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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVA DI DIBATTITO 8/00084 presentata da PAPINI ANDREA (L'ULIVO) in data 02/10/2007

Atto Camera Risoluzione in Commissione 8-00084 presentata da ANDREA PAPINI martedì 2 ottobre 2007 pubblicata nel bollettino n.233 La IV Commissione, premesso che: lo stabilimento CIMA Centro Interforze Munizionamento Avanzato di Aulla è una realtà molto complessa che opera efficacemente in varie e diverse direzioni avvalendosi di personale tecnico altamente specializzato ed in grado di intervenire autonomamente anche nelle situazioni più varie; il CIMA è stato istituito con decreto interministeriale in data 13 luglio 1998, registrato il 14 ottobre 1998 n. 1336 con i compiti istituzionali di carattere tecnico-industriale mentre le attività di natura tecnico-operativa, nel transitorio affidati alla Divisione Operativa coesistente con il CIMA; con l'emanazione del decreto interministeriale datato 20 ottobre 2004, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale serie generale n. 67 del 22 marzo 2005, viene soppresso lo stabilimento di munizionamento navale di Aulla (Marimuni-Aulla) e costituita la Direzione di Munizionamento della Marina Militare di Cà Moncelo (Diremuni-Cà Moncelo). L'Articolo 5 del suddetto decreto stabilisce un periodo transitorio di 24 mesi in cui i compiti istituzionali della succitata Diremuni verranno svolti dalla Divisione Munizionamento temporaneamente costituita alle dipendenze del CIMA Aulla; il centro CIMA e la Direzione Munizionamento Cà Moncelo rappresentano le più grosse realtà industriali statali presenti nel territorio Lunigianese in tutta la provincia di Massa Carrara; si tratta di una realtà lavorativa fortemente radicata nel territorio in quanto la maggior parte dei dipendenti civili proviene dai vari paesi limitrofi. Lo Stabilimento occupa 363 dipendenti civili di cui 223 uomini e 140 donne (pari al 37 per cento). A questi si aggiungono 329 militari tra Ufficiali, Sottufficiali e Militari per un totale di 692 addetti; lo stabilimento sorge nel Comune di Aulla (Massa Carrara) al Km 1 della strada statale n. 63 del Cerreto e si estende lungo la valle del torrente Dorbola per una lunghezza di 3.300 m circa occupando una superficie di circa 607.000 mq; è diviso in quattro zone collegate da una rete viaria interna costituita da strade, piazzali e ben 13 ponti in cemento (l'area coperta del CIMA comprende quasi 200 fabbricati dei quali 111 di uso generale - uffici, officine, magazzini, eccetera -, 77 adibiti a depositi munizioni e 10 a caserme, foresterie e palazzine logistiche, 4 mense); lo stabilimento trova la sua ragione d'essere nel munizionamento e nelle attività ad esso connesse come emanazione di capitolati d'appalto, la compilazione di tutte le norme tecniche e disegni d'uso nella Marina militare, i collaudi d'officina ed al tiro (anche per conto di Marine Estere), le verifiche chimiche delle polveri di lancio, i riordinamenti, i confezionamenti, studi sperimentazioni e realizzazione di eventuali prototipi, le manutenzioni, il mantenimento in efficienza del munizionamento avanzato, il supporto logistico/operativo alle unità Navali e a Comandi/Enti, cercando anche di affiancare, a quelle tradizionali, nuove attività come, ad esempio, le attività relative alle mine ed al controminamento o la demilitarizzazione ed eliminazione del munizionamento dichiarato fuori uso od obsoleto. Di recente si sono riorganizzati i settori di lavoro deputati al confezionamento ed al caricamento delle cartucce e dei proiettili; sono stati ridisegnati i cicli e i flussi di lavorazione per rendere la produzione lineare e funzionale, coinvolgendo pienamente il personale nell'attività produttiva, e sono stati introdotti piani di campionamento statistici e una prima sperimentazione dei criteri di qualità; il Centro Interforze può rappresentare una risorsa per tutte le Forze Armate; la potenzialità ed il mantenimento della professionalità storicamente acquisita del Centro è tale che, quotidianamente, sono espletati compiti e quantità di lavoro che possono essere