Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03294 presentata da BULGARELLI MAURO (INSIEME CON L'UNIONE VERDI - COMUNISTI ITALIANI) in data 15/01/2008
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-03294 presentata da MAURO BULGARELLI martedì 15 gennaio 2008 nella seduta n.274 BULGARELLI - Al Ministro per i beni e le attività culturali - Premesso che: il 22 settembre 2007 nel comune di Cattolica (Rimini) presso il cantiere del cosiddetto VGS (Video Gioco Sport, una struttura privata che, secondo i progetti, dovrebbe ospitare un cinema multisala, un centro sportivo privato, un centro commerciale e un parcheggio da 600 posti auto), sono stati ritrovati in maniera fortuita due reperti archeologici, danneggiati dalle ruspe che hanno smosso il terreno in cui giacevano, e che successivamente sono stati individuati come manufatti appartenenti alle popolazioni daunie, risiedenti in epoca preromana nell'attuale Puglia; il cantiere del futuro VGS, dove è avvenuta la scoperta delle cosiddette stele daunie, si trova su un territorio pubblico circondato da quattro diversi edifici scolastici la cui futura espansione in termini di strutture è di fatto preclusa dal sorgere del nuovo sito; il terreno in questione è stato dato in concessione, applicando la legge regionale, al gruppo immobiliare Verni che prevede di completare la struttura entro il dicembre 2008; dalla data del primo ritrovamento la Soprintendenza per i beni archeologici dell'Emilia Romagna ha commissionato dei rilevamenti nell'area alla società archeologica Tecne, rilevamenti che si sono svolti mentre i lavori per la costruzione del VGS proseguivano, e che hanno portato alla luce l'esistenza di una necropoli romana con circa venti tombe; la stessa amministrazione comunale di Cattolica ha confermato, tramite dichiarazione del 24 novembre 2007 dell'Assessore alla cultura Alba Di Giovanni, che "i continui e costanti sondaggi nell'area destinata alla multisala VGS (...) hanno consentito il rinvenimento di una necropoli di epoca romana, con tombe ad incinerazione ed inumazione"; l'ingente ritrovamento archeologico non ha comunque fermato i lavori del cantiere; l'intera vicenda ha avuto una vasta eco sulla stampa locale, in particolare su "La Voce di Rimini", che tramite la giornalista Wilma Galluzzi ha seguito tutti gli sviluppi partendo dalla ricostruzione di alcune testimonianze degli anni '80, quando, durante la costruzione di una delle scuole sopra citate, furono rinvenuti i resti di quelle che esperti ritennero essere tombe romane; ciononstante, anche allora le ruspe completarono l'opera; nel ripercorrere la vicenda sul giornale per il quale collabora, Wilma Galluzzi ha riportato i pareri di due luminari in materia: l'archeologa Cristina Ravara Montebelli, membro del team scientifico del progetto europeo Adrìas Kolpos, che rivendica "l'assoluta veridicità del ritrovamento" ed auspica "una sospensione dei lavori in quella fascia di terreno"; e il professor Lorenzo Braccesi, ordinario di Storia greca all'Università di Padova nonché ideatore del medesimo pregetto, il quale in una conferenza stampa del 2 dicembre 2007 ha sostenuto che "è storicamente più che giustificabile la stele daunia a Cattolica. (...) Non ho dubbi sulla genesi della stele in ambito locale"; il parere dei due esperti sembrerebbe smentire categoricamente le ipotesi di sabotaggio dei lavori del VGS tramite il falso ritrovamento dei reperti circolato a lungo sulla stampa e che aveva portato a delle indagini dei Carabinieri; lo stesso parere espresso dai due esperti è però in disaccordo con le valutazioni della Soprintendenza di Bologna, espresse dal soprintendente Luigi Malnati, il quale l'8 dicembre 2007 ha dichiarato alla stampa: "a mio giudizio le probabilità che la stele rinvenuta provenga dal cantiere VGS e, in generale, dal territorio di Cattolica, sono scarse", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo abbia maturato un parere in merito all'autenticità del ritrovamento della stele daunia di Cattolica; se non ritenga che il prosieguo dei lavori nel cantiere VGS possa rappresentare un pericolo per la salvaguardia e la conservazione dei reperti presenti nell'area e se non ritenga, quindi, opportuno sospendere gli stessi lavori in via cautelativa. (4-03294)