Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03281 presentata da DE PETRIS LOREDANA (INSIEME CON L'UNIONE VERDI - COMUNISTI ITALIANI) in data 15/01/2008
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-03281 presentata da LOREDANA DE PETRIS martedì 15 gennaio 2008 nella seduta n.274 DE PETRIS - Ai Ministri dell'interno e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che: come emerso dal comunicato stampa del 7 gennaio 2008 del Presidente dell'ANPA Sezione degli Altipiani di Arcinazzo - Maririta Moffa, continuano a verificarsi nell'ambito di questo territorio numerosi episodi di avvelenamento, impiccagioni ed abbandono di cani randagi e padronali; come denuncia la presidente Moffa la situazione è molto grave da almeno trent'anni a questa parte, come segnalano le associazioni locali impegnate sul territorio; numerose sono state le denunce presentate dalle associazioni alle autorità competenti senza che ci sia stato seguito da parte dei Comuni, delle ASL e delle Forze dell'ordine del territorio che principalmente interessano i comuni di Trevi del Lazio (Frosinone), Arcinazzo romano (Roma) e Piglio (Frosinone), l'ultima denuncia è presentata presso la Sezione dei Carabinieri di San Pietro; come riferito dalle associazioni i casi di abbandono di animali domestici sono circa 100 all'anno, ma il fatto grave è che la maggior parte di questi animali non viene più ritrovata tranne quei 10-15 esemplari rinvenuti morti a causa di avvelenamento con polpette di stricnina; la legge della Regione Lazio 11 settembre 2003, n. 29, all'art. 52, norma il territorio del Lazio per quanto riguarda "la tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo" e come precisa il comma 3- bis : " Per i comuni inferiori ai ventimila abitanti è fatto obbligo di consorziarsi ai fini della realizzazione di canili rifugio capaci di rispondere alle necessità dei rispettivi territori. Spetta all'amministrazione provinciale competente definire il numero dei consorzi e i comuni che lo compongono"; ad oggi i Comuni interessati non hanno adottato le misure indicate dalla legge regionale, tanto che la situazione è ancora drammatica, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo non ritengano necessario intervenire per far luce sugli episodi inquietanti riportati in questi giorni e che si perpetuano da ormai numerosi anni; se non ritengano opportuno intervenire presso le istituzioni locali competenti sul territorio dei comuni interessati da tali atti inqualificabili, affinché venga applicata la legge regionale approvata nel 2003 e affinché vengano attivate tutte le forme di prevenzione per arginare e impedire che tali atti si ripetano ancora; se non ritengano di sollecitare l'intervento urgente ed immediato della Polizia provinciale e della Guardia forestale dei territori interessati affinché possano essere individuati i responsabili di tali barbarie. (4-03281)