Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06070 presentata da GRIMOLDI PAOLO (LEGA NORD PADANIA) in data 15/01/2008
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-06070 presentata da PAOLO GRIMOLDI martedì 15 gennaio 2008 nella seduta n.266 GRIMOLDI. - Al Ministro dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che: il sistema dell'alta formazione e specializzazione artistica e musicale (AFAM) è stato riordinato dalla legge 21 dicembre 1999, n. 508, che ha attribuito un'autonomia paragonabile a quella delle università agli istituti che ne fanno parte, fra cui i Conservatori di musica; punto cardine della legge n. 508 del 1999 è il riconoscimento di un livello equiparato a quello universitario, benché da esso distinto, agli studi condotti nelle accademie e nei conservatori attraverso la creazione di un sistema di alta formazione e specializzazione artistica e musicale; l'articolo 4, comma 2, della legge sopraccitata riconosce valore abilitante ai diplomi conseguiti nei Conservatori per l'insegnamento dell'educazione musicale nella scuola e riconosce tali diplomi come titoli di ammissione ai concorsi per l'insegnamento e ai corsi di laurea specialistica e ai master di primo livello, equiparandoli di fatto ad un diploma di laurea triennale; ai sensi dell'articolo 7 della legge n. 508 del 1999 il concreto riordino dell'alta formazione artistica e musicale è stato demandato a regolamenti di delegificazione, finalizzati alla definizione e allo sviluppo dell'offerta didattica; a distanza di 9 anni, i conservatori stanno ancora attendendo l'emanazione di tali decreti attuativi; dall'entrata in vigore della legge n. 508 del 1999, interpretando la legge e attendendo i decreti attuativi di cui sopra, nei conservatori sono stati istituiti corsi triennali e biennali «sperimentali» ai quali si accede pagando tasse di iscrizione di importi paragonabili a quelli universitari; a partire dall'anno in corso sono stati istituiti dei bienni abilitanti all'insegnamento dell'educazione musicale presso le scuole medie, che riconoscono agli studenti i crediti formativi raggiunti con la frequentazione dei bienni «sperimentali», ma prevedono contemporaneamente l'obbligatorietà di due anni di frequenza e il versamento di una quota di iscrizione che si aggira intorno ai 1.500 euro; ai corsi istituiti questo anno e a quelli sperimentali degli anni passati non viene comunque riconosciuto a livello istituzionale il valore di corsi di laurea, svantaggiando gli studenti nella partecipazione ai concorsi pubblici; a causa della mancata emanazione del regolamento di esecuzione della legge n. 508 del 1999, gli studenti italiani diplomati al conservatorio subiscono uno svantaggio notevole, relativamente a possibili ingaggi lavorativi, nei confronti dei propri colleghi europei che hanno riconoscimenti accademici; in questo modo vengono violati i diritti sanciti dal trattato di Nizza e vengono lesi la libertà professionale e il diritto di lavorare, assicurati dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea -: relativamente ai diplomi delle istituzioni di alta cultura, se il Ministro non reputi doveroso emanare, dopo 9 anni, i decreti attuativi della legge n. 508 del 1999, che ne ha stabilito l'equipollenza rispetto al titolo universitario; come intenda intervenire per arginare il problema della svalutazione dei titoli di studio che i Conservatori di musica italiani rilasciano, e se non reputi necessario fare in modo che questi diventino abilitanti all'insegnamento dell'educazione musicale e vengano equiparati, per importanza, ai titoli rilasciati dagli istituti similari europei. (4-06070)