Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00270 presentata da FABRIS MAURO (POPOLARI-UDEUR) in data 15/01/2008
Atto Camera Mozione 1-00270 presentata da MAURO FABRIS martedì 15 gennaio 2008 nella seduta n.266 La Camera, premesso che: la gravissima crisi gestionale e finanziaria che caratterizza da molti anni la compagnia aerea Alitalia ha reso inevitabile e doveroso l'intervento del Governo volto a cedere la quota di controllo pubblico e contemporaneamente a individuare partner adeguati a mantenere in capo alla compagnia di bandiera un ruolo di protagonista nel sistema del trasporto aereo internazionale; Alitalia riveste, infatti, pur nelle condizioni di estrema difficoltà economica in cui versa, un ruolo strategico soprattutto nel sistema del trasporto aereo del nostro Paese, e svolge una funzione fondamentale non solo per la mobilità interna di persone e di merci, ma per tutta l'economia nazionale; in proposito vale la pena di ricordare la grande capacità di attrazione turistica delle nostre città e il consistente indotto, caratterizzato peraltro da forti investimenti tecnologici; è infine evidente che il fallimento di Alitalia, e la inevitabile marginalizzazione del nostro maggiore vettore nazionale, comporterebbe gravissime ripercussioni anche in termini di occupazione; è altresì accertato che la tendenza internazionale vede affermarsi una sempre maggiore richiesta di trasporto aereo, e da questo punto di vista la scelta del Governo di intraprendere una trattativa con Air France-Klm appare certamente apprezzabile, consentendo una autentica internazionalizzazione della nostra compagnia, con effetti positivi che potrebbero svolgersi già nel breve periodo anche per i vari vettori già attivi nei cieli e negli aeroporti italiani, nonché per lo stesso sistema aeroportuale nazionale, che dovrà essere sostenuto da necessari interventi su infrastrutture e servizi a terra; tale scelta ha tuttavia generato anche molte perplessità in numerosi settori economici a causa delle implicazioni che ne deriverebbero, e una forte preoccupazione per le conseguenze che potrebbero derivare circa il futuro dello scalo di Malpensa, il cui ruolo potrebbe essere ridimensionato, con conseguenti ricadute sia a livello economico che occupazionale; vi è, dunque, la necessità di una strategia complessiva di rilancio del trasporto aereo e di un più chiaro indirizzo governativo in tal senso, considerate le carenze infrastrutturali che oggi penalizzano fortemente il settore della mobilità aerea; non esiste, quindi, alcuna posizione pregiudiziale nei confronti della società Air France-Klm e nulla osta al buon esito della trattativa, esprimendosi piena fiducia nelle alte capacità imprenditoriali e gestionali dei suoi dirigenti, impegna il Governo: ad informare il Parlamento dei contenuti e della concreta portata dell'offerta di Air France-Klm su Alitalia, così come risultante dalla trattativa svolta, prima che si proceda all'effettiva cessione delle azioni possedute dal ministero dell'economia e delle finanze, con particolare riferimento alla salvaguardia dei livelli occupazionali e alle implicazioni inerenti l'assetto del mercato nazionale del trasporto aereo; a svolgere la trattativa con Air France-Klm nei tempi previsti e secondo la massima trasparenza, tutelando gli interessi italiani; ad adottare iniziative volte ad evitare speculazioni finanziarie sul titolo Alitalia garantendo, così, i risparmi di azionisti e obbligazionisti; a consolidare e potenziare il ruolo dell'aeroporto di Milano Malpensa nel mercato nazionale e internazionale del trasporto aereo attraverso un piano per il suo adeguamento infrastrutturale; ad adottare iniziative volte a sostenere lo sviluppo di altre compagnie aeree nazionali al fine di promuovere l'effettiva concorrenza nel settore della mobilità aerea; ad avvalersi, nell'ambito della succitata trattativa, di tutti gli strumenti a propria disposizione al fine di salvaguardare i posti di lavoro dei dipendenti Alitalia e di promuovere lo sviluppo del traffico aereo in Italia; ad elaborare una strategia per tutelare i lavoratori dalla politica fallimentare che per anni ha governato l'Alitalia, eventualmente ricorrendo anche ad un adeguato sistema di ammortizzatori sociali. (1-00270) «Fabris, Satta, Affronti, Adenti, Capotosti, Cioffi, D'Elpidio, Del Mese, Giuditta, Li Causi, Morrone, Picano, Rocco Pignataro, Rossi Gasparrini».