Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06087 presentata da CAPEZZONE DANIELE (MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO) in data 16/01/2008
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-06087 presentata da DANIELE CAPEZZONE mercoledì 16 gennaio 2008 nella seduta n.267 CAPEZZONE. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: a meno di otto mesi dall'apertura dei giochi olimpici di Pechino 2008 il governo cinese continua a infrangere le promesse fatte alla comunità mondiale all'epoca dell'assegnazione dell'importante evento e, in particolare, quelle relative al rispetto dei diritti umani. Il ministero degli esteri di Pechino aveva infatti promesso al Comitato olimpico internazionale che la Cina si sarebbe impegnata a migliorare la situazione dei diritti umani nel Paese, a ridurre le emissioni inquinanti delle sue fabbriche ed a rivedere la situazione del Tibet. Ad oggi, questi obiettivi sono stati semplicemente ignorati; risale al 27 dicembre 2007 la notizia dell'arresto del noto attivista cinese Hu Jia accusato dal governo di Pechino di atti sovversivi contro lo Stato; Hu Jia è noto in tutta la Cina per il suo impegno contro la diffusione dell'Aids e perché informa la stampa internazionale sugli arresti di attivisti e dissidenti politici, nonché per la raccolta di preziose informazioni sulla situazione dei detenuti politici; l'ultimo arresto di Hu Jia pare sia avvenuto in pieno pomeriggio ad opera di oltre 30 agenti che hanno fatto irruzione nella sua casa alla periferia di Pechino e lo hanno trascinato via, mentre la moglie Zeng Jinyan accudiva il loro figlio recentemente nato. Hu Jia è accusato di sovversione contro lo Stato ai sensi dell'articolo 105 del codice penale; sia Hu Jia, sia la moglie Zeng Jinyan, anch'essa dissidente politica e nota per utilizzare Internet come mezzo di denuncia degli abusi sui diritti dell'uomo perpetrati in Cina, hanno ottenuto nel 2007 il Premio Sacharov 2007, in nome della libertà di pensiero; entrambi sono stati più volte minacciati, perseguitati e messi sotto sorveglianza: dall'agosto del 2006 sino al marzo 2007 sono stati trattenuti agli arresti domiciliari a Pechino con l'accusa di minaccia alla sicurezza nazionale; Hu Jia è famoso per aver ripreso con una videocamera la sua vita durante gli arresti domiciliari e aver poi mostrato il filmato, dal titolo Prisoners in Freedom City, durante un'audizione presso il Parlamento europeo; in un reportage a cura del giornalista Jochen Graebert andato in onda il 14 gennaio 2007 sul primo canale della televisione tedesca (ARD), nel corso della quotidiana trasmissione di approfondimento Tagesthemen, viene intervistata Zeng Jinyan, anch'essa formalmente posta agli arresti domiciliari, e ora guardata a vista da poliziotti e agenti della polizia segreta che la seguono e la perseguitano non appena lascia la propria dimora; secondo quanto afferma il Chinese human rights defenders (Chrd), gruppo che opera per la tutela dei diritti umani in Cina, l'arresto del noto attivista dimostra, una volta di più, che le accuse di sovversione contro lo Stato, punite dall'articolo 105 del codice penale cinese, «non sono altro che un paravento dietro al quale il governo si nasconde per tacitare le voci critiche all'interno del Paese»; sempre secondo la citata organizzazione, la situazione starebbe via via peggiorando con l'avvicinarsi delle Olimpiadi: sarebbero già 41 i casi di arresti arbitrari di attivisti per i diritti umani giustificati con l'articolo 105 del codice penale; evidentemente il governo cinese, con l'intenzione di presentare al mondo intero un paese prospero e «felice» ha deciso di far semplicemente momentaneamente «sparire» agli arresti domiciliari, nelle prigioni o nei campi di lavoro gli oppositori e gli «scontenti», che potrebbero macchiare l'immagine da dare ai milioni e milioni di turisti e telespettatori che seguiranno l'evento sportivo -: se il Governo sia a conoscenza di questa ulteriore grave violazione dei diritti umani nella Repubblica popolare cinese; se intenda esprimere la più ferma condanna per i duri trattamenti e le persecuzioni adottate nei confronti degli oppositori, anche in spregio alle precise e solenni dichiarazioni delle autorità di Pechino; quali iniziative concrete ed urgenti intenda intraprendere nell'ambito dell'Unione europea, per ottenere il rispetto dei diritti umani in Cina. (4-06087)