Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03276 presentata da RIPAMONTI NATALE (INSIEME CON L'UNIONE VERDI - COMUNISTI ITALIANI) in data 15/01/2008
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-03276 presentata da NATALE RIPAMONTI martedì 15 gennaio 2008 nella seduta n.274 RIPAMONTI - Ai Ministri dei trasporti e per le politiche europee - Premesso che: per il servizio di trasporto merci conto terzi, con partenza e destinazione sul territorio italiano, la normativa di riferimento prevede: a) le imprese italiane, come stabilito dalla legge 298/1974 e successive modifiche, devono essere autorizzate dal Ministero dei trasporti con l'iscrizione all'albo degli autotrasportatori per conto terzi; b) le imprese europee, come stabilito dal regolamento comunitario n. 3118/93, possono effettuare il servizio a titolo temporaneo e non continuativo (con apposito libretto di resoconto di permanenza in un Paese diverso dal proprio) e comunque in forza di autorizzazione comunitaria per il trasporto internazionale, nei 20 Paesi entrati per primi nella comunità europea; per il trasporto internazionale di merci dall'Italia all'estero viene solo richiesto il possesso dell'autorizzazione comunitaria al trasporto e in caso di autisti di nazionalità non comunitaria viene richiesto anche l'attestato del conducente (rilasciato dalla Direzione provinciale del lavoro competente); considerato che: un mittente ed un caricatore italiano conclude un contratto di trasporto con un vettore olandese; tale vettore olandese conclude un contratto di trasporto con un sub vettore polacco con veicoli targati Polonia ed autisti/dipendenti assunti in Polonia; dal momento che: per il cabotaggio interno il sub-vettore polacco con veicolo targato Polonia a autisti assunti in Polonia non è legittimato a svolgere detta attività poiché le ditte polacche non sono autorizzate sino al 1° maggio 2009; si configurano le violazioni della legge 298/1974, art. 26 (esercizio abusivo dell'autotrasporto), e art. 46 (trasporto abusivo), e del decreto legislativo 286/2005 art. 7, commi 4 e 5, e art. 8, commi 2, 3 e 4, si chiede di sapere: se nel caso citato non sia palesemente violato il principio di una paritaria concorrenza tra i vari operatori nel mercato dell'autotrasporto; se non si ritenga opportuno rafforzare i controlli, che risultano ancora molto carenti a saltuari, da parte delle forze preposte; se non si preveda di garantire un organico aggiornamento e formazione sulle nuove norme nazionali e comunitarie, che risultano ancora poco conosciute nonché particolarmente complesse, per gli operatori del settore e alle Forze dell'ordine al fine di garantire sicurezza e trasparenza nel mercato dell'autotrasporto. (4-03276)