Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00222 presentata da LUCCHESE FRANCESCO PAOLO (UDC (UNIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI E DEI DEMOCRATICI DI CENTRO)) in data 20/09/2007
Atto Camera Mozione 1-00222 presentata da FRANCESCO PAOLO LUCCHESE giovedì 20 settembre 2007 nella seduta n.208 La Camera, premesso che: con decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2003, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 115 del 20 maggio 2003, è stata istituita l'Autorità portuale di Trapani, ai sensi dell'articolo 6, comma 8 della legge 28 gennaio 1994, n. 84; l'istituzione dell'Autorità portuale rappresenta non solo per Trapani ma per tutta la provincia e per la Sicilia una grande opportunità di sviluppo e di crescita non solo economica ma anche culturale; la presenza dell'Autorità portuale ha determinato un grande sviluppo del territorio sia attraverso l'attività propria del porto sia come ritorno d'immagine, di prestigio e di decoro, che ha avuto il suo apice con l'America's Cup dello scorso anno; la gestione dell'Autorità portuale si è dimostrata pertanto un valore aggiunto alle potenzialità del territorio, come supporto tecnico-logistico sia in termini di attività commerciale, sia anche per la realizzazione di importanti opere strutturali per la sicurezza, il potenziamento e l'operatività del porto di Trapani; lo sviluppo del porto di Trapani, non solo commerciale, ma anche turistico, garantisce notevoli prospettive occupazionali ed importanti elementi per la crescita economica e culturale della provincia di Trapani; l'Autorità portuale di Trapani assieme alle altre quattro Autorità portuali della Sicilia (Palermo, Messina, Catania, Augusta) faranno parte in futuro di una Autorità portuale di Sistema (Sistema Sud o Sicilia), così come già al Senato è in discussione una proposta di legge in materia; con la realizzazione del corridoio ferroviario Berlino-Palermo, i porti di Trapani e provincia saranno la porta d'ingresso del Mediterraneo, in relazione anche all'avvio nel 2010 dell'area di libero scambio del Mediterraneo; attorno al porto di Trapani veda riuniti i porti di Marsala, Mazara del Vallo, Egadi e Castellammare del Golfo per una reciproca sinergia e surrogazione; con nota del Ministero dei trasporti - direzione generale per le infrastrutture della navigazione marittima e interna - del 6 agosto 2007 viene comunicato l'avvio del procedimento per la soppressione dell'Autorità portuale di Trapani, riferito al triennio 2003-2004-2005, a norma dell'articolo 6, comma 10, della legge 28 gennaio 1994, n. 84; con nota dell'Autorità portuale di Trapani del 10 agosto 2007 il presidente chiede l'annullamento in autotutela del procedimento avviato; l'Autorità portuale di Trapani ha a suo tempo trasmesso una dettagliata relazione che riporta i dati dell'anno 2005 completi e attendibili perché tutti documentabili e non desunti da acquisizioni estemporanee a titolo puramente statistico, non impegnativo, che spesso vengono da più parti forniti; il volume di traffico di merci per l'anno 2005 nel porto di Trapani supera i tre milioni di tonnellate annue al netto del 90 per cento delle rinfuse liquide o a 200 mila Twenty-Feet Equivalent Unit (TEU), dimostrando la insussistenza dei presupposti per una ipotesi di procedimento di soppressione, tanto più che essendo il dato fornito relativo all'ultima annualità del triennio, si registrerebbe, anche in caso di ipotetici valori inferiori anomali per i primi due anni, una progressione favorevole, indice dell'inequivocabile ritorno alla normalità e conseguentemente del valore più consono attribuibile al reale movimento delle merci; infine considerato che il comma 989, articolo 1, della legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Finanziaria 2007) autorizza il Governo ad adottare per le Autorità portuali entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge, un Regolamento volto a rivedere i criteri per la istituzione delle Autorità portuali e la verifica del possesso dei requisiti previsti per la conferma o la loro eventuale soppressione, tenendo conto della rilevanza nazionale e internazionale dei porti, del collegamento con le reti strategiche nazionali e internazionali, del volume dei traffici e della capacità di autofinanziamento; impegna il Governo
a porre fine alla vertenza instaurata in quanto la stessa, in riferimento alle considerazioni sopra esposte, non ha motivo di essere perseguita, tenuto conto del volume di traffico di merci, dell'iniziativa legislativa in atto al Senato volta e rivedere i criteri che disciplinano le Autorità portuali, considerato che il Governo non ha ancora emanato il Regolamento di cui al comma 989, articolo 1, della legge 296/2006 e che in regime di vacatio legis derivante da responsabilità del Governo sarebbe quantomeno opportuna una moratoria che consenta di avere punti di riferimento legislativi certi, in presenza di eventuali dubbiose interpretazioni di cui all'articolo 6, comma 8, della legge 28 gennaio 1994, n. 84, poiché con l'assenza dell'Autorità portuale lo sviluppo del territorio subirebbe un grave danno e verrebbe preclusa ogni possibilità di crescita economica, sociale e culturale. (1-00222) «Lucchese, D'Alia, Drago, Romano, Ruvolo».