Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05057 presentata da CASTAGNETTI PIERLUIGI (L'ULIVO) in data 03/10/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-05057 presentata da PIERLUIGI CASTAGNETTI mercoledì 3 ottobre 2007 nella seduta n.216 CASTAGNETTI. - Al Ministro degli affari esteri, al Ministro della difesa, al Ministro del commercio internazionale. - Per sapere - premesso che: secondo un rapporto diffuso da un gruppo di Organizzazioni non governative (Ong) europee e internazionali, tra cui Rete Disarmo, Saferworld e Amnesty International (http://www.disarmo.org/rete/docs/2128-22468_report_india_myanmar.pdf) il governo dell'India avrebbe aggirato l'embargo dell'Unione europea del 1988 nei confronti della dittatura militare birmana per la fornitura di armi o componenti militari; in particolare l'India fornirebbe al regime militare del Myanmar l'Advanced Light Helicopter (Alh), un elicottero d'attacco prodotto in India, ma con componenti essenziali di provenienza europea, tra cui l'Italia; i vari modelli dell'Alh contengono lanciamissili fatti in Belgio, missili e motori francesi, freni prodotti in Italia, serbatoi per il carburante e scatole del cambio britanniche, equipaggiamenti per l'autodifesa fabbricati in Svezia. Aziende tedesche hanno svolto un ruolo determinante nello sviluppo del design dell'Alh, mentre aziende statunitensi sono coinvolte nella produzione dell'equipaggiamento militare dell'elicottero; l'elicottero verrebbe usato nelle operazioni di repressione svolte dall'esercito birmano; il fatto, se confermato, costituirebbe una grave violazione non solo dell'embargo UE ma di fatto, aggirandola, anche della normativa italiana, che tra l'altro vieta l'esportazione ed il transito di materiali di armamento «verso i Paesi i cui governi sono responsabili di accertate violazioni delle convenzioni internazionali in materia di diritti dell'uomo» (legge 9 luglio 1990, n. 185 - Nuove norme sul controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento) -: di quali informazioni disponga in merito alla vicenda il Governo e quali iniziative abbia intrapreso, alla luce dei recenti avvenimenti, per sostenere efficacemente a livello europeo e internazionale l'embargo sulla vendita delle armi al regime militare di Myanmar.(4-05057)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedì 22 gennaio 2008 nell'allegato B della seduta n. 271 All'Interrogazione 4-05057
presentata da CASTAGNETTI Risposta. - L'Italia e l'Unione europea seguono da tempo con la massima attenzione e preoccupazione la situazione in Myanmar e sono profondamente impegnate per promuovere le iniziative necessarie a sostenere il desiderio di libertà del popolo birmano e ad indurre il regime di Yangon ad avviare finalmente un dialogo con l'opposizione democratica. Nel quadro delle iniziative politico-diplomatiche, l'Unione europea ha effettuato una serie di demarches nelle capitali dei paesi confinanti con la Birmania e nei paesi maggiormente influenti (Cina, India, Tailandia, Russia eccetera). Sin dal 27 luglio scorso la Troika dell'Unione europea su mandato del Consiglio (PESC-COASI/COARM) ha svolto un passo a Nuova Delhi per ottenere chiarimenti e mettere in guardia le Autorità indiane in merito a quanto asserito da Amnesty Intemational e SafeWorld circa progettate forniture al Myanmar di elicotteri leggeri d'attacco ALH, prodotti in India utilizzando alcuni componenti forniti da Stati membri UE. Le autorità indiane, tramite il Sottosegretario per gli affari europei del Ministero degli esteri hanno prontamente e ufficialmente smentito qualsiasi intenzione di fornire tali elicotteri al Myanmar. Tutti i trasferimenti di materiali d'armamento dall'Italia all'India, consentiti dalla legge 185/90 vengono autorizzati solo a fronte del rilascio di appositi certificati governativi di uso finale (EUC) debitamente legalizzati. Il loro arrivo a destino è sempre verificato mediante acquisizione di specifiche certificazioni governative. Queste condizioni si applicano con identico rigore anche quando i materiali non siano sistemi d'arma completi (componenti, parti di ricambio) e anche quando il loro valore sia irrisorio. Beninteso i componenti di origine italiana destinati all'elicottero ALH sono assoggettati a tale condizione. Si tenga presente che con il rilascio di codesti certificati di uso finale il Governo indiano si è formalmente impegnato a non riesportare i materiali acquistati in Italia (e conseguentemente anche i distinti sistemi d'arma nei quali detti materiali siano inglobati, come l'elicottero ALH) senza l'espresso assenso del Governo italiano. Vorrei infine ricordare che il 10 ottobre 2007, in occasione della visita ufficiale in India, il Vice presidente del Consiglio onorevole D'Alema ha sollevato il tema durante l'incontro con l'omologo Pranab Mukherjee ed il premier Shri Manmohan Singh. I due interlocutori del Ministro D'Alema hanno ufficialmente e formalmente escluso nel modo più netto - come anche riportato dagli organi di stampa - che l'India stia fornendo armamenti di alcun genere o anche soltanto supporti logistici al Myanmar. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Gianni Vernetti.