rispetto della legge 353/2000 per la realizzazione del Catasto delle aree bruciate e dei Piani di emergenza comunale, anche prevedendo il ricorso all'istituto del commissariamento ad acta con delega alle Province, nel caso del Catasto delle aree bruciate, e alle Prefetture, nel caso dei Piani di emergenza; a coinvolgere Province e Comuni, in sede di Conferenza Unificata, nella ripartizione dei fondi previsti dalla legge 353, anche prevedendo l'attribuzione di premialità finanziarie in favore dei Comuni che attivino in tempi rapidi il Catasto delle aree bruciate e il Piano di emergenza e delle Province e Regioni che attivino efficaci politiche di prevenzione e contrasto degli incendi; ad attivare, d'accordo con Regioni, Province e Comuni, sistemi di monitoraggio e sorveglianza a distanza, anche mediante l'utilizzo della tecnologia satellitare, a tutela delle aree protette e di particolare pregio ambientale. (1-00214) «Bordo, Vico, Servodio, Bocci, Boffa, Brandolini, Burchiellaro, Burtone, Tomaselli, Grassi, Sasso».