Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00145 presentata da CICOLANI ANGELO MARIA (FORZA ITALIA) in data 02/10/2007
Atto Senato Mozione 1-00145 presentata da ANGELO MARIA CICOLANI martedì 2 ottobre 2007 nella seduta n.226 CICOLANI, MARTINAT, FANTOLA, STIFFONI, CANTONI, BUTTI, LEONI, GRILLO, MAFFIOLI, GHIGO, GALLI - Il Senato, premesso che: dopo l'ultima ricapitalizzazione di Alitalia e i vari inutili tentativi di attuare piani industriali di risanamento, il Governo aveva intrapreso la scelta di attivare una procedura di vendita della compagnia aerea ad altri vettori; a luglio 2007, il Governo aveva dovuto prendere atto del fallimento di detta procedura; mentre si sviluppavano dette azioni, l'Alitalia, nel primo semestre 2007 perdeva 211 milioni di euro; l'aggravarsi ulteriore della crisi economica e finanziaria della compagnia di bandiera induceva il Governo a procedere nella giornata del 31 luglio 2007 alla sostituzione dei vertici Alitalia, nominati solo pochi mesi prima, con il compito di redigere un nuovo piano industriale che avesse come obiettivo quelli di "individuare tempestivamente soggetti industriali e finanziari disponibili ad acquisire il controllo della Società. Tali soggetti dovranno essere impegnati a promuovere il risanamento, lo sviluppo e il rilancio di Alitalia, tenendo conto dei profili di interesse generale ritenuti imprescindibili da parte del Governo in un'ottica di continuità e adeguatezza di servizio del trasporto aereo in Italia, riservandosi di valutare con piena disponibilità le modalità tecniche di cessione del controllo che la Società formulerà ai propri azionisti"; il Consiglio di amministrazione di Alitalia, in data 30 agosto 2007, ha presentato le linee guida del piano industriale, qualificandolo come un piano di "sopravvivenza/transizione", che assolva all'obiettivo di garantire la liquidità dell'azienda fino all'urgente esperimento di una nuova procedura di vendita; nell'audizione presso l'8a Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) del Senato del 25 settembre 2007, il Presidente di Alitalia, dott. Maurizio Prato, ha affermato che il sovracosto per Alitalia della doppia alimentazione su Milano (Linate/Malpensa) è pari a circa 200 milioni di euro l'anno, e cioè circa la metà della perdita strutturale di Alitalia; Alitalia è un'impresa quotata in borsa, che, per regole comunitarie, deve muoversi in un libero mercato senza la possibilità di provvidenze statali, e pertanto non può essere penalizzata da obblighi che non derivino da logiche di interesse aziendale, in quanto non potrebbero essere compensati; nella stessa audizione il dott. Prato ha altresì affermato di voler rendere immediatamente disponibili gli slot non più strettamente necessari al traffico di Alitalia senza utilizzare il periodo di sospensione di norma accordato; rilevato che: l'impianto aeroportuale di Malpensa è stato indicato come uno dei due unici impianti intercontinentali del Paese dal Piano Generale dei Trasporti approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del maggio 1986, e sempre riconfermato nei successivi aggiornamenti; l'impianto aeroportuale intercontinentale di Malpensa è stato considerato, su proposta del Gruppo ad alto livello presieduto dal Vice Presidente della Commissione europea Christophersen, dal Consiglio europeo di Bruxelles del 1993, nodo aeroportuale chiave del sistema dei grandi hub aeroportuali europei e nel 1994 il Consiglio ha individuato un elenco di 11 progetti prioritari nel settore dei trasporti, successivamente elevati a 14 al Vertice di Essen, di cui tre riguardavano in modo diretto il nostro Paese, ed in particolare uno dei tre riguardava l'aeroporto di Malpensa; l'inserimento dell'impianto aeroportuale di Malpensa, all'interno di tale elenco ha comportato anche un adeguato supporto economico da parte dell'Unione europea; durante il semestre di Presidenza italiana dell'Unione europea nel 2003 è stato approvato il nuovo assetto delle Reti TEN e sono stati identificati 17 progetti comunitari al cui interno compaiono i tre Corridoi plurimodali che interessano direttamente il nostro Paese ed in particolare i Corridoi Rotterdam - Sempione - Novara - Genova (Corridoio dei due Mari), Lisbona - Torino - Milano - Trieste - Kiev (Corridoio 5) e Berlino - Monaco - Verona - Palermo (Corridoio 1) e tutti interessano