indirizzati anche presso altri Enti o in Agenzia Industria Difesa, così come sarebbe possibile, da parte del Centro, esperire compiti ed attività a favore delle componenti militari della NATO; affinché la capacità produttiva del Centro Interforze risulti al massimo funzionale e ottimamente impiegata debbono essere attuate procedure e relazioni che permettano a tutte le Forze Armate l'utilizzo di questa struttura/strumento ed è pertanto necessario che al più presto siano definiti i regolamenti applicativi dei decreti istitutivi CIMA e Diremuni; la ristrutturazione delle officine in area pirica del Centro permetterà inoltre a questo di affrontare, in maggiore sicurezza, le lavorazioni sulle componenti del munizionamento avanzato. L'area pirica del Centro, che risulta essere una delle poche ancora attiva in ambito Forze Armate, non deve essere sottostimata, mantenendo l'attenzione necessaria affinché anche le opere e le strutture garantiscano il massimo della protezione e della sicurezza nelle lavorazioni; nel programma delle infrastrutture da finalizzare o avviare, rientra il collegamento della rete fognaria Cà Moncelo, la sostituzione delle coperture dei tetti, l'impianto di riscaldamento ad acqua calda nella I zona, il LAN per la II zona/Distaccamenti, l'adeguamento delle infrastrutture esistenti a Cà Moncelo Est per trasferimento direzione futura Diremuni, l'adeguamento/riconversione dell'officina MK 46 di Vallegrande per consentire attività di riordino munizionamento; le risorse destinate a queste opere hanno prodotto un risultato che va ulteriormente ottimizzato; sono necessari nuovi finanziamenti destinati a sviluppare l'assetto delle officine e soprattutto ad incrementare attraverso la formazione la capacità di intervento del personale qualificato e riconvertito alle nuove professioni/impieghi; pur in conclusione delle azioni di riconversione e riqualificazione professionale che hanno interessato il CIMA, permangono le carenze organiche delle qualifiche professionali dell'Area C (quadri tecnici e amministrativi) che permettono il mantenimento e lo sviluppo dei compiti preordinati dai Decreti Istitutivi, mentre si assiste all'occupazione dei ruoli destinati al personale civile da parte di quello militare (moltiplicazione e/o sdoppiamenti di incarichi) e i recenti pensionamenti determinano un forte ridimensionamento della capacità operativa e produttiva di entrambi gli Enti. Inoltre si è di fronte ad un costante «dimagrimento» soprattutto nelle qualifiche funzionali di Area B, in professionalità che operano su materiali e manufatti di munizionamento, perdendo costantemente in professionalità e potenzialità operativa; la gestione di questi strumenti operativi ed industriali che garantiscono l'efficienza e l'efficacia dello strumento militare e delle Forze Armate non può essere devoluta a soggetti che perseguono unicamente la logica del profitto e le regole del mercato; la gestione pubblica garantisce e contemporaneamente è fonte di regolamentazione di questo settore del mercato del lavoro; l'economicità delle strutture CIMA e la Diremuni risiede nella corretta organizzazione e gestione delle risorse umane e dei materiali a disposizione; forme di gestione private o semiprivate si sono rivelate infatti, nel medio periodo, meno vantaggiose di una diretta e continua gestione da parte del Ministero della Difesa; impegna il Governo: a predisporre idonei finanziamenti nell'ambito più generale della programmazione delle risorse per l'ammodernamento e l'adeguamento delle infrastrutture; a stabilire tra le priorità le esigenze di ripianamento del personale tecnico dei due enti in questione, a decorrere dal 2008, nell'ambito delle quote stabilite dalla legge finanziaria 2007 per le assunzioni dei vincitori dei concorsi già espletati (20 per cento delle cessazioni annue del servizio); a prevedere espressamente specifici concorsi per le assunzioni di personale a completamento delle dotazioni organiche del personale civile stabilite dai decreti istitutivi CIMA e Diremuni, nella programmazione triennale del fabbisogno relativa al triennio 2008-2010. (8-00084) «Papini, Cordoni».