Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01537 presentata da PAGLIARINI GIANNI (COMUNISTI ITALIANI) in data 16/01/2008
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01537 presentata da GIANNI PAGLIARINI mercoledì 16 gennaio 2008 nella seduta n.267 PAGLIARINI. - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: dall'inizio del 2008 ad oggi, in soli 15 giorni, sono stati denunciati 42.254 infortuni sul lavoro, che hanno causato 42 morti, con 1.056 persone rimaste invalide; in seguito all'incendio divampato il 6 dicembre 2007 alla Thyssenkrupp di Torino sono morti sul lavoro sette operai, tra lo sconcerto di tutto il Paese e la drammatica denuncia del mancato rispetto della vita e della salute dei lavoratori, che va al di là delle pur preoccupanti dimensioni della piaga degli incidenti sul lavoro in Italia; negli ultimi anni l'azienda aveva già avuto modo di manifestare la volontà di disimpegno produttivo nel nostro Paese, culminata in un sofferto accordo sindacale, siglato nel mese di luglio 2007, che prevede la fine delle produzioni nello stabilimento torinese il 30 settembre 2008 e che avrebbe prospettato a breve, accanto a «scivoli» e prepensionamenti, il ricorso a cassa integrazione e mobilità per i rimanenti 150 dipendenti; presso lo stabilimento Thyssenkrupp di Terni, come ha spiegato al quotidiano on line Repubblica.it l'8 dicembre 2007 il segretario della Fiom di Torino Giorgio Airaudo, «si è rotto un treno di laminazione, non si poteva pagare al cliente la penale per la mancata consegna del materiale, così l'azienda è tornata a utilizzare a pieno ritmo lo stabilimento di Torino» e ciò spiegherebbe il ricorso, nelle ultime settimane, agli straordinari forzati, i quali hanno notevolmente incrementato i ritmi di lavoro in uno stabilimento in via di smantellamento; la guardia di finanza ha sequestrato all'amministratore delegato della Thyssenkrupp Italia, Harald Espenhahn, un memorandum «segreto», almeno nelle intenzioni di chi lo ha redatto, messo a punto dai vertici aziendali, utile a mettere a fuoco la «difficile situazione ambientale» vissuta attualmente dalla multinazionale medesima; tale memorandum, analizzando la citata «situazione ambientale», puntava il dito su alcuni specifici soggetti, tra i quali il procuratore aggiunto della Repubblica Raffaele Guariniello e il Ministro interrogato, accusati di parteggiare per i lavoratori, e preannunciando azioni legali contro l'unico sopravvissuto tra i feriti in seguito all'incendio, l'operaio Antonio Boccuzzi -: quali iniziative intenda adottare il Governo al fine di favorire, per quanto di competenza, l'accertamento delle responsabilità su quanto accaduto il 6 dicembre 2007 a Torino, anche in relazione ai contenuti del memorandum sequestrato dalla Guardia di finanza, citato in premessa. (3-01537)