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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01885 presentata da PEDRINI EGIDIO ENRICO (ITALIA DEI VALORI) in data 05/01/2008

Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-01885 presentata da EGIDIO ENRICO PEDRINI sabato 5 gennaio 2008 nella seduta n.263 PEDRINI. - Al Ministro delle infrastrutture, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: è stata data notizia della firma di un decreto interministeriale tra Ministero delle infrastrutture e Ministero dell'economia che dà il via libera all'aumento dei pedaggi autostradali per l'anno 2008; già nel marzo 2007 le tariffe autostradali avevano subito un aumento; il decreto interministeriale sull'aumento delle tariffe autostradali aveva seguito però una politica di differenziazione per le società dimostratesi più «virtuose»; l'ANAS infatti, a partire dal 15 marzo 2007 diede corso a miniaumenti, di entità differente società per società: 0,74 per cento per Ativa; 0,67 per cento (di cui 0,50 per cento per i nuovi investimenti previsti dal IV atto aggiuntivo) ad Autostrade per l'Italia; 2,11 per cento per Autostrade del Brennero; 0,88 per cento Autocamionale della Cisa; 1,54 per cento Autostrada dei Fiori; 3,38 per cento per Tangenziale di Napoli; 0,94 per cento per Rav; 1,45 per cento Società Autostrada Tirrenica; 0,36 per cento Satap A21; 10,41 per cento Autostrade Valdostane; 2,55 per cento Sitaf; 1,89 per cento Venezia-Padova; nessun aumento era stato invece riconosciuto ad Autovie Venete, Autostrada Brescia-Padova, Autostrade Centropadane, Strada dei Parchi, Salt, Autostrade Meridionali, Serravalle Milano-Milano Tg, Consorzio Autostrade Siciliane e Torino-Savona; contro i suddetti adeguamenti scattarono i ricorsi dell'Aiscat, associazione delle concessionarie (la gran parte è in fase di rinnovo della convenzione con l'Anas), ritenendo inadeguati i rinnovi; nel gennaio 2007 il Nars, organo tecnico del Cipe, ha valutato in 3,8 miliardi di euro l'importo complessivo dei mancati o ritardati investimenti per il periodo 2000-2005; è noto che, sulla falsariga di quanto fatto lo scorso anno, a partire dal 1 o gennaio 2008 le tariffe saranno adeguate innanzitutto sulla base delle variazioni previste dai contratti e che, inoltre, in alcuni casi saranno previsti aumenti di tariffe per le concessionarie che hanno rispettato gli impegni assunti su investimenti e manutenzione, e, invece, in altri casi, si negherà l'aumento delle tariffe alle concessionarie responsabili di gravi inefficienze; l'entità degli adeguamenti tariffari per il 2008, da quanto si è appreso da notizie di stampa, corrisponde al 3,61 per cento riconosciuto ad Autostrade per l'Italia, la prima concessionaria autostradale italiana per dimensioni; il secondo aumento più alto riguarderebbe la tangenziale di Napoli, che dal 1 o gennaio aumenterà i pedaggi del 3,22 per cento; sempre da fonti di stampa, si è appreso che tra le principali concessionarie è previsto un aumento dello 0,85 per cento per la Milano-Serravalle, dell'1,23 per cento per le Centropadane, dell'1,48 per cento per le Autovie Venete, dello 0,68 per cento per la Brescia-Padova e per la Cisa. Tra gli altri aumenti, +2,75 per cento per l'Autobrennero, +2,46 per cento per la Torino-Savona, +2,55 per cento per la Sitaf per cinque concessionarie autostradali gli aumenti sarebbero stati sospesi -: se sia vero che Autostrade per l'Italia abbia già incassato circa 12 mila miliardi delle vecchie lire dagli aumenti di pedaggi a fronte di investimenti non effettuati e di disponibilità finanziarie infruttifere per lo Stato; se sia vero che gli ultimi aumenti sono stati fatti in maniera inversamente proporzionale alle distanze; se sia vero che Autostrade per l'Italia paghi i fornitori a 275 giorni; se sia stata presa in considerazione la segnalazione da parte dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici svolta all'interno di una relazione dello scorso giugno 2006 indirizzata al Governo e al Parlamento, in cui si fa riferimento allo stato «largamente insoddisfacente» dell'attuazione degli investimenti, e all'applicazione del meccanismo del price cap per l'aumento delle tariffe, che negli ultimi 4 anni hanno subito un incremento complessivo di oltre il 22 per cento, una «percentuale largamente superiore al tasso di inflazione programmata»; se e come sia stato determinato l'aumento delle tariffe, rientrando quindi tra le società «virtuose», della tratta autostradale Torino-Savona, protagonista di un increscioso episodio di cronaca dello scorso dicembre 2005, quando diversi automobilisti, a seguito di una tempesta di neve, sono stati costretti a subire forti disagi, passando la notte nella propria autovettura, senza cibo, né acqua, né carburante per riscaldare l'auto e, soprattutto, senza nessun tipo di assistenza.(5-01885)

 
Cronologia
martedì 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Cipro e Malta entrano a far parte dell'area dell'euro, che conta così 15 paesi con una popolazione di circa 320 milioni di persone.

martedì 8 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Per l'aggravarsi dell'emergenza rifiuti in Campania e dei disordini scoppiati a seguito della riapertura della discarica di Pianura, vicino Napoli, il Governo invia i militari del Genio; nomina l'ex-capo della polizia Giovanni De Gennaro commissario per l'emergenza e vara un piano che prevede nuovi termovalorizzatori.