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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00299 presentata da FRANCI CLAUDIO (L'ULIVO) in data 25/10/2007

Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00299 presentata da CLAUDIO FRANCI giovedì 25 ottobre 2007 nella seduta n.231 La XIII Commissione, premesso che: nel 2004 i tre consorzi di produttori - Comitato Produttori Indipendenti Aceto Balsamico di Modena, Comitato Produttori Indipendenti Aceto Balsamico di Modena, Consorzio Produzione Certificata Aceto Balsamico Modenese - hanno inviato alla Commissione Europea la domanda di registrazione del marchio Igp per l'aceto balsamico di Modena (di seguito Abm) accompagnata da un disciplinare sottoscritto e condiviso da tutti. In quel disciplinare era indicato «l'impiego di mosti ottenuti da uve coltivate nella regione Emilia Romagna»; nell'ottobre 2006 la Commissione Europea fa sapere ufficialmente che quella indicazione non può essere accolta, sostanzialmente perché non viene dimostrato per quale motivo solo i mosti dell'Emilia Romagna sarebbero adatti per produrre Abm; la Provincia di Modena e la Regione Emilia Romagna - da sempre impegnate, insieme ai produttori, a supporto del raggiungimento di un obbiettivo importante per la qualificazione di un prodotto del territorio assieme al ministero delle politiche agricole hanno lavorato per ricercare una soluzione possibile richiedendo una nuova audizione che si è svolta con i rappresentanti dei 3 consorzi davanti alla Commissione Europea, la quale ha nuovamente espresso l'impossibilità di procedere sulla strada indicata (mosti dell'Emilia Romagna); in seguito ad ulteriori approfondimenti si è giunti, il giorno 27 novembre 2006 presso la sede della Provincia di Modena, alla firma di un documento che prevede la seguente modifica del disciplinare presentato nel 2004 alla Commissione Europea: indicazione di 7 vitigni (lambruschi, sangiovese, trebbiani, albana, ancellotta, fortana, montuni), oltre a due parametri riguardanti l'acidità totale minima e l'estratto secco minimo dei mosti, come da indicazioni della Commissione Europea; su questa soluzione si sono pronunciate favorevolmente la Provincia di Modena, la Regione Emilia Romagna ed il ministero. Tale proposta è stata sottoscritta da tutti e 3 i consorzi: Consorzio produzione Certificata; Consorzio ABM e Consorzio produttori indipendenti; qualche tempo dopo, tuttavia, in seguito a questioni interne alla vita di uno dei citati consorzi, il Consorzio produzione certificata, con l'avvicendamento del Presidente, è ritornato sopra alle decisioni unitariamente assunte ed a seguire, il Consorzio Abm ha ritirato il proprio assenso, seguito dal Comitato Produttori Indipendenti; il 20 giugno 2007 i 3 consorzi hanno presentato al ministero ulteriori tre proposte di modifica del disciplinare. Di queste tre proposte due fanno riferimento alla regione Emilia Romagna confliggendo con la posizione espressa dalla Commissione Europea, mentre la terza propone «mosti prodotti con uve senza indicazioni di territorio oro-geografico», vale a dire la deregulation totale: mosti liberi; a fronte di queste proposte - due delle quali tornavano su un argomento già «bocciato» dalla Commissione, la terza annullava ogni possibile legame con il territorio - il ministero ha ritenuto di procedere con la soluzione che era stata condivisa e sottoscritta da tutti e 3 i consorzi, quella cioè con i 7 vitigni e i parametri di acidità-estratto secco; il 6 luglio 2007 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale UE la domanda di concessione del marchio IGP e il disciplinare del 2004 con l'unica modifica dei 7 vitigni e i parametri di acidità-estratto secco; non sono state introdotte modifiche per quanto riguarda il processo produttivo che avrebbero nuociuto al raggiungimento della IGP; l'imbottigliamento in zona, infatti, non è previsto per i prodotti IGP, e non risultava essere parte dell'accordo del 2004 con i 3 consorzi; per rafforzare e rafforzare la denominazione e l'immagine sui mercati la Provincia di Modena, la Regione Emilia Romagna e il ministero delle politiche agricole ed alimentari hanno deciso di avviare parallelamente un percorso per arrivare alla stipula di accordi di filiera dell'ABM, in grado di legare in maniera ancor più stretta la produzione di mosti alla produzione di ABM; tale accordo di massima è stato sottoscritto l'8 ottobre 2007 a Modena, alla presenza del Ministro De Castro, dai responsabili regionali di Confagricoltura, Cia, Copagri, FedagriConfcooperative, Legacoop agroalimentare e Consorzio Produzione certificata aceto balsamico modenese, dalla Provincia di Modena e dalla Regione Emilia; il lavoro svolto fino ad oggi fa ritenere che sia possibile ottenere il marchio IGP per l'aceto balsamico di Modena e che potrebbe essere compromesso di fronte a nuovi cambiamenti, e modifiche; nulla vieta che una volta ottenuto il riconoscimento in sede comunitaria, eventuali modifiche migliorative del disciplinare possono essere introdotte, impegna il Governo ad adoperarsi nell'ambito delle iniziative finora svolte per l'ottenimento del riconoscimento dell'IGP aceto Balsamico di Modena, sulla base delle intese fino ad oggi raggiunte fra i vari soggetti istituzionali e della rappresentanza, mettendo in essere le azioni necessarie ai fini del raggiungimento dell'obiettivo. (7-00299) «Franci, Brandolini, Zucchi, Migliori, Ghizzoni».

 
Cronologia
giovedì 18 ottobre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Si svolge a Lisbona il vertice sul trattato di riforma, nel corso del quale si raggiunge un accordo per il nuovo "Trattato di Lisbona", che verrà formalmente firmato il 13 dicembre 2007 nella capitale portoghese da tutti i leader europei.

venerdì 26 ottobre
  • Politica, cultura e società
    La Corte di cassazione rigetta il ricorso della procura generale di Milano e conferma l'assoluzione di Berlusconi nel processo Sme.