Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03312 presentata da RIPAMONTI NATALE (INSIEME CON L'UNIONE VERDI - COMUNISTI ITALIANI) in data 16/01/2008
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-03312 presentata da NATALE RIPAMONTI mercoledì 16 gennaio 2008 nella seduta n.276 RIPAMONTI - Ai Ministri dello sviluppo economico e per le politiche giovanili e le attività sportive - Premesso che: a seguito della dismissione del patrimonio immobiliare ENI, nel 2000 il Comune di San Donato Milanese (Milano) acquisì la proprietà del parco di via Caviaga e di tutti gli impianti sportivi ivi presenti, tra cui le piscine, i campi di calcio, atletica, tennis , basket e per lo svolgimento numerose altre discipline, cioè di tutto l'importante complesso concepito ai tempi di Mattei come innovativo centro di promozione sociale per lo sport; il centro sportivo di Metanopoli ha per decenni rappresentato uno spazio di eccellenza per la pratica sportiva, garantendo anche le condizioni ottimali per la nascita e lo sviluppo di campioni di fama internazionale quali May, Di Napoli, Nuti, Merisi e Flotti; obiettivo dell'acquisizione da parte del Comune di San Donato Milanese del centro sportivo di Metanopoli fu quello di creare le giuste condizioni per la prosecuzione delle attività sportive, garantendo un'ampia fruizione a tutti i sandonatesi e - grazie alla comoda accessibilità data dalla presenza nelle immediate vicinanze della fermata della metropolitana M3 - anche degli abitanti di Milano e del suo hinterland ; nel 2005 l'amministrazione comunale di San Donato Milanese indisse una gara in project financing per la gestione trentennale dell'intero centro sportivo, da cui risultò vincitrice la società GISM srl; nei due anni di gestione, la società GISM ha avviato un'efficace azione manageriale e di risanamento, garantendo continuità alle attività, raddoppiando il numero di utenti frequentanti i corsi e le attività sportive e raggiungendo, fin da subito, degli importanti risultati in termini di abbattimento dei costi superflui e puntando fortemente al taglio degli sprechi energetici; con l'avvio della nuova gestione, gli amministratori della società GISM procedettero ad una verifica interna dei contratti fino ad allora in essere, giungendo alla valutazione che quanto a loro richiesto dalla società ENI Servizi per la fornitura di acqua e di energia elettrica e termica, quest'ultima in regime semi-monopolistico, fosse alquanto al di sopra dei prezzi di mercato e, inoltre, rilevando elementi di deficit in termini di chiarezza e trasparenza delle fatture emesse, poiché mancanti di specifica indicazione di tutte le voci di costo. Si aprì così un contenzioso, con il blocco dei pagamenti pretesi da ENI Servizi; il contenzioso, protrattosi per diversi mesi, giunse in tribunale e il 22 novembre 2007 il giudice incaricato del procedimento, dott.sa Gentile, emise il seguente dispositivo: "Invita le parti a definire bonariamente la controversia con il pagamento spontaneo da parte dell'opponente di una somma congrua e dilazionata rispetto al richiesto e che tenga conto della attuale situazione economica di GISM per consentirle di proseguire una ripresa. Invita l'opponente a non dare corso ad ulteriori iniziative esecutive e a non presentare istanza di fallimento. Rinvia la causa al 20 marzo 2008, ore 10.00 per consentire un accordo bonario, riservando a tale udienza ogni provvedimento sull'istanza di sospensione e assegnazione termini ex art. 183, VI comma, c.p.c."; il 10 gennaio 2008, ENI Servizi ha bloccato, con atto unilaterale, la fornitura di teleriscaldamento al centro sportivo, portando di conseguenza alla chiusura forzata della piscina coperta e creando interruzioni e fortissimi disagi allo svolgimento di tutte le altre pratiche sportive, con gravi conseguenze anche in termini di immagine e costringendo GISM a prevedere il rimborso delle quote di iscrizione e abbonamento già da tempo versate dagli utenti. Sono state interrotte o fortemente penalizzate numerose attività, a tutto danno dei 2.000 cittadini che frequentano assiduamente il centro sportivo e delle squadre iscritte ai diversi campionati in corso; invece di proseguire nella strada della trattativa, così come richiesto anche dal tribunale, si è giunti ad uno scontro frontale, con il rischio di rendere vano ogni sforzo in corso per mantenere aperto al pubblico il grande ed importante parco (su cui vige il vincolo ambientale apposto dalla Regione Lombardia per tutto il quartiere di Bolgiano-Metanopoli), per creare condizioni durature di una sana e positiva gestione economica del centro sportivo, per valorizzare ed ampliare la gamma di opportunità per lo svolgimento delle pratiche sportive, nonché di eventi di carattere sociale ed educativo, meeting e competizioni, si chiede di sapere: se, a fronte dell'importante e meritorio servizio garantito dalla società GISM, si intenda acquisire informazioni in riferimento al contenzioso in essere, facendosi parte attiva per una immediata risoluzione, a beneficio di un interesse pubblico diffuso e a supporto della salvaguardia di un bene comunale di grande pregio e di interesse nazionale; se si intenda verificare l'operato, la trasparenza e la congruità delle tariffe applicate da ENI Servizi, società del gruppo ENI e quindi partecipata dallo Stato. (4-03312)