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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVA DI DIBATTITO 8/00095 presentata da SASSO ALBA (SINISTRA DEMOCRATICA. PER IL SOCIALISMO EUROPEO) in data 06/11/2007

Atto Camera Risoluzione in Commissione 8-00095 presentata da ALBA SASSO martedì 6 novembre 2007 pubblicata nel bollettino n.250 La VII Commissione, premesso che: gli episodi di intolleranza e omofobia accaduti anche nel corso di questo anno scolastico, che hanno avuto come estrema e tragica manifestazione il drammatico suicidio dei giovane studente dell'istituto Sommelier, hanno riproposto l'esigenza di una iniziativa coordinata di carattere educativo e culturale da condurre direttamente nelle scuole; l'urgenza di discontinuità dei passato in materia di diritti e pari opportunità e dignità è sempre più impellente; il 17 maggio 1990 l'Assemblea Generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) eliminava l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali; la non discriminazione è un principio fondamentale su cui si basa l'Unione europea; tale principio è riportato nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare all'articolo 6 «Diritto alla libertà e alla sicurezza» e all'articolo 7 «Rispetto della vita privata e della vita familiare»; con le direttive della Comunità europea nn. 2000/43/CE del 29 giugno 2000 e 2000/78/CE dei 27 novembre 2000 si attua il principio della parità di trattamento tra le persone indipendentemente dall'origine etnica e si stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materie di occupazione e di condizione di lavoro che proibiscono le discriminazioni dirette o indirette basate sull'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, gli handicap, l'età o l'orientamento sessuale; l'articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, al primo capoverso, vieta qualsiasi forma di discriminazione fondata sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni pubbliche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali; la Risoluzione del Parlamento europeo del 26 aprile 2007 sull'omofobia in Europa «sottolinea che il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, la democrazia e lo Stato di diritto, l'uguaglianza e la non discriminazione sono valori fondamentali»; l'articolo 3 della Costituzione italiana sancisce che «tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di convinzioni personali e sociali» impegna il Governo: a favorire la diffusione nel mondo della scuola di specifici progetti educativi, preventivi e di ricerca realizzati e co-realizzati con la collaborazione delle Associazioni dei genitori, operanti nel settore; a promuovere e sostenere progetti culturali e formativi che contribuiscano, al di là di ogni generico richiamo alla «tolleranza», alla diffusione del rispetto e della cultura del riconoscimento delle differenze, in particolare quelle di genere e delle diversità, alla diffusione di un clima di prevenzione del bullismo e di ogni tipo di violenza, in particolar modo esperita nei confronti dei minorenni; a collaborare all'elaborazione su tali temi di progetti di formazione dei docenti. (8-00095) «Sasso, Folena, Ghizzoni, Grillini, De Simone».

 
Cronologia
giovedì 1° novembre
  • Politica, cultura e società
    Muore a Roma Giovanna Reggiani, dopo una brutale aggressione da parte di un immigrato rumeno di etnia rom. Il caso provoca forti reazioni da parte dell'opinione pubblica e delle istituzioni. Il Presidente del Consiglio Prodi convoca d'urgenza il Consiglio dei ministri per emanare un decreto-legge che faciliti le espulsioni (decreto-legge 1° novembre 2007, 181, Disposizioni urgenti in materia di allontanamento dal territorio nazionale per esigenze di pubblica sicurezza). Il decreto non sarà convertito in legge.

domenica 11 novembre
  • Politica, cultura e società
    Nei pressi di Arezzo un poliziotto interviene in una rissa tra tifosi e un giovane romano resta ucciso. L'episodio provoca la rabbia delle tifoserie che in diverse città scatenano una vera e propria guerriglia. Vengono sospese alcune partite di calcio.