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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00293 presentata da BELLOTTI LUCA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 23/10/2007

Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00293 presentata da LUCA BELLOTTI martedì 23 ottobre 2007 nella seduta n.229 La XIII Commissione, premesso che: l'agricoltura biologica rappresenta uno dei settori più dinamici del settore primario italiano e un'importante comparto economico in cui l'Italia ha saputo guadagnare una posizione di leadership a livello europeo; è pertanto opinione condivisa da tutte le forze politiche che il biologico italiano, favorendo buoni margini di guadagno agli agricoltori e consolidando il patrimonio di qualità e sicurezza alimentare delle produzioni nazionali, vada tutelato e promosso; in ambito comunitario, tuttavia, si sta procedendo alla revisione della Direttiva 91/414/CEE concernente l'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari che annulla la possibilità di procedere alla vendita di alcune sostanze attive come il Rotenone; il Rotenone è un principio attivo indispensabile all'agricoltura biologica, rappresentando una delle più diffuse, e al tempo stesso biodegradabili, sostanze che sono utilizzabili per proteggere le piante dagli insetti; l'azione di Francia e Gran Bretagna in seno alla Commissione europea hanno consentito di procedere alla concessione della commercializzazione dello stesso Rotenone per gli «usi essenziali»; si è infatti proceduto a documentare la sicurezza del Rotenone su alcuni fruttiferi, tra cui melo, pero, pesco, ciliegio, vite e patata, ma limitatamente agli utilizzatori professionali dotati di appropriati DPI; ciò che risulta chiaramente è che tali coltivazioni rientrano nell'interesse economico di Francia e Gran Bretagna, mentre verrebbero esclusi «utilizzi minori» a prodotti che maggiormente portano al biologico italiano, come ad esempio il settore degli ortaggi ed olivo; la situazione determina un serio rischio per l'agricoltura biologica italiana, dato l'utilizzo significativo di Rotenone; un tale danno sarebbe però scongiurabile se si procedesse a produrre alla Commissione europea entro gennaio 2008 una documentazione che certificasse l'assenza di rischio derivante dall'utilizzo del Rotenone per i consumatori; al contrario, l'assenza di una seria ricerca scientifica che comprovasse l'assenza di pericolosità del principio attivo per la salute umana, comporterebbe l'esclusione dell'utilizzo del Rotenone in altre coltivazioni; non possiamo accettare che l'inerzia delle istituzioni italiane provochi un guasto difficilmente sanabile; uno studio come quello richiesto dall'Unione non sarebbe peraltro sostenibile da realtà economiche private, dato dall'elevato costo richiesto dall'operazione; l'impegno assunto da tutte le forze politiche e dal Governo di difendere e promuovere l'agricoltura biologica, che ha visto impegnata la Commissione nel dare basi normative al settore, non può essere limitato all'ambito nazionale, ma deve tener conto della preponderanza del diritto comunitario, impegna il Governo: a concedere, tramite specifico bando del MIPAF, un finanziamento adeguato ad un gruppo di ricerca per predisporre, entro i termini indicati dalla Commissione europea, uno studio scientifico che testi gli effetti del principio attivo Rotenone negli usi essenziali legati alle coltivazioni che più interessano all'agricoltura biologica italiana; a coinvolgere in tale ricerca soggetti pubblici, come le Università, e privati; a tutelare gli interessi del biologico nazionale in sede comunitaria. (7-00293)«Bellotti, Buonfiglio, Fundarò».

 
Cronologia
giovedì 18 ottobre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si svolge a Lisbona il vertice sul trattato di riforma, nel corso del quale si raggiunge un accordo per il nuovo "Trattato di Lisbona", che verrà formalmente firmato il 13 dicembre 2007 nella capitale portoghese da tutti i leader europei.

venerdì 26 ottobre
  • Politica, cultura e società
    La Corte di cassazione rigetta il ricorso della procura generale di Milano e conferma l'assoluzione di Berlusconi nel processo Sme.