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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00303 presentata da REALACCI ERMETE (L'ULIVO) in data 05/11/2007

Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00303 presentata da ERMETE REALACCI lunedì 5 novembre 2007 nella seduta n.235 Le Commissioni riunite VIII e XIII, premesso che: occorre prendere atto di una evoluzione, tuttora in corso, delle preferenze dei consumatori che, oltre a ricercare prodotti agroalimentari ed enogastronomici a prezzi più contenuti, sono particolarmente attenti alle loro caratteristiche di qualità, ai principi nutrizionali e di sicurezza degli alimenti ed all'arricchimento delle esperienze di acquisto con la conoscenza dei luoghi e delle modalità di produzione, a tal fine richiedendo informazioni sempre più trasparenti circa la provenienza dei prodotti e degli alimenti; allo stesso tempo, vi è la necessità di ridurre gli impatti economici, energetici ed ambientali negativi collegabili all'influenza del trasporto su lunghe distanze della materia prima agricola, dal luogo di produzione a quello di consumo; in particolare, sotto questo profilo, la filiera agroalimentare può dare un aiuto consistente, non soltanto per le finalità agricole e alimentari, ma anche per la lotta ai cambiamenti climatici e per il rafforzamento della tutela ambientale; occorre, quindi, prendere atto della necessità di promuovere processi di produzione rispettosi dell'ambiente e del territorio, anche attraverso il sostegno al reddito delle piccole e medie imprese agricole, per lo più a conduzione familiare, preservandone l'identità e la sopravvivenza e contribuendo, così, al mantenimento delle stesse sul territorio; pertanto, la filiera corta, quale catena di passaggi che permette ai prodotti agricoli ed alimentari di giungere dal campo alla tavola, deve essere sostenuta e promossa anche in funzione della nascita di nuove forme di scambio, incontro e cooperazione, favorendo un contatto diretto tra chi produce e chi consuma e perseguendo anche la finalità di diminuire il numero degli intermediari negli scambi economici e contrastare fenomeni speculativi che determinano l'aumento dei prezzi al consumo; è evidente, peraltro, la necessità di promuovere una riduzione dei passaggi del sistema di distribuzione tradizionale, quali confezionamento, imballaggio e trasporto (procedure che possono incidere negativamente sull'inquinamento e sui sovrapprezzi); vi è la necessità di favorire modelli organizzativi in grado di consentire all'imprenditore agricolo una migliore valutazione delle necessità del consumatore, favorendo la differenziazione dell'offerta in funzione della domanda e la promozione di varietà locali e di metodi produttivi tradizionali; la promozione di un nuovo rapporto tra mondo rurale e vita urbana può essere rafforzata anche attraverso azioni in grado di restituire ai produttori agricoli il ruolo di attori principali, protagonisti di un cambiamento che li riscopre e li rimette al centro di uno sviluppo realmente sostenibile, soprattutto sotto il profilo ambientale, consentendo, nel contempo, la preservazione degli spazi rurali che, nel percorso di integrazione con le aree urbane, devono essere tutelati da fenomeni di agglomerazione urbanistica e di conurbazione che sempre più ne stanno minando l'identità; queste misure possono, peraltro, favorire la rottura della «dicotomia città/campagna», restituendo vitalità ad aree extra-urbane e nuovo dinamismo alle relazioni di scambio, soggiorno e frequentazione; occorre sostenere una politica di revisione del modello di organizzazione del mercato dei prodotti agricoli ed alimentari, oggi troppo basato sulla grande distribuzione o sui grandi mercati comunali, che penalizza i prodotti tipici e tradizionali non del tutto compatibili, per le loro particolari caratteristiche, con un canale distributivo adatto a volumi produttivi di più rilevanti dimensioni; l'adozione di simili misure, oltre che favorire il perseguimento di importanti obiettivi strettamente connessi alle politiche relative ai cambiamenti climatici, consente anche di affrontare l'esigenza di tutelare il prodotto territoriale come componente della conoscenza delle tradizioni e della cultura di una particolare area geografica e oggetto di scambio secondo codici diversi da quella della semplice convenienza comunemente praticati nei supermercati, con riferimento ad attributi oggettivi di qualità, biodiversità, tutela della salute o soggettivi, inerenti alla fiducia per il produttore; uno dei punti di forza della Relazione all'Assemblea sulle tematiche relative ai cambiamenti climatici - adottata nel giugno scorso dalla VIII Commissione e tradotta in una risoluzione approvata dalla Camera dei deputati lo scorso 18 settembre - è rappresentato dalle politiche in materia agricola e alimentare; risulta chiaro che gli interventi sopra richiamati contribuiscono, in sintesi, alle politiche dirette a conseguire gli obiettivi di: riduzione del consumo di energia, dell'inquinamento e del traffico; promozione di modelli di sviluppo locale che consentono alle imprese agricole di rimanere sul territorio presidiandolo ed effettuando una rilevante attività di manutenzione e tutela, prevenendo così i fenomeni di dissesto idrogeologico e con benefici effetti sul paesaggio e sulla struttura territoriale; promozione del metodo di produzione biologico e di forme di agricoltura integrata, non intensiva e, quindi, a basso impatto ambientale; promozione di metodi di produzione agricola senza l'impiego di organismi geneticamente modificati; protezione della biodiversità; riduzione del prezzo finale al consumo, che diventa più trasparente per chi acquista, con maggiore valore aggiunto per chi produce; valorizzazione delle produzioni territoriali, dei gusti, delle ricette e delle tradizioni locali; rapporto diretto tra consumatori ed imprenditori agricoli; rispetto della stagionalità e quindi della freschezza e della salubrità degli alimenti acquistati, impegnano il Governo: a) a definire strumenti e incentivi per la valorizzazione delle produzioni agroalimentari secondo i criteri di cui in premessa, in modo da concorrere, in particolare, alla riduzione delle cause dei fenomeni di cambiamento climatico, promuovendo al contempo un'adeguata informazione sull'origine e sulle distanze tra luogo di produzione e di consumo; b) a prevedere, in questo contesto, idonee misure per la promozione, su base volontaria, di una specifica dicitura «a chilometri zero» nella presentazione dei prodotti agroalimentari, che consenta tra l'altro di attestare - secondo i principi di cui in premessa - il perseguimento delle finalità di tutela ambientale, paesistica e delle tradizioni rurali del territorio; c) a determinare, conseguentemente, condizioni di sostegno alla disponibilità di spazi adeguati, nell'ambito della distribuzione commerciale, per i suddetti prodotti «a chilometri zero». (7-00303) «Realacci, Lion».

 
Cronologia
giovedì 1° novembre
  • Politica, cultura e società
    Muore a Roma Giovanna Reggiani, dopo una brutale aggressione da parte di un immigrato rumeno di etnia rom. Il caso provoca forti reazioni da parte dell'opinione pubblica e delle istituzioni. Il Presidente del Consiglio Prodi convoca d'urgenza il Consiglio dei ministri per emanare un decreto-legge che faciliti le espulsioni (decreto-legge 1° novembre 2007, 181, Disposizioni urgenti in materia di allontanamento dal territorio nazionale per esigenze di pubblica sicurezza). Il decreto non sarà convertito in legge.

domenica 11 novembre
  • Politica, cultura e società
    Nei pressi di Arezzo un poliziotto interviene in una rissa tra tifosi e un giovane romano resta ucciso. L'episodio provoca la rabbia delle tifoserie che in diverse città scatenano una vera e propria guerriglia. Vengono sospese alcune partite di calcio.