Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00311 presentata da BRANDOLINI SANDRO (PARTITO DEMOCRATICO-L'ULIVO) in data 22/11/2007
Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00311 presentata da SANDRO BRANDOLINI giovedì 22 novembre 2007 nella seduta n.248 La XIII Commissione, premesso che: la crescente diffusione negli ultimi anni di periodiche epidemie negli animali da alimentazione, la mancanza di una adeguata informazione sui rischi effettivi per la salute umana e l'insufficiente conoscenza dei sistemi di allevamento praticati nel nostro Paese, hanno determinato un forte allarme fra i consumatori; serbatoio naturale della diffusione del virus H5N1, comunemente definito «aviaria», che colpisce le specie avicole sono gli uccelli selvatici e, in particolare, i volatili acquatici; nelle aree indenni all'influenza l'introduzione primaria del virus si verifica attraverso il contatto diretto o indiretto con le specie selvatiche oppure con la mobilità dell'uomo e la movimentazione delle attrezzature provenienti da aree infette e dai mercati di animali vivi; gli animali domestici allevati secondo modalità tradizionali e in semi-libertà presentano la maggiore criticità, mentre negli allevamenti intensivi il rischio di introduzione del virus è estremamente ridotto e, soprattutto, i costanti controlli permettono l'immediata individuazione dei soggetti malati e la tempestiva adozione di misure di contenimento che la Comunità europea ha previsto da tempo; l'efficacia delle misure adottate è dimostrata dal fatto che i focolai, oltre a presentarsi in numero ridotto, nella Comunità Europea sono stati tutti tempestivamente debellati; la comparsa dei virus influenzali non deriva quindi dalla diffusione degli allevamenti intensivi, né, tanto meno, a questo sistema di allevamento industriale possono essere imputate le morti umane; la presenza diffusa di allevamenti intensivi ha posto da tempo alla Comunità Europea il tema del benessere animale il quale è stato regolamentato sia con direttive orizzontali, quali quelle relative ai trasporti, che con direttive specifiche sulla protezione del pollo da carne e delle galline ovaiole da allevamento; fermo restando che le istituzioni europee stanno dedicando una sempre maggiore attenzione al benessere animale e che nel corso del 2006 la Commissione ha presentato ai Ministri competenti le priorità e le strategie del «piano d'azione comunitario per la protezione e il benessere degli animali 2006-2010», le ultime risoluzioni del Parlamento europeo hanno affrontato il tema del benessere animale e quello della sicurezza alimentare ponendo l'accento sul fatto che non può essere affrontato solo dai produttori europei, impegna il Governo: a mettere in atto tutte le misure necessarie a garantire la piena attuazione delle normative comunitarie in materia di controlli sanitari e del benessere animale; a sostenere nel corso delle trattative del WTO l'introduzione di misure di salvaguardia dei maggiori costi sostenuti per il benessere animale dai produttori europei; a promuovere campagne di informazione obiettiva dei consumatori sulla sicurezza e la qualità dei sistemi di allevamento praticati nel nostro Paese. (7-00311)«Brandolini, Zucchi».