Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01533 presentata da RUSCONI ANTONIO (PARTITO DEMOCRATICO-L'ULIVO) in data 16/01/2008
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01533 presentata da ANTONIO RUSCONI mercoledì 16 gennaio 2008 nella seduta n.267 RUSCONI, DE BIASI, FARINONE, QUARTIANI, SERENI, BRESSA, GHIZZONI, BENZONI, CHIAROMONTE, COLASIO, FRONER, GIACHETTI, GIULIETTI, LATTERI, TESSITORE, TOCCI, VILLARI, VOLPINI, DUILIO, CODURELLI, FIANO, ZUCCHI, MANTINI, ZACCARIA, MISIANI, TOLOTTI, MARANTELLI, SANGA, CINZIA MARIA FONTANA e MONACO. - Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: come ampiamente riportato da molti organi di informazione, il comune di Milano ha adottato, con la circolare n. 20 del 17 dicembre 2007, nuovi criteri di accettazione delle domande di iscrizione alle scuole materne, escludendo quelle relative ai bambini figli di immigrati senza permesso di soggiorno o in stato di indigenza; dal 1999, il nostro ordinamento specificamente prevede che - senza che il succedersi di differenti maggioranze e Governi abbia intaccato tale principio - «i minori stranieri presenti sul territorio nazionale hanno diritto all'istruzione indipendentemente dalla regolarità della posizione in ordine al loro soggiorno, nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani. Essi sono soggetti all'obbligo scolastico secondo le disposizioni vigenti in materia. L'iscrizione dei minori stranieri nelle scuole italiane di ogni ordine e grado avviene nei modi e alle condizioni previsti per i minori italiani» (articolo 45 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394); nel richiamare l'amministrazione milanese a rivedere, entro tempi ravvicinati e perentori, il suo atto amministrativo in coerenza con la richiamata norma e con lo spirito di tutte le norme in materia di istruzione del nostro Paese, è stato giustamente ribadito che il diritto allo studio è uno dei diritti fondamentali dell'uomo. Impedirne la fruizione significa ledere la dignità della persona umana. Non possono esistere deroghe a questo, né per le colpe dei padri, né per lo stato di povertà; il principio della tutela della famiglia e, in primo luogo, dell'infanzia, non può essere solo formalmente enunciato in occasione di dibattiti pubblici o incontri di piazza, per poi essere sostanzialmente smentito con provvedimenti amministrativi -: quali iniziative e atti si intenda adottare al fine di assicurare il diritto di tutti i bambini, in particolare della città di Milano, così come in ogni altro luogo del Paese, alla fruizione di tutti i gradi dell'istruzione pubblica, a prescindere dalla condizione giuridica ed economica dei genitori. (3-01533)