Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06048 presentata da GALLI DANIELE (FORZA ITALIA) in data 14/01/2008
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-06048 presentata da DANIELE GALLI lunedì 14 gennaio 2008 nella seduta n.265 GALLI. - Al Ministro dei trasporti. - Per sapere - premesso che: il territorio della provincia di Novara, per la sua posizione geografica e per le sue caratteristiche socio-economiche, si trova nelle condizioni ottimali per uno sviluppo rispetto alle potenzialità che deriverebbero dalla realizzazione dell'asse ferroviario Voltri-Sempione-Rotterdam che di quello Lisbona-Kiev, anche per la presenza di un importante realtà logistica quale il Centro intermodale merci, sia in relazione alla prossimità dell'aeroporto di Malpensa; tali potenzialità di sviluppo economico e di innalzamento della qualità della vita legati alla crescita dei livelli occupazionali si trovano ad oggi frustrati per la mancata realizzazione degli assi ferroviari citati, per lo stallo in cui si trova la realizzazione della Tav e per la prospettiva di un forte sottodimensionamento di Malpensa, e per il mancato potenziamento della Voltri-Sempione ed è quantomai opportuno garantire almeno la possibilità occupazionale attuale; la città di Novara, secondo centro del Piemonte, è fulcro di importanti collegamenti ferroviari quali Torino-Milano e il già citato Voltri-Sempione, nonché delle naturali prosecuzioni degli stessi verso l'Europa; recentemente Trenitalia ha reso noto che i treni Eurostar non effettueranno più la fermata di Novara; tali convogli sono stati finora utilizzati da un considerevole numero di utenti, diretti verso la Francia ma anche verso Milano e Torino, non solo per motivi turistici, ma anche per lavoro pendolare e per studio verso i capoluoghi piemontese e lombardo, di importanza non trascurabile; in data 5 novembre 2003, a seguito di analoga decisione di Trenitalia volta alla soppressione delle fermate di Novara, Vercelli e Bardonecchia dei convogli TGV ed Eurostar, il sottoscritto interrogante presentava interrogazione alla quale l'allora sottosegretario di Stato Nino Sospiri rispondeva nei seguenti termini: «Per quanto attiene la questione dei collegamenti ferroviari, in via preliminare si osserva che le questioni sollevate si inseriscono in un quadro caratterizzato, nel settore del trasporto ferroviario, da un delicato momento di transizione dal regime monopolistico a quello della concorrenza del mercato liberalizzato; ciò in un contesto di norme italiane e comunitarie che escludono la possibilità di interventi, contributi o aiuti di Stato nel settore del trasporto ferroviario a media e lunga percorrenza non sottoposti ad obbligo di servizio pubblico; la questione sollevata riguarda infatti servizi Eurostar, che come è noto rientrano, insieme agli Intercity, tra i servizi di trasporto effettuati da Trenitalia in regime di libertà commerciale, senza alcun contributo pubblico e quindi senza un controllo diretto da parte dello Stato o delle regioni. Nel settore dei servizi ferroviari di media e lunga percorrenza, inoltre, è stato di fatto disposto fin dal 2002 il blocco degli aumenti tariffari; nel merito della questione, riguardante la soppressione delle fermate eurocity di Novara, Vercelli e Bardonecchia sulla relazione Milano-Parigi e viceversa a partire dal nuovo orario del 14 dicembre 2003, Ferrovie dello Stato Spa ha riferito che in considerazione dell'importanza sia turistica sia commerciale rivestita dalle su indicate città e, quindi, al fine di assicurarne il presidio, tali fermate, inizialmente non previste nel nuovo orario, sono state introdotte con un provvedimento in corso d'orario e, pertanto, non pubblicate nell'orario ufficiale; si fa comunque presente che i sistemi sipax (sistema informatizzato presente in alcune biglietterie di stazione), internet, Trenitalia informa sono stati aggiornati dal 1 o febbraio 2004. Pertanto, l'EC 9242 con partenza da Milano alle ore 9.15 ed arrivo a Parigi alle ore 16.11 effettua fermata a Bardonecchia alle ore 11.34-11.36; in direzione opposta il nuovo EC 9249 con partenza da Parigi alle ore 15.50 ed arrivo a Milano alle ore 22.45 effettua fermata a Bardonecchia alle ore 20.25-20.27, a Vercelli alle ore 22.03-22.05 e parte da Novara alle ore 22.19; il nuovo EC 9240 con partenza da Milano alle ore 6.48 anziché 6.50 ed arrivo a Parigi alle 13.15, parte da Novara alle ore 7.18 anziché alle 7.20 e ferma a Vercelli alle ore 7.29-7.31. L'EC 9241 con partenza da Parigi alle ore 8.04 ed arrivo a Milano alle ore 14.45 effettua fermata a Vercelli alle ore 16.46-16.48; gli stessi sindacati di categoria esprimono ed hanno espresso in passato viva contrarietà per questa decisione ribadendo il vasto utilizzo di questi treni da parte dell'utenza, e la natura antieconomica di tale azione; le recenti rinnovate decisioni di Trenitalia rispetto alla provincia di Novara appaiono sempre più penalizzanti per un territorio che faticosamente ma con caparbia determinazione sta cercando di contrastare la sfavorevole congiuntura economica che sta provocando un inesorabile impoverimento delle famiglie: un territorio che potrebbe ben capitalizzare in termini di occupazione e benessere il suo essere naturale cerniera tra nord Europa e Mediterraneo, e che soffre delle indecisioni e dei ritardi nella realizzazione delle infrastrutture che gioverebbero all'intero Paese; la provincia di Novara rappresenta un'opportunità di sviluppo da non trascurare, e la sua naturale vocazione ad essere porta per l'Europa non può essere svilita ulteriormente da decisioni che impongono al territorio solo l'onere del mero passaggio di infrastrutture di importanza internazionale, subendone solo gli impatti negativi e che ne frustrano le legittime e possibili aspirazioni, se non di crescita almeno del mantenimento dei servizi esistenti -: se intenda rinnovare l'intervento, come fatto dal precedente Dicastero, presso Trenitalia Spa per sapere le motivazioni reali di tali scelte che sempre più sottodimensionano un pubblico servizio; sottolineare nuovamente, come fatto dal precedente Dicastero, presso Trenitalia Spa la funzione di pubblico servizio svolta dal trasporto ferroviario, per il quale una politica esclusivamente improntata al raggiungimento di soli risultati di economicità e redditività a scapito degli utenti non può che tradursi in un disagio che si ripercuote sul tessuto sociale del Paese, colpendone principalmente le fasce di lavoratori e studenti, ancor più se, come nel caso dei convogli citati, ci si trova ad operare in assenza di sostanziale libera concorrenza, in un regime di monopolio non formale; intervenire, come fatto dal predente Dicastero, presso Trenitalia Spa affinché possano essere garantite le fermate dei convogli in oggetto nella stazione di Novara.(4-06048)