Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04867 presentata da NACCARATO ALESSANDRO (L'ULIVO) in data 19/09/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-04867 presentata da ALESSANDRO NACCARATO mercoledì 19 settembre 2007 nella seduta n.207 NACCARATO. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: la società C&C di Pernumia ha gestito, dal 2001, un impianto per il recupero di ceneri pesanti per la produzione di un facsimile di calcestruzzo; dal 2002 l'impianto è stato oggetto di controlli da parte dell'ARPAV a causa di fuoriuscite di materiale tossico con conseguenti dichiarazioni di non conformità dell'impianto stesso e inviti alla Provincia di Padova affinché fosse diffidata la ditta dall'effettuare attività di gestione rifiuti senza specifica autorizzazione; nel corso del mese di ottobre dello stesso anno la Provincia di Padova ha diffidato la società, in seguito all'indagine ARPAV sui conglomerati prodotti da C&C, e successivamente ARPAV ha dichiarato sanzionabile la società per aver recuperato tipologie di rifiuti senza la necessaria autorizzazione; nel giugno 2003 ARPAV ha certificato l'inquinamento delle condotte fognarie con materiali di scarto provenienti dalla C&C e ha richiesto planimetrie delle medesime condotte per verificare l'inquinamento del vicino canale consortile ricevendo da C&C solo documenti incompleti; nel gennaio 2004 la Provincia di Padova ha autorizzato C&C all'attività di recupero di rifiuti speciali, ma, dopo il primo sopralluogo, ARPAV ha riscontrato irregolarità circa l'impianto di aspirazione e i camini, il laboratorio di analisi, il capannone in cui si recuperano i rifiuti e ha segnalato una quantità di rifiuti in stoccaggio superiore a quella autorizzata; tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 la Provincia ha nuovamente diffidato C&C in due occasioni per stoccaggio di un eccessivo quantitativo di rifiuti; nello stesso periodo si sono registrate proteste della popolazione e prese di posizione dei Comuni contermini di Pernumia, Battaglia Terme e Due Carrare motivate dalla pericolosità del sito e delle attività di C&C; nel febbraio 2005 sono stati rivenuti materiali tossici nei cantieri della linea dell'alta velocità Venezia-Milano e nel cantiere del cavalcavia Camerini a Padova che sono stati posti sotto sequestro dall'autorità giudiziaria perché inquinati dai conglomerati provenienti dalla C&C, inoltre è stato arrestato l'amministratore unico della società e posti agli arresti domiciliari alcuni collaboratori; i rilievi ARPAV hanno confermato la pericolosità dei siti e dell'area della fabbrica e diverse proteste della popolazione hanno denunciato l'immobilismo della Regione Veneto e della Provincia di Padova in quanto enti preposti alla tutela del territorio; alla fine di maggio 2007, nel corso dell'ennesimo sopralluogo, i tecnici ARPAV hanno scoperto un incendio doloso appiccato nell'area ove sorge C&C e sono stati costretti a far intervenire i vigili del fuoco; dopo un'intera notte di attività, il rogo della area è stato domato e l'intervento ha evitato una nube tossica che avrebbe coinvolto i paesi limitrofi; l'area resta ancora oggi fonte di rischi e pericoli per la popolazione -: se il Governo sia al corrente dei fatti sopra esposti, e quali azioni intenda porre in essere per garantire la salute dei cittadini e la completa bonifica dell'area. (4-04867)