Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03299 presentata da STORACE FRANCESCO (MISTO-LA DESTRA) in data 15/01/2008
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-03299 presentata da FRANCESCO STORACE martedì 15 gennaio 2008 nella seduta n.274 STORACE - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dello sviluppo economico e delle politiche agricole alimentari e forestali - Premesso che: a seguito della grave calamità abbattutasi sul Piceno oltre 100.000 abitanti, come denunciato in questi giorni dai più autorevoli notiziari televisivi ed organi di stampa nazionali, si trovano dal 28 dicembre 2007 in uno stato di quasi totale privazione dell'approvvigionamento idrico, in conseguenza della frana del ponte scatolato in Acquasanta Terme (Ascoli Piceno), località Tallacano, con conseguente interruzione totale della condotta idrica dell'acquedotto Piceno che aveva, nel tratto interessato, una portata ordinaria di 600 litri al secondo, portata a tutt'oggi ripristinata solo in misura minima con interventi tampone senza che si abbia certezza alcuna sull'ultimazione dei lavori di riattivazione definitiva della conduttura idrica, con conseguenti danni alle attività commerciali e produttive nel territorio e potenziali rischi per le condizioni igieniche e sanitarie della popolazione residente; l'art. 1 della legge 8 dicembre 1970, n. 966 definisce lo stato di calamità naturale come "l'insorgere di situazioni che comportino grave danno o pericolo di danno alla incolumità delle persone e ai beni e che per la loro natura o estensione debbano essere fronteggiate con interventi tecnici straordinari"; lo stato di calamità è una situazione derivante da eventi naturali calamitosi di carattere eccezionale ma non gravissimo che provocano ingenti danni alle attività produttive dei settori dell'industria, del commercio, dell'artigianato e dell'agricoltura, e la dichiarazione dello stato di calamità - finalizzata al ristoro parziale dei danni ai settori produttivi dell'industria, del commercio e dell'artigianato è prevista dalla legge 13 febbraio 1952, n. 50 e successive modificazioni ed integrazioni - prevede la competenza del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico a seguito dell'istruttoria della Prefettura competente; la dichiarazione dello stato di calamità - finalizzata al ristoro parziale dei danni al settore produttivo dell'agricoltura - è prevista dalla legge 14 febbraio 1959, n. 185 e competente all'emissione del provvedimento è il Ministro delle politiche agricole su proposta del Ministro dello sviluppo economico, da completarsi entro 60 giorni dall'evento; considerata la condizione di grave disagio e sofferenza delle popolazioni del Piceno che soffrono ormai da due settimane della quasi totale privazione dell'approvvigionamento idrico, e considerato che, in tali situazioni di crisi la circolare n. 1/DPC/85 del 19 aprile 1985 del Dipartimento della Protezione civile prevede che, per quanto riguarda il soccorso e l'assistenza alle popolazioni colpite, il diretto intervento dello Stato - e la conseguente avocazione delle funzioni - sia in stretta connessione con la particolare gravità dell'evento che in quanto tale non sia fronteggiabile dalle singole Amministrazioni competenti in materia ordinaria, si chiede di sapere: quale sia lo stato delle procedure di competenza volte a riconoscere lo stato di calamità naturale a favore dei settori produttivi del Piceno colpiti dalla citata crisi idrica; quale sia lo stato di attivazione delle procedure di competenza volte a sostenere le popolazioni del Piceno colpite dalla crisi idrica, riconoscendo almeno una sospensione e dilazione dei termini di versamento delle imposte e tributi in scadenza per le popolazioni interessate; quale sia lo stato di attivazione delle procedure di avocazione da parte delle strutture governative delle funzioni di ripristino dell'approvvigionamento idrico del Piceno che per la particolare gravità dell'evento appare non fronteggiabile dalle strutture ordinarie del Consorzio Idrico Piceno; come i Ministri in indirizzo intendano fronteggiare una situazione così grave tanto da coinvolgere decine di migliaia di cittadini. (4-03299)