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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06060 presentata da ALFANO GIOACCHINO (FORZA ITALIA) in data 14/01/2008

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-06060 presentata da GIOACCHINO ALFANO lunedì 14 gennaio 2008 nella seduta n.265 GIOACCHINO ALFANO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: la Equitalia Polis, concessionario alla riscossione dei tributi per la provincia di Napoli, ha effettuato un pignoramento presso terzi per presunti debiti derivanti da cartelle di pagamento intestate alla società Cogena S.p.A. ed in particolare presso le banche dove la predetta società intratteneva rapporti e precisamente la Banca Intesa, in data 15 ottobre 2007, la Banca Popolare di Ancona s.p.a. e la Banca di Credito Popolare Torre del Greco s.p.a. in data 26 ottobre 2007; a parere dell'interrogante le azioni di pignoramento risultano viziate in quanto riferite a due cartelle di pagamento di cui la prima, n. 07120070033443827, con cui si chiedeva un esborso di denaro alla società Cogena s.p.a. in data 11 aprile 2007, presentava due addebiti, dei quali, per il secondo, fu richiesta la rateizzazione, ai sensi dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 602/1973, in data 28 maggio 2007, entro i termini di scadenza del pagamento (60 giorni). A tal proposito, il secondo comma dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica citato recita testualmente: «La richiesta di rateizzazione deve essere presentata, a pena di nullità, prima dell'inizio della procedura esecutiva». Quindi il comma stabilisce i termini entro i quali effettuare la richiesta di rateizzazione proprio per «bloccare» eventuali azioni esecutive. In virtù di tale norma, quindi, la Equitalia Polis, non poteva effettuare alcuna azione esecutiva. Al riguardo è necessario osservare che, comunque, l'Agenzia delle entrate di Napoli, a seguito di ricorso, autorizzava il concessionario a rilasciare la revoca di pignoramento presso terzi; riguardo alla seconda cartella di pagamento, è da precisare che questa scadeva il 1 o ottobre 2007. È da osservare che in data 16 ottobre 2007, l'Agenzia delle entrate di Napoli concedeva alla società Cogena uno sgravio totale. Si precisa, al riguardo che la richiesta di sgravio è stata protocollata in data 2 maggio 2007, ovvero tre mesi prima della notifica della cartella in quanto la società Cogena aveva ricevuto avviso bonario qualche giorno prima. È necessario chiarire che l'avviso bonario non dà diritto al concessionario di agire; esso, infatti, può farlo solo successivamente al trascorrere dei 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento. Nonostante la richiesta di sgravio fosse stata presentata in anticipo dalla società Cogena, l'Agenzia delle entrate ha impiegato un lungo tempo per chiudere la pratica, concedendo alla stessa società, lo sgravio dopo 15 giorni dalla scadenza del ruolo. Si sottolinea che il ruolo era relativo ad imposte risalenti al 1994, pagate alle relative scadenze; è necessario, al riguardo, riflettere sulla estrema rapidità con la quale la Equitalia Polis, ha predisposto l'atto di pignoramento, a due giorni esatti dalla scadenza del pagamento che, come riportato sopra scadeva il 1 o ottobre 2007; in conclusione, l'interrogante precisa che sulla prima cartella di pagamento, la società Equitalia Polis non poteva agire perché era stata richiesta una rateizzazione dell'importo dovuto dalla Cogena e sulla seconda cartella era stato concesso uno sgravio dell'esborso di denaro richiesto, quest'ultimo effettuato con largo anticipo, addirittura prima della notifica della stessa cartella sulla base dell'avviso bonario; nonostante la comunicazione della revoca del pignoramento, da parte dell'Agenzia delle entrate, in data 26 ottobre 2007, l'Equitalia Polis ha provveduto alla revoca del pignoramento nei confronti della Cogena, presso le banche il 25 novembre 2007; il pignoramento «ingiusto» nonché il ritardo con cui è stata disposta la revoca del pignoramento medesimo hanno impedito alla società di disporre delle proprie giacenze, non potendo effettuare alcun tipo di pagamento al personale, enti o fornitori con danni da definire -: se sia a conoscenza della vicenda sopra esposta e quali siano, nell'ambito delle sue competenze, le determinazioni al riguardo ovvero se non sia necessario intervenire urgentemente per «sbloccare» situazioni analoghe a quella sopra esposta; se non ritenga di intervenire a livello legislativo prevedendo che l'azione di pignoramento possa essere disposta solo su un titolo reso esecutivo dalla pronuncia di un magistrato.(4-06060)

 
Cronologia
martedì 8 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Per l'aggravarsi dell'emergenza rifiuti in Campania e dei disordini scoppiati a seguito della riapertura della discarica di Pianura, vicino Napoli, il Governo invia i militari del Genio; nomina l'ex-capo della polizia Giovanni De Gennaro commissario per l'emergenza e vara un piano che prevede nuovi termovalorizzatori.

martedì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    In seguito a proteste da parte di docenti e studenti, il Papa Benedetto XVI rinuncia a tenere il discorso di apertura dell'anno accademico all'università La Sapienza di Roma.