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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE CONCLUSIVA DI DIBATTITO 8/00103 presentata da CHIANALE MAURO (PARTITO DEMOCRATICO-L'ULIVO) in data 11/12/2007

Atto Camera Risoluzione in Commissione 8-00103 presentata da MAURO CHIANALE martedì 11 dicembre 2007 pubblicata nel bollettino n.270 La VIII Commissione, premesso che: l'articolo 18 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, finanziava la realizzazione di un programma straordinario di edilizia residenziale da concedere in locazione o godimento ai dipendenti delle amministrazioni dello Stato quando è strettamente necessario alla lotta alla criminalità organizzata, con priorità per coloro che vengono trasferiti per esigenze di servizio; la farraginosità delle procedure attuative di tali programmi e una richiesta da parte dei proponenti di varianti urbanistiche non sempre rispondenti alle strategie urbanistiche dei comuni, hanno ritardato l'attuazione del programma e ridotto la sua efficacia, costringendo il legislatore ad intervenire più volte, consentendo la rilocalizzazione dei programmi e prorogando più volte i termini per la ratifica da parte dei consigli comunali degli accordi di programma con le Regioni, avendo ad oggetto la nuova localizzazione; da ultimo tali termini sono stati fissati al 31 dicembre 2007; il disegno di legge di conversione del decreto-legge 1o ottobre 2007, n. 159, prevede, all'articolo 21-bis, la destinazione delle risorse residue originariamente destinate ai programmi costruttivi di cui all'articolo 18 della legge n. 203 del 1991, al finanziamento del programma «Contratti di Quartiere» e in quota parte anche degli interventi per i terremoti di Molise e Foggia; l'articolo introdotto al Senato conferma la scadenza del 31 dicembre 2007, per la ratifica degli accordi di programma con i quali vengono rilocalizzati i programmi, precisando che le risorse da considerare residue sono quelle non «impegnate» alla medesima data; la formulazione sopra riportata, ove interpretata in termini di contabilità generale dello Stato, potrebbe porsi in contrasto con la norma, in vigore e non soppressa, contenuta al comma 1 dell'articolo 11 della legge 30 aprile 1999, n. 136 che prevede che «la ratifica dell'accordo di programma da parte del consiglio comunale ... determina direttamente l'immediata ammissione del programma al finanziamento», in quanto potrebbero nascere divergenze interpretative sull'applicazione delle due norme, eludendo l'intento del legislatore di recuperare i programmi a favore delle Forze dell'Ordine per i quali, al 31 dicembre 2007, sia stato ratificato dal Consiglio Comunale l'Accordo di Programma; è opportuno considerare la necessità di confermare tutti i sostegni possibili ai dipendenti dello Stato appartenenti alle forze dell'ordine, ivi compresa l'offerta di alloggi in locazione a canone sociale ed agevolato, che in base alle numerose segnalazioni pervenute dai comuni interessati agli accordi di programma, ammontano a circa 2.000, in quanto necessari alla lotta alla criminalità organizzata, con priorità per coloro che vengono trasferiti per esigenze di servizio; occorre inoltre tener conto dell'opportunità di tenere in debito conto la volontà delle comunità locali di realizzare tali programmi, che vengono considerati anche fattore di sviluppo e di riqualificazione urbana; pur nella consapevolezza dell'opportunità di garantire un congruo sostegno finanziario al programma «Contratti di Quartiere», che non è in discussione, si tratta ora di indicare anche una soluzione equa per i soggetti beneficiari delle misure di cui al decreto-legge n. 152 del 1991, che eviti il rischio di conflitti interpretativi e, soprattutto, scongiuri il pericolo di un problema normativo e politico che, se non sciolto in maniera adeguata, può divenire aberrante per le stesse amministrazioni comunali interessate; al riguardo, peraltro, bisogna prendere atto che la Commissione non è stata posta nelle condizioni di definire i correttivi interpretativi sopra richiamati in sede di conversione del decreto-legge n. 159 del 2007, per cui la presente risoluzione rappresenta un utile strumento attraverso cui si può, finalmente, fornire adeguate certezze normative sul punto alle amministrazioni comunali; occorre, inoltre, evitare di penalizzare quegli enti locali che, per problemi di natura organizzativa, non sono allo stato nelle condizioni di perfezionare la stipula degli accordi di programma e, conseguentemente, rischiano di non poter utilizzare i finanziamenti ai quali avrebbero diritto; impegna il Ministro delle infrastrutture: ad adottare ogni possibile iniziativa, anche normativa, a partire dalla corrente manovra di bilancio, per ammettere a finanziamento tutti gli accordi di programma ratificati dai consigli comunali entro il 31 dicembre 2007, così come previsto dal comma 1 dell'articolo 11 della legge 30 aprile 1999, n. 136, e a procedere, una volta verificati i requisiti, alla stipula delle convenzioni, al fine di garantire una rapida attuazione degli interventi; a valutare, al contempo, la possibilità di prevedere una ulteriore, breve, proroga del termine fissato dall'attuale normativa per la chiusura dei programmi straordinari di edilizia residenziale da concedere in locazione o godimento ai dipendenti delle amministrazioni dello Stato impegnati nella lotta alla criminalità organizzata, comunque non oltre il 30 giugno 2008, per quelle amministrazioni locali che - per oggettive ragioni di natura organizzativa - non sono al momento nelle condizioni di concludere definitivamente i relativi accordi di programma. (8-00103) «Chianale, Mariani, Lucà, Iannuzzi, Margiotta, Lupi, Stradella, Peretti, Tomaselli, Realacci, Armosino, De Angelis, Mereu, Lomaglio, Fasciani».

 
Cronologia
giovedì 6 dicembre
  • Politica, cultura e società
    Alle acciaierie ThyssenKrupp di Torino si verifica un gravissimo incidente: sette operai muoiono per le ustioni riportate e molti altri riportano gravissime ferite. La gravità dell'incidente riaccenderà il dibattito sulle morti bianche.

mercoledì 12 dicembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il presidente del Parlamento europeo, Hans-Gert Pöttering, il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, e il primo ministro portoghese e presidente di turno del Consiglio dell'UE, José Sócrates, firmano la Carta dei diritti fondamentali dell'UE in una cerimonia formale presso la sede di Strasburgo del Parlamento europeo.