Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVA DI DIBATTITO 8/00098 presentata da LI CAUSI VITO (POPOLARI-UDEUR) in data 13/11/2007
Atto Camera Risoluzione in Commissione 8-00098 presentata da VITO LI CAUSI martedì 13 novembre 2007 pubblicata nel bollettino n.254 La VII Commissione, premesso che: l'area archeologica di Selinunte insiste su un vasto territorio di circa 1.750 kmq, ancora non del tutto esplorato, a forma di un quadrilatero irregolare che si estende, a meridione, da Mazara a Sciacca e, a settentrione, da Salemi a Poggioreale; l'antica città greca «Selinoùs», fondata da coloni di Megera Hyblea ebbe, quale avamposto dei Greci in Sicilia, un ruolo primario nei rapporti con i popoli del Mediterraneo; grazie all'accademico dei Lincei, professor Vincenzo Tusa, sono stati già espropriati circa 270 ettari di terreno che conservano testimonianze di notevole rilievo del patrimonio archeologico posseduto; il patrimonio archeologico selinuntino rappresenta un'eredità del passato che si ha il dovere di custodire e salvaguardare per trasmetterlo integro alle generazioni future di tutto il mondo; la «Convenzione riguardante la protezione del patrimonio mondiale, culturale e naturale» dell'UNESCO dichiara patrimonio comune dell'umanità siti di «valore universale eccezionale» per le loro qualità sia naturali sia culturali, al fine di preservarli dal degrado, dall'incuria e dallo scempio, impegnandosi a contribuire finanziariamente e intellettualmente alla loro protezione e stabilendo che essi costituiscono, senza pregiudizio della sovranità nazionale e dei diritti di proprietà, un patrimonio mondiale, la cui protezione «compete alla comunità internazionale tutta intera»; senza il sostegno dell'UNESCO alcuni siti, che possiedono valore culturale o naturale universalmente riconosciuto, si sarebbero deteriorati o sarebbero addirittura scomparsi per incuria, negligenza, speculazione o se, non altro, per mancanza di fondi per preservarli; nonostante le reiterate richieste degli specialisti del settore e della gente comune, non è ancora stato istituito l'Ente parco archeologico, strumento efficace per una gestione oculata, efficace ed efficiente della zona archeologica selinuntina, con il rischio di lasciare inattuato il governo del territorio di uno dei più importanti siti archeologici del mondo; tenuto conto che nel 1996 Selinunte era stata inserita nella lista propositiva per l'inserimento nel patrimonio mondiale dell'UNESCO, redatta dal Ministero per i beni e le attività culturali, a cura del gruppo di lavoro permanente per la lista del patrimonio mondiale; nel 2000 veniva ipotizzato l'inserimento nella lista del patrimonio mondiale dell'anno 2004; mentre nel 2002 il Ministero comunicava che la richiesta sarebbe stata presa in considerazione al momento della prevista revisione della lista propositiva; secondo quanto emerso nell'audizione informale di rappresentanti della Regione e degli enti locali siciliani, svolta dalla Commissione nella seduta del 16 ottobre 2007, dal 2002 nessuna ulteriore informazione è pervenuta all'amministrazione comunale interessata; impegna il Governo ad adottare tutte le iniziative di sua competenza affinché la zona archeologica di Selinunte sia adeguatamente valorizzata al fine di provvedere al suo inserimento nel programma internazionale dei patrimoni dell'umanità; ad assumere in sede di Conferenza Stato-regioni idonee iniziative affinché la Regione Siciliana, nell'ambito delle proprie competenze, provveda immediatamente a costituire l'Ente Parco Archeologico per la zona di Selinunte. (8-00098) «Li Causi, Folena».