Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01494 presentata da FIANO EMANUELE (L'ULIVO) in data 24/09/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-01494 presentata da EMANUELE FIANO lunedì 24 settembre 2007 nella seduta n.209 FIANO. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: all'inizio di luglio 2007 viene lanciato un allarme sanitario in UE relativo al pericolo di partite di dentifricio Colgate contraffatte in Cina contenenti dietilenglicolo in quantità largamente superiore a quanto ammesso dalle normative sanitarie vigenti in ambito comunitario; a partire dal 6 luglio 2007 il Ministero della salute dirama l'allarme (emergenza sanitaria/emergenza di igiene pubblica) e dispone che vengano posti sotto sequestro tutti i dentifrici a marchio Colgate di provenienza estera e che campioni di essi vengano analizzati da parte dell'Istituto superiore di sanità in Roma (ISS); nell'arco di pochi giorni (circa 12 luglio) NAS, ASL, GDF e altri corpi dello Stato pongono sotto sequestro la quasi totalità dei prodotti cosmetici, (secondo la definizione di «cosmetico» derivante dall'articolo 1 della legge n. 713 del 1986: «Ai fini della presente legge si intendono per prodotti cosmetici le sostanze e le preparazioni, diverse dai medicinali, destinate ad essere applicate sulle superfici esterne del corpo umano...») di provenienza estera nell'intero territorio nazionale; in data 12 luglio il Ministero della salute dirama un comunicato stampa in cui si dice che le prime analisi effettuate sui campioni di dentifricio sospetto sono tranquillizzanti; nonostante i risultati negativi delle analisi, confermati ancora in questi giorni, sono stati operati dalle autorità competenti molti sequestri di merce sul territorio, presso importatori, grossisti e dettaglianti; benché le sanzioni siano dovute solo dal primo soggetto commerciale che immette il prodotto nel territorio italiano, sono state comminate multe a molti soggetti della filiera commerciale; sebbene non sia stato trovato alcun prodotto alterato o dannoso, vigili urbani, GDF e ASL continuano a sequestrare e prescrivere multe a diversi prodotti di importazione di quel settore cosmetico, anche quando siano etichettati in italiano; la drammatizzazione, peraltro sin'ora priva di una conclamata causa, sta di fatto profondamente danneggiando il mercato in quanto la mancanza di regole certe (le diverse autorità coinvolte pare attuino provvedimenti diversi a seconda dei casi) paralizza l'attività di tutti gli operatori e, in ultima analisi, del consumatore stesso; si ha cognizione di casi in cui sono stati sequestrati anche spazzolini da denti e lamette, che nemmeno rientrano nel campo di applicazione della legge 713 in quanto non considerati cosmetici bensì accessori. Si ha anche cognizione di sequestri di merce regolarmente etichettate, operati da vigili o altri agenti, non adeguatamente a conoscenza della complicata legislazione in materia. Sequestri con ogni probabilità illegittimi ma comunque sequestri, che richiedono, per essere revocati, competenze e disponibilità di tempo di cui spesso i normali dettaglianti non dispongono; la situazione rende di fatto impossibile la libera circolazione e concorrenza delle merci, conferendo a Colgate Palmolive Italia e altre multinazionali una posizione di monopolio e quindi di controllo del prezzo; i clienti che hanno comprato Colgate dagli importatori, sia nel caso che la merce sia stata sequestrata sia anche in caso di non sequestro, hanno bloccato tutti i pagamenti, incluse le altre merci, producendo danni economici ingenti -: quale sia lo stato reale degli accertamenti e le disposizioni che si intendano fornire circa la risoluzione della situazione esposta. (5-01494)