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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVA DI DIBATTITO 8/00102 presentata da BELLOTTI LUCA (ALLEANZA NAZIONALE) in data 11/12/2007

Atto Camera Risoluzione in Commissione 8-00102 presentata da LUCA BELLOTTI martedì 11 dicembre 2007 pubblicata nel bollettino n.270 La XIII Commissione, premesso che: l'agricoltura biologica rappresenta uno dei settori più dinamici del settore primario italiano e un'importante comparto economico in cui l'Italia ha saputo guadagnare una posizione di leadership a livello europeo; è pertanto opinione condivisa da tutte le forze politiche che il biologico italiano, favorendo buoni margini di guadagno agli agricoltori e consolidando il patrimonio di qualità e sicurezza alimentare delle produzioni nazionali, vada tutelato e promosso; in ambito comunitario, tuttavia, si sta procedendo alla revisione della direttiva 91/414/CEE concernente l'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari che annulla la possibilità di procedere alla vendita di alcune sostanze attive come il rotenone; il rotenone è un principio attivo indispensabile all'agricoltura biologica, rappresentando una delle più diffuse, e al tempo stesso biodegradabili, sostanze che sono utilizzabili per proteggere le piante dagli insetti; l'azione di Francia e Gran Bretagna in seno alla Commissione europea hanno consentito di procedere alla concessione della commercializzazione dello stesso rotenone per gli «usi essenziali»; si è infatti proceduto a documentare la sicurezza del rotenone su alcuni fruttiferi, tra cui melo, pero, pesco, ciliegio, vite e patata, ma limitatamente agli utilizzatori professionali dotati di appropriati dispositivi di protezione individuali; ciò che risulta chiaramente è che tali coltivazioni rientrano nell'interesse economico di Francia e Gran Bretagna, mentre verrebbero esclusi «utilizzi minori» a prodotti che maggiormente portano al biologico italiano, come ad esempio il settore degli ortaggi ed olivo; la situazione determina un serio rischio per l'agricoltura biologica italiana, dato l'utilizzo significativo di rotenone; un tale danno sarebbe però scongiurabile se si procedesse a produrre alla Commissione europea entro gennaio 2008 una documentazione che certificasse l'assenza di rischio derivante dall'utilizzo del rotenone per i consumatori; al contrario, l'assenza di una seria ricerca scientifica che comprovasse l'assenza di pericolosità del principio attivo per la salute umana, comporterebbe l'esclusione dell'utilizzo del Rotenone in altre coltivazioni; uno studio come quello richiesto dall'Unione non sarebbe peraltro sostenibile da realtà economiche private, dato dall'elevato costo richiesto dall'operazione; l'impegno assunto da tutte le forze politiche e dal Governo di difendere e promuovere l'agricoltura biologica, che ha visto impegnata la Commissione nel dare basi normative al settore, non può essere limitato all'ambito nazionale, ma deve tener conto della preponderanza del diritto comunitario, impegna il Governo: a concedere, tramite specifico bando del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, un finanziamento adeguato ad un gruppo di ricerca per predisporre, entro i termini indicati dalla Commissione europea, uno studio scientifico che testi gli effetti del principio attivo rotenone negli usi essenziali legati alle coltivazioni che più interessano l'agricoltura biologica italiana e, in particolare, all'olivo e all'ortofrutta; a coinvolgere in tale ricerca soggetti pubblici, come le università, e privati; a tutelare gli interessi del settore biologico nazionale in sede comunitaria. (8-00102) «Bellotti, Buonfiglio».

 
Cronologia
giovedì 6 dicembre
  • Politica, cultura e società
    Alle acciaierie ThyssenKrupp di Torino si verifica un gravissimo incidente: sette operai muoiono per le ustioni riportate e molti altri riportano gravissime ferite. La gravità dell'incidente riaccenderà il dibattito sulle morti bianche.

mercoledì 12 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il presidente del Parlamento europeo, Hans-Gert Pöttering, il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, e il primo ministro portoghese e presidente di turno del Consiglio dell'UE, José Sócrates, firmano la Carta dei diritti fondamentali dell'UE in una cerimonia formale presso la sede di Strasburgo del Parlamento europeo.