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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06040 presentata da FABRIS MAURO (POPOLARI-UDEUR) in data 14/01/2008

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-06040 presentata da MAURO FABRIS lunedì 14 gennaio 2008 nella seduta n.265 FABRIS. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: il contribuente, nella dichiarazione dei redditi può effettuare una deduzione dal suo reddito imponibile dichiarato ai fini Irpef per i familiari a carico; l'articolo 12 del testo unico delle imposte sui redditi (approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917) individua nel «reddito complessivo», il parametro di riferimento per essere considerati familiari a carico, indicando come limite massimo il tetto di 2.840,51 euro; tale limite interessa non soltanto il coniuge non legalmente ed effettivamente separato, ma anche i figli, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi e gli affidati o affiliati, nonché ogni altra persona indicata nell'articolo 433 del codice civile, a condizione che conviva con il contribuente, ovvero percepisca da questo assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell'autorità giudiziaria; per ciascuno di questi soggetti è riconosciuta una deduzione dal reddito complessivo in misura differenziata a seconda del rapporto di parentela con il contribuente dichiarante sempre che non possiedano un reddito complessivo non superiore, appunto, ad euro 2.840,51; come precisato dall'Agenzia delle entrate, il predetto limite di euro 2.840,51, il quale consente di considerare un soggetto come «a carico», deve essere assunto al lordo degli oneri deducibili; nel caso in cui il reddito del familiare superi la soglia di 2.840,51 euro, al lordo della no tax area e degli oneri deducibili, il contribuente non può più effettuare la deduzione; dal 1995 la cifra è rimasta invariata in assenza della previsione di una rivalutazione automatica, non si è debitamente tenuto conto né dell'inflazione né del caro-vita; un reddito complessivo di 2.840,51 sicuramente non permette l'indipendenza economica del soggetto, e perciò la disposizione in questione va a discapito sia del contribuente che non può dedurre dal suo reddito imponibile gli importi calcolati in base al nuovo sistema delle deduzioni che del soggetto che perde la qualifica di «familiare a carico»; -: quali iniziative il Ministro interrogato intenda assumere al fine di adeguare il limite del reddito complessivo del familiare a carico, tenendo conto degli aumenti dei prezzi dal 1995 al 2007.(4-06040)

 
Cronologia
martedì 8 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Per l'aggravarsi dell'emergenza rifiuti in Campania e dei disordini scoppiati a seguito della riapertura della discarica di Pianura, vicino Napoli, il Governo invia i militari del Genio; nomina l'ex-capo della polizia Giovanni De Gennaro commissario per l'emergenza e vara un piano che prevede nuovi termovalorizzatori.

martedì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    In seguito a proteste da parte di docenti e studenti, il Papa Benedetto XVI rinuncia a tenere il discorso di apertura dell'anno accademico all'università La Sapienza di Roma.