direttamente il nodo aeroportuale di Malpensa, che è infatti nodo cerniera dei Corridoi; nel 2004 il Parlamento europeo ha approvato le suddette nuove reti TEN garantendo anche un volano di risorse per le opere ubicate sui Corridoi fino ad una quota pari al 20% dei costi di investimento; nella XIV Legislatura il CIPE nella seduta del 21 dicembre 2001 ha approvato il Piano decennale delle infrastrutture strategiche al cui interno erano previste una serie di interventi legati sia al completamento delle opere stradali, ferroviarie e metropolitane di accesso all'impianto aeroportuale di Malpensa, sia quelle di completamento delle reti ferroviarie e stradali ubicate sui Corridoi prima richiamati quali in particolare: a) accessibilità all'aeroporto intercontinentale di Malpensa; b) asse ferroviario ad alta velocità Torino-Milano-Verona-Venezia; c) asse ferroviario ad alta velocità Milano-Genova; d) asse stradale pedemontano piemontese-lombardo; e) asse autostradale Brescia-Bergamo-Milano; considerato che: è previsto uno sviluppo del trasporto aereo con un tasso di crescita almeno doppio di quello del PIL, e in questo quadro, occorre rilevare che la crescita del traffico passeggeri di Malpensa nel periodo 2002-2006 si attesta su un valore pari all'8 per cento, mentre il traffico merci ha avuto il più alto tasso di crescita in Europa (+ 25 per cento, dato 2007). Malpensa è inoltre vincitore del premio "Air cargo world of excellence" per la qualità dei servizi erogati; gli studi relativi alle previsioni di crescita del trasporto aereo sostengono che il traffico passeggeri del Nord Italia passerà, nel giro di 16 anni, da 49 milioni nel 2004 a 101 milioni nel 2021; le elaborazioni sui dati dell'annuario 2000 del traffico aereo passeggeri Iata dimostrano che il valore dei biglietti venduti per voli internazionali nel Nord Italia è pari al 70 per cento del venduto e che il valore dei biglietti venduti per voli domestici è pari al 30 per cento; l'indotto che l'aeroporto genera sull'economia regionale è assolutamente rilevante sia come fattore di occupazione, sia come motore economico e di innovazione tecnologica; il Consiglio regionale della Lombardia nella seduta del 18 settembre 2007 ha adottato una delibera nel merito, impegna il Governo: a confermare l'interesse strategico per l'intero Paese degli hub intercontinentali di Malpensa e di Fiumicino; a produrre di concerto con le Regioni del Nord Italia un action plan da cui si evincano i ruoli e le funzioni dei vari impianti aeroportuali gravitanti nelle rispettive Regioni, in modo da realizzare le opportune sinergie, anche in considerazione del modificato quadro dell'offerta di trasporto aereo, nonchè a presentare, in attuazione del Regolamento della CE 2408/92, in accordo con la Regione Lombardia, una proposta di ripartizione di traffico tra gli scali appartenenti al sistema aeroportuale lombardo; a identificare un preciso Piano operativo che garantisca l'offerta organica delle infrastrutture legate all'accesso all'impianto aeroportuale; a sbloccare tutte le opere già approvate dal CIPE nella XIV Legislatura, direttamente o indirettamente, collegate con l'aeroporto di Malpensa; a confermare l'impegno di Alitalia di rendere immediatamente disponibili gli slot di cui oggi la compagnia dispone e ad intervenire presso l'Unione europea affinché vengano tutelati gli interessi delle Regioni, assegnando alle stesse il compito di intervenire nella definizione dei criteri di coordinamento aeroportuale per l'assegnazione degli slot negli scali ricadenti sul territorio regionale, nonché di partecipare al procedimento istruttorio di assegnazione delle bande orarie; a predisporre con urgenza la revisione di tutti i trattati bilaterali extra Unione europea - ove non già gestiti a livello comunitario - in vigore tra l'Italia ed i Paesi terzi, onde garantire la designazione e l'operatività multipla di vettori italiani e comunitari e la possibilità dei vettori intercontinentali di operare direttamente su Malpensa; a favorire, in ogni caso, l'azione degli organi comunitari competenti per l'urgente adozione di nuove e più ampie politiche europee di " open sky " a livello europeo, che consentano il servizio diretto di vettori comunitari verso destinazioni intercontinentali da tutti gli aeroporti dell'Unione europea, e pertanto anche da Malpensa. (1-00145)