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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00294 presentata da RIVOLTA DARIO (FORZA ITALIA) in data 23/10/2007

Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00294 presentata da DARIO RIVOLTA martedì 23 ottobre 2007 nella seduta n.229 La III Commissione, premesso che: da decine di anni, con solo tregue fugaci, il gruppo curdo PKK conduce la guerriglia violenta contro le istituzioni turche, ricorrendo continuamente ad attentati terroristici che colpiscono anche la popolazione civile; anche recentemente un vile agguato ha portato alla morte di sedici militari turchi nello svolgimento delle proprie funzioni di pattugliamento e di tutela del territorio; quali che possano essere le aspirazioni, vere o presunte, di questo gruppo terrorista, il terrorismo in sé è da condannarsi come arma politica, senza alcuna condizione né giustificazione; eventuali aspirazioni di maggiore autonomia per la popolazione di etnia curda, all'interno del territorio turco, possono e debbono essere oggetto di attività politica da svolgersi in modo assolutamente non violento e negoziato; in tali termini si è più volte espresso anche il Presidente dell'Iraq - Jalal Talabani - curdo egli stesso, invitando espressamente il PKK a rinunciare immediatamente ad ogni attività violenta; come lui, si è formalmente espresso anche il Presidente della Regione curda dell'Iraq - Massoud Barzani; il Parlamento turco ha recentemente votato una risoluzione che autorizza l'esercito turco ad intraprendere qualunque attività a tutela dei propri confini e dell'integrazione del proprio territorio e delle popolazioni locali, comprendendo tra le iniziative ipotizzabili la possibilità che l'esercito turco segua o ricerchi i terroristi del PKK anche in territorio iracheno; un eventuale sconfinamento di truppe turche in territorio iracheno rappresenterebbe, qualunque ne sia il motivo, non solo un'evidente violazione della sovranità territoriale di un altro Stato, ma costituirebbe, visto il momento e la situazione politico-militare della Repubblica irachena, un pesante aggravamento della situazione politica e dell'integrità dell'Iraq nel suo complesso; la sede internazionale, la collaborazione bilaterale, la determinatezza nella moderazione rappresentano il solo strumento utile nella ricerca di soluzioni di tutti i problemi politici ed in modo particolare, sono l'unica risposta possibile per evitare di cadere nella trappola organizzata dai terroristi del PKK. Essi vogliono, evidentemente, internazionalizzare con la violenza la propria lotta e destabilizzare l'intera regione per fini oscuri e certamente non costruttivi, impegna il Governo: ad agire nelle sedi internazionali affinché si condanni unanimemente e si isoli politicamente il gruppo terrorista PKK; ad intervenire, considerata l'amicizia e il grande senso di collaborazione esistente tra l'Italia e la Turchia, presso il Governo turco incoraggiandolo a continuare nell'atteggiamento moderato, seppur fermo, dimostrato fino ad ora, e rinunciando ad accettare la provocazione del PKK e non consentendo il debordamento del proprio esercito dai confini turchi; ad intervenire presso il Governo iracheno, affinché esso, con la collaborazione del Governo della Regione autonoma curda, disponga azioni di polizia nella regione curdo-irachena al fine di identificare e neutralizzare, con tutti i mezzi a disposizione, eventuali illegittime basi di terroristi situate all'interno dei territorio iracheno. (7-00294) «Rivolta, Paoletti Tangheroni, Boniver, Picchi, Allam, D'Elia, Martino, Azzolini».

 
Cronologia
giovedì 18 ottobre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si svolge a Lisbona il vertice sul trattato di riforma, nel corso del quale si raggiunge un accordo per il nuovo "Trattato di Lisbona", che verrà formalmente firmato il 13 dicembre 2007 nella capitale portoghese da tutti i leader europei.

venerdì 26 ottobre
  • Politica, cultura e società
    La Corte di cassazione rigetta il ricorso della procura generale di Milano e conferma l'assoluzione di Berlusconi nel processo Sme.