Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06028 presentata da PORETTI DONATELLA (SOCIALISTI E RADICALI-RNP) in data 09/01/2008
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-06028 presentata da DONATELLA PORETTI mercoledì 9 gennaio 2008 nella seduta n.264 PORETTI, MELLANO, BELTRANDI, D'ELIA e TURCO. - Al Ministro della pubblica istruzione, al Ministro della solidarietà sociale. - Per sapere - premesso che: con circolare n. 20 del 17 dicembre 2007 il Comune di Milano ha vietato l'iscrizione nelle scuole di infanzia ai bambini i cui genitori non siano in regola con il soggiorno; tale provvedimento viola gravemente le norme nazionali ed internazionali sui diritti della tutela dei minori, negando ai bambini stranieri figli di clandestini i diritti di accesso ai servizi educativi; l'articolo 28, comma 3, del decreto legislativo n. 296 del 1998 (testo unico in materia di immigrazione) espressamente impone che in tutti i procedimenti amministrativi riguardanti i minori, il superiore interesse del fanciullo sia preso in considerazione con caratteri di priorità anche per le scelte amministrative, politiche gestionali locali e nazionali; lo stesso decreto legislativo all'articolo 38, riconosce ai minori stranieri il diritto all'istruzione alla educazione interculturale, stabilendo che «ad essi si applicano tutte le disposizioni vigenti in materia di diritto all'istruzione, di accesso ai servizi educativi, di partecipazione alla vita della comunità scolastica»; ancora, l'articolo 45 del decreto del Presidente della Repubblica n. 394 del 1999 riconosce ai minori stranieri presenti sul territorio italiano il diritto all'istruzione indipendentemente dalla regolarità di posizione in ordine al loro soggiorno, nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani; la normativa nazionale in materia si rifà alla convenzione sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989 resa esecutiva in Italia con legge 176 del 1991 nella quale gli Stati si impegnano ad assicurare al fanciullo la protezione e le cure necessarie al suo sviluppo, per prepararlo pienamente ad avere una sua vita individuale nella società, in uno spirito di pace, dignità, tolleranza, libertà, uguaglianza e solidarietà e riconoscono il diritto del fanciullo all'educazione quale strumento per raggiungere queste finalità; impedire a questi minori l'accesso ai servizi essenziali educativi, negando loro scolarizzazione, socializzazione, istruzione ed educazione significa costringerli ad ereditare le «colpe dei padri» e ad essere puniti per esse; nonostante la palese illegittimità della circolare del Sindaco di Milano, plausibilmente nessuno degli interessati promuoverà un'azione giudiziaria innanzi al Tar per sentirne dichiarare l'illegittimità, poiché ciò significherebbe al contempo autodenunciare la propria presenza in Italia -: se intendano intervenire e sulla materia, anche con eventuali iniziative normative. (4-06028)