Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06005 presentata da PEZZELLA ANTONIO (MISTO-LA DESTRA) in data 05/01/2008
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-06005 presentata da ANTONIO PEZZELLA sabato 5 gennaio 2008 nella seduta n.263 PEZZELLA. - Al Ministro dell'interno, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: nel comune di Arzano (Napoli) nel 2005 è stata avviata un'inchiesta della Dda per infiltrazioni della camorra nella gestione del project financing del nuovo cimitero che vede tuttora indagati imprenditori ed amministratori locali; nel gennaio del 2006 c'è stato un attentato esplosivo indirizzato all'ex presidente del consiglio comunale, Elpidio Capasso, durante il quale è rimasta gravemente ferita la moglie; sempre nell'anno 2006, si sono stati registrati diversi episodi di intimidazione nei confronti di rappresentanti delle istituzioni, compresi sottufficiali dell'Arma dei carabinieri; tra il 2006 e 2007 si sono verificati numerosi omicidi di camorra, alcuni dei quali hanno coinvolto anche personaggi orbitanti nell'ambiente politico cittadino ed in particolare con quello della gestione cimiteriale; nel luglio del 2006 si è insediata una Commissione d'accesso per infiltrazioni della camorra di cui, ad oggi, ad oltre un anno e mezzo, non si conosce ancora l'esito; nel 2007 sono state prodotte dal senatore Francesco Storace interrogazioni parlamentari e due dettagliate relazioni alla Commissione parlamentare antimafia nonché un'audizione presso la commissione regionale anticamorra in merito a fatti e misfatti del comune di Arzano; tra il 2005 e 2007 sono stati scoperti dai carabinieri, e perseguiti dalla magistratura, decine e decine di piccoli e grandi abusi edilizi in città, con raffiche di avvisi di garanzia e di rinvii a giudizio ai danni di funzionari e tecnici comunali; nell'agosto del 2007 il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, ha emesso provvedimento di interdittiva antimafia, confermato dal Tar e dal Consiglio di Stato, nei confronti della società mista «Arzano Multiservizi Spa», di cui il comune di Arzano è socio al 51 per cento; tra il 2005 e 2007 sono state prodotte dal giornalista e consigliere comunale de La Destra, Mimmo Rubio (uno dei destinatari delle intimidazioni finito sotto tutela delle forze dell'ordine), decine e decine di denunce alla magistratura ed alla Corte dei conti relative alla gestione dell'Ente con particolare riferimento a bilanci comunali, cimitero e bandi di concorso vari, nonché alla gestione fallimentare e clientelare della Arzano Multiservizi; nonostante il consiglio comunale di Arzano abbia da tempo deliberato lo scioglimento della società mista Arzano Multiservizi Spa, ad oggi l'Amministrazione comunale, in modo gravemente omissivo e lesivo in termini finanziari per l'Ente, non ha ancora provveduto a nominare un liquidatore; sebbene il comune non conosca allo stato la situazione debitoria che erediterà dalla Arzano Multiservizi Spa, ipotizzata intorno ai 3-4 milioni di euro, e soprattutto, nonostante gli indirizzi severi previsti dal Governo nella Finanziaria 2008 ed addirittura, un ordine del giorno (9/3256/294), a prima firma dell'interrogante, accolto dal Governo, finalizzato a valutare l'opportunità emanare disposizioni più intransigenti nella costituzione di società miste o in house da parte di amministrazioni pubbliche colpite da interdittiva antimafia in altre partecipate o con pesanti situazioni debitorie, l'Amministrazione comunale di Arzano, con tre sedute di consiglio comunale, viziate secondo a quanto risulta all'interrogante anche dal punto di vista procedurale (prive di parere dei revisori dei conti e di un analitico studio di mercato e di fattibilità), ivi compresa la seduta di assestamento di bilancio, tutte forzatamente svoltesi nel periodo tra Natale e Capodanno secondo l'interrogante per eludere la Finanziaria, ha approvato la costituzione di una nuova società in house tutta a capitale pubblico ed avviato la pratica di affidamento di alcuni servizi pubblici (idrico e verde); la costituzione di un nuova società, rappresenta la creazione di un altro «carrozzone» di sprechi e sperpero del denaro pubblico e produce tra l'altro anche un improprio «acquisto» di clientele e consensi, alterando le regole democratiche. Tale società in house è duramente osteggiata dall'intera opposizione dei partiti locali (Destra; Udeur; Sdi; Gruppo Misto e Comunisti Italiani), cui seguiranno nel breve anche relative denunce alla procura e Corte dei conti; nel dicembre 2007 il Consiglio dei Ministri, certamente con motivate ragioni, anche se meno palesi, varie e dilatate nel tempo di quelle che caratterizzano ad esempio il comune di Arzano, ha provveduto, nel napoletano, allo scioglimento del solo comune Casalnuovo, unico ente locale a gestione del centrodestra in una provincia e regione «rossa», e nonostante su questo territorio siano numerosi i comuni sotto osservazione o in cui sono state inviate commissioni d'accesso, -: quando il Ministro dell'interno e il Governo tutto, intendano rendere noto l'esito del lavoro della Commissione d'accesso, ed ogni decisione in merito circa un eventuale scioglimento del comune di Arzano per infiltrazioni della camorra; quali iniziative intenda il Ministro dell'economia e delle finanze assumere affinché il principio di cui all'articolo 3, comma 27, della legge finanziaria per il 2008 sia rigidamente applicato, anche per quelle amministrazioni che hanno costituito nelle more dell'entrata in vigore della citata legge, società miste come quella ricordata in premessa. (4-06005)