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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00278 presentata da SALVI CESARE (SINISTRA DEMOCRATICA PER IL SOCIALISMO EUROPEO) in data 16/01/2008

Atto Senato Interpellanza 2-00278 presentata da CESARE SALVI mercoledì 16 gennaio 2008 nella seduta n.275 SALVI, VILLONE, BRUTTI Paolo - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che: ai sensi dell'art. 1, comma 580, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è stata decretata l'istituzione dell'Agenzia per la formazione dei dirigenti e dipendenti dell'Amministrazione Pubblica - Scuola Nazionale della Pubblica Amministrazione (indicata col nome di Agenzia per la Formazione), nel cui ambito vengono ricompresi l'Istituto diplomatico, la Scuola superiore dell'amministrazione dell'interno e la Scuola superiore dell'economia e delle finanze, le quali ultime, pur mantenendo la loro autonomia organizzativa e l'inquadramento nelle rispettive amministrazioni, sono coordinate dalla suddetta Agenzia in merito all'attività di formazione; con il successivo comma 585 della suddetta normativa, è stato sancito che con regolamenti adottati entro 90 gg. dalla data di entrata in vigore della legge finanziaria 2007 (1° gennaio 2007), su proposta del Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze, degli affari esteri e dell'interno, si provvede a dare attuazione alla istituzione dell'Agenzia e della sua attività formativa alla luce, tra l'altro, del trasferimento del personale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, in servizio presso strutture aventi finalità identiche o analoghe a quelle indicate nel precedente comma 581 della normativa in esame e di essere immesso nei ruoli organici dell' Agenzia per la formazione "secondo i criteri di equiparazione tra figure professionali, stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri" adottato sulla base di apposito accordo con le organizzazioni sindacali; il suddetto accordo è da tempo intervenuto con correlata stesura del testo del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri contenente i criteri di equiparazione tra le varie figure professionali; malgrado la conclusione dell' iter procedimentale e l'avvenuta redazione di quest'ultimo provvedimento, il Presidente del Consiglio dei ministri ne ritarda l'adozione con la conseguenza di porre nel nulla il precetto legislativo contenuto nel suddetto comma 580 dell'art. 1 della legge finanziaria 2007 e ritardando l'emanazione degli atti regolamentari rimessi all'iniziative del Ministro per le riforme e l'innovazione nella pubblica amministrazione per dare effettività alla istituzione ed operatività dell' Agenzia per la formazione, si chiede di conoscere: quali siano i motivi posti a fondamento della condotta omissiva del Presidente del Consiglio dei ministri, la quale compromette sensibilmente l'attività formativa dei dirigenti e dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche nell'attuale periodo di proliferazione legislativa protesa all'ammodernamento delle strutture pubbliche; al contenimento delle spese e al miglioramento della qualità dei servizi prestati ai soggetti interessati a diverso titolo all'azione della pubblica amministrazione; quale sia la compatibilità della suddetta inazione nel quadro dei compiti istituzionali del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all'art. 95 della Costituzione, secondo cui deve promuovere l'attività dei Ministri, e non già paralizzarla come accade nel caso in esame; quale sia la data, necessariamente ravvicinata, entro cui verrà emanato il provvedimento di competenza del Presidente del Consiglio dei ministri, nonché la completa operatività dell' Agenzia per la formazione in armonia con le disposizioni normative "promuovendo e coordinando l'attività dei Ministri" - così come prescrive la Carta costituzionale - chiamati ad adottare i provvedimenti attuativi di cui al predetto comma 585. (2-00278)

 
Cronologia
martedì 15 gennaio
  • Politica, cultura e società
    In seguito a proteste da parte di docenti e studenti, il Papa Benedetto XVI rinuncia a tenere il discorso di apertura dell'anno accademico all'università La Sapienza di Roma.

mercoledì 16 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Ministro della giustizia Mastella, intervenendo alla Camera per rendere comunicazioni sull'amministrazione della giustizia, annuncia le proprie dimissioni a seguito della diffusione da parte della stampa di notizie relative ad una vicenda giudiziaria che vede coinvolta sua moglie.

giovedì 17 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano accetta le dimissioni del Ministro della giustizia. Il Presidente del Consiglio Prodi assume l'interim del dicastero e svolge una informativa urgente alla Camera sulla situazione determinatasi con le dimissioni del Ministro della giustizia.