Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03295 presentata da CAPRILI MILZIADE (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 15/01/2008
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-03295 presentata da MILZIADE CAPRILI martedì 15 gennaio 2008 nella seduta n.274 CAPRILI - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che: la Provincia di Massa Carrara ha riclassificato il sito "cava Viti", situato in località Porta, nel comune di Montignoso, da discarica di materiali inerti a discarica per rifiuti non pericolosi, con possibilità di smaltire anche materiali contenenti amianto; il sito "cava Viti" insiste su un'area dove si raccolgono le acque di falda che vanno ad alimentare il bacino idrogeologico dell'ex lago di Porta da cui si attinge l'acqua potabile di diversi comuni; il sito presenta un substrato roccioso di natura carsica, dalla struttura porosa, pertanto atto a veicolare alla falda limitrofa qualsiasi tipo di inquinante presente nella discarica; già in una nota del 13 giugno 2003 il Ministero dell'ambiente evidenziava che la discarica "è ubicata in una zona vulnerabile dal punto di vista idrogeologico" e che "date le criticità ambientali dell'area" è "improponibile qualsiasi eventualità di estensione dei codici di rifiuti conferibili"; anche la relazione geologica evidenzia il pericolo che deriva dall'utilizzare la "cava Viti" a discarica di materiali speciali, dato che "la roccia calcarea costituisce infatti un autentico 'colabrodo'" per cui "un qualsiasi incidente di imperfetta tenuta potrebbe portare conseguenze ambientali gravissime e durature"; l'utilizzo della "cava Viti" a discarica è incompatibile con i criteri dettati dal decreto legislativo 36/2003, dato che tale sito presenta forme di carsismo superficiale, erosione accelerata ed insanabilità dei pendii, tutti processi geologici in grado di compromettere l'integrità della discarica, specialmente pericolosi in aree naturali protette sottoposte a misura di salvaguardia, si chiede di sapere: come il Governo intenda garantire che l'uso della cava come discarica avvenga entro i termini di legge e conformemente alle norme relative alle discariche emanate in ottemperanza alla direttiva 1999/31/CE; se al Governo non appaia opportuno delimitare l'utilizzo della discarica al suo uso originario, vale a dire per il conferimento esclusivo di marmettola, derivante dalla lavorazione delle pietre, annullando pertanto la procedura di riclassificazione della discarica; quali iniziative intenda assumere il Governo al fine di assicurare la tutela della salute dei cittadini e l'approvvigionamento di acqua potabile, evitando quindi contaminazioni delle falde acquifere sottostanti la cava; in quale modo il Governo intenda attivare tutte le procedure ed i provvedimenti necessari per salvaguardare l'ambiente e, in particolare, l'equilibrio idrogeologico dell'area e prevenire l'inquinamento che ineluttabilmente deriverebbe da una riclassificazione della cava a discarica di rifiuti. (4-03295)