Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00137 presentata da MATTEOLI ALTERO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 12/09/2007

Atto Senato Mozione 1-00137 presentata da ALTERO MATTEOLI mercoledì 12 settembre 2007 nella seduta n.211 MATTEOLI, TOFANI, VALDITARA, CURSI, AUGELLO, ALLEGRINI, BALBONI, BALDASSARRI, BATTAGLIA Giovanni, BERSELLI, BORNACIN, BUCCICO, BUTTI, CARUSO, COLLINO, CORONELLA, CURTO, DE ANGELIS, DELOGU, DIVELLA, FLUTTERO, GRAMAZIO, MANTICA, MANTOVANO, MARTINAT, MENARDI, MORSELLI, MUGNAI, NANIA, PARAVIA, PONTONE, RAMPONI, SAIA, SAPORITO, STRANO, TOTARO, VALENTINO, VIESPOLI - Il Senato, premesso che: il 4 e il 5 settembre 2007, negli atenei di tutt'Italia si sono svolti i test d'ingresso per accedere ai corsi di laurea in medicina e chirurgia e in odontoiatria; alla prova hanno partecipato circa 70.000 studenti, per 7.000 posti disponibili nelle 37 sedi italiane; la polemica relativa agli errori rinvenuti in due delle ottanta domande del test , ha determinato un'accelerazione delle indagini avviate nel periodo 2002-2006 nelle Università di Messina, Bari, Chieti e Ancona, relative alle preselezioni per l'accesso alle facoltà di medicina e chirurgia e di odontoiatria a numero chiuso, mentre nella facoltà di Catanzaro, la scorsa settimana, è stata denunciata un'impropria apertura dei plichi dei test ; dalle indagini condotte dalla Guardia di finanza è emerso un sistema capillare di "aiuti esterni", anche attraverso l'utilizzo di telefoni cellulari, che avrebbe coinvolto una cinquantina di candidati all'esame e che farebbe capo ad un'organizzazione collegata con personale interno degli atenei coinvolti; l'ipotesi investigativa ipotizza i reati di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla truffa ai danni dello Stato; tale organizzazione si sarebbe attivata nelle settimane precedenti alla selezione, offrendo ai candidati la possibilità di superare facilmente i test alla modica cifra di 8.000 euro, destinata a incrementarsi fino a 30.000 euro in caso di superamento delle prove e di necessità di ulteriori lezioni private da parte del candidato vincitore; tenuto conto che: è inaccettabile la logica per cui alla mancanza di strutture e mezzi adeguati si risponda, al fine di garantire adeguati standard formativi, tagliando il numero di studenti che possono accedere ai corsi universitari; la legge 2 agosto 1999, n. 264, recante "Norme in materia di accessi ai corsi universitari", ha disciplinato ex novo la materia degli accessi universitari per quanto concerne i corsi a numero programmato - in ottemperanza alle indicazioni contenute nella sentenza della Corte costituzionale 23-27 novembre 1998, n. 383, e in ottemperanza anche a reiterate richieste del Parlamento, sia nelle Commissioni che in Aula, affinché il Governo assumesse l'iniziativa di disciplinare con legge formale la materia dell'accesso ai corsi a numero programmato - limitando fortemente il libero accesso al sapere e creando una forte discriminazione tra gli studenti sulla base delle competenze iniziali; come evidenziato da eminenti studiosi intervistati al riguardo, tra cui il professor Mandelli, ematologo di fama internazionale, tale impostazione esplicita sostanzialmente la scarsa volontà di investire sul sistema universitario, considerato che, non è limitando l'accesso all'università che si risolvono i problemi legati alla didattica, ma offrendo a tutti gli studenti insegnamenti di qualità; considerato che: pur riconoscendo la necessità di dover "regolare" l'accesso in facoltà particolarmente ambite dagli studenti, sarebbe opportuno elaborare altri criteri meno discriminanti e penalizzanti di quelli vigenti, ma più validi sotto il profilo formativo e che garantisca a tutti, indipendentemente dalle proprie condizioni di partenza, l'accesso ai saperi ed alle conoscenze; le notizie di questi giorni sono solo le ennesime dimostrazioni di un sistema che non funziona, basato su clientelismo e favoritismi, impegna il Governo: ad assumere urgenti iniziative volte a disciplinare la questione relativa alle iscrizioni negli atenei italiani, con criteri e metodi di selezione diversi da quelli vigenti che tengano in debita considerazione la preparazione specifica dei candidati, per arrivare ad una definitiva messa a punto di un sistema che eviti per il futuro dubbi, perplessità e preoccupazioni e conseguenze ancora più gravi legate all'impossibilità per gli studenti di esercitare pienamente quel diritto allo studio, che pure la Costituzione garantisce; nell'ambito della scelta dei criteri da adottare, a valutare la possibilità di un sistema che attribuisca maggior valore ai curricula dei candidati e che preveda temi a risposta breve in luogo dei test a risposta multipla attualmente in vigore; ad adottare urgenti provvedimenti per l'annullamento delle prove di accesso che si sono svolte nei giorni scorsi. (1-00137)