Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01522 presentata da GASPARRI MAURIZIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 09/01/2008
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01522 presentata da MAURIZIO GASPARRI mercoledì 9 gennaio 2008 nella seduta n.264 GASPARRI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: uno studio dell'Organizzazione mondiale della Sanità, del CNR e dell'Istituto Superiore della Sanità, ha analizzato la situazione di 196 comuni campani rilevando i dati sui decessi per cancro ed altre malattie, e mettendo in relazione questi dati con la cosiddetta pressione ambientale; da questi studi si è rilevato un trend crescente per numerose categorie specifiche e in questi comuni, considerati ad altissimo tasso di inquinamento, i tassi complessivi di mortalità risultano superiori alle medie del 9 per cento per gli uomini e del 14 per cento delle donne; questo ed altri studi hanno dimostrato un impatto negativo derivante dall'inquinamento, collegato all'incapacità delle diverse autorità di gestire l'emergenza rifiuti; recentemente l'Unione europea ha rivolto un formale richiamo all'Italia, e il Commissario UE all'Ambiente Stavros Dimas ha annunciato che l'Unione sta seguendo molto da vicino la situazione campana e sta valutando l'adozione di misure specifiche; nel mese di giugno 2007 Bruxelles aveva aperto una procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese per non aver seguito le indicazioni sullo smaltimento dei rifiuti; la grave situazione di emergenza favorisce le infiltrazioni criminali, che sono una conseguenza del disastro ambientale, ma non ne sono la causa; il problema delle infiltrazioni della criminalità viene indicato da alcuni esponenti del Governo come unica causa dell'emergenza ambientale, dimenticando che, se ci fosse una corretta procedura di smaltimento dei rifiuti, la camorra e la criminalità organizzata non avrebbero le occasioni di strumentalizzazione della situazione che si stanno moltiplicando, a causa della politica dei no di cui il ministro Pecoraro Scanio è stato uno dei principali esponenti, in qualsiasi funzione e in qualsiasi tempo; l'attuale presidente della Regione Campania è stato sindaco di Napoli dal 1993 e Commissario per l'emergenza rifiuti dal 2000 al 2004, ricoprendo anche incarichi nel governo nazionale, e quindi in un lungo arco di tempo potendo esercitare sia come sindaco, che come ministro, commissario, presidente della Regione, funzioni decisive per affrontare il tema della gestione dei rifiuti, e che quindi le responsabilità di Bassolino sono indiscutibili sotto ogni profilo; la Corte dei conti ritiene che l'emergenza rifiuti in Campania sia costata alle casse pubbliche circa due miliardi di euro, più del 20 per cento dei quali spesi in stipendi e funzionamento delle sedi, il Procuratore generale Claudio De Rosa ha denunciato una situazione «di estrema gravità» per colpa di una struttura organizzativa complessa extra ordine che si affianca a quella operativa bloccandone l'operatività, mentre l'avvicendamento continuo dei Commissari straordinari con più vice sub Commissari non ha giovato alla continuità dell'azione; la Corte punta il dito «contro i rapporti tra imprenditoria deviata e burocrazia corrotta» e rileva che gli enti pubblici «non vanno troppo per il sottile in fatto di appalti e di tutela dell'ambiente, con vantaggio per imprese che provengono dal nulla»; da anni e anni si fanno affermazioni infondate, ricordiamo che il 23 settembre 1999 l'allora presidente regionale Andrea Losco disse «sono convinto che entro tempi brevi si supererà il concetto di straordinarietà»; Rosa Russo Jervolino, attuale sindaco di Napoli, il 12 maggio 2003 affermò «finalmente ci stiamo avviando alla normalità»; la stessa Jervolino il 21 maggio 2007, contraddicendosi, ha affermato «la situazione sta diventando sempre più tragica» ma poi il 30 maggio 2007 affermò «l'emergenza dei rifiuti a Napoli è definitivamente chiusa»; Antonio Bassolino affermò nell'agosto 2007 «sulla spazzatura corro il rischio di perdere la mia credibilità», ma in realtà quella credibilità l'ha persa, tenendo anche conto che l'allora Commissario per l'emergenza Guido Bertolaso affermò il 4 luglio 2007 «la politica si comporta in modo sleale. Non finirò il mio lavoro a Napoli»; Bertolaso è stato certamente ostacolato da esponenti di governo quali Pecoraro Scanio, che ne hanno impedito una corretta azione: la vicenda dei rifiuti a Napoli è costellata da esempi di sprechi eclatanti, tra i quali si segnalano l'erogazione di sette milioni di euro a consorzi palesemente inutili da parte del presidente della Regione Campania, di cui ricordiamo peraltro anche performances televisive inquietanti alla trasmissione Report, durante la quale, ritenendo che ci fossero le telecamere spente, di fatto insultò l'intervistatore accusandolo di avergli fatto domande non concordate, come se il dovere dei giornalisti fosse quello di compiacerlo e non di fargli domande sui problemi di sua competenza; numerosi esponenti della magistratura hanno espresso in questi giorni preoccupazione circa l'infiltrazione di organizzazioni criminali e il Procuratore della Repubblica ha invitato, in una intervista al Corriere della Sera il presidente della Regione Campania Bassolino a dimettersi -: se non intendano assumere le iniziative urgenti di propria competenza affinché si pervenga, ai sensi dell'articolo 126, primo comma, della Costituzione, allo scioglimento del Consiglio regionale e alla rimozione del Presidente della Giunta per atti contrari alla Costituzione, gravi violazioni di legge e per ragioni di sicurezza nazionale, ritenendo motivabile questa decisione con la violazione delle norme che la Costituzione pone a tutela della salute e dell'ambiente, vista la palese incapacità della Regione Campania di affrontare le proprie responsabilità, visto il perdurare di questa emergenza nell'arco di circa quindici anni, vista anche l'impossibilità di assicurare un corretto funzionamento delle scuole e la vivibilità dei quartieri e considerata anche la pericolosità per la salute, determinata dalla presenza della spazzatura in ogni luogo, vista la situazione di grave tensione in numerose zone dove si dovrebbero collocare i rifiuti e vista anche l'assenza di progetti chiari per affrontare in via immediata l'emergenza e in via ordinaria lo smaltimento dei rifiuti stessi. (3-01